Nappo: «Più che Bergamo sembra Brooklyn»

2007/12/10  – Articolo pubblicato sul numero di “LIBERO”.
Data Rassegna: 07-12-2007
Data articolo: 07-12-2007
Estratto da pagina 57

Nappo: «Più che Bergamo sembra Brooklyn». I consiglieri di An e Lega non hanno dubbi. Il progetto di valorizzazione dell’area attualmente occupata dagli ospedali Riuniti di Bergamoè da bocciare. Senza appello. Motivo: verrebbe alla luce un nuovo quartiere incompatibile con il resto della città.

STORIA TRAVAGLIATA – Negozi, appartamenti, uffici, hotel, un centro benessere, parcheggi sotterranei. Troppo cemento, troppo traffico e, soprattutto, pochissima università. Inizialmente, infatti, in quella zona doveva trovare spazio un campus ma l’ipotesi è sfumata con il passare degli anni. Breve riassunto delle
puntate precedenti. In città, e più precisamente alla Trucca, sta venendo alla luce il nuovo ospedale. I lavori dovrebbero finire nel 2009. Durante la passata amministrazione di centrodestra, in Comune  hanno pensato di siglare un accordo con il Ministero dell’Istruzione e l’università orobica per trasformare l’attuale ospedale di Largo Barozzi (nel quartiere di Santa Lucia, in una zona pregiata della città) in un campus universitario. Questa impostazione, di cui si parlava già dagli anni Novanta, è stata inserita anche nel piano regolatore. Passa iltempoeda Romanon arrivano i quattrini promessi. Anche l’ateneo mostra le prime incertezze, perché teme la lievitazione dei costi di manutenzione e altre difficoltà logistiche.

SPECULAZIONI – Nel frattempo cambia la maggioranza in Comune (l’azzurro Cesare Veneziani viene sostituito dal socialista Roberto Bruni), e a Palazzo Chigi si insedia Romano Prodi. Il campus inizia a essere messo
in discussione. Qualcuno pensa di realizzarvi appartamenti. Fioccano le prime polemiche. E c’è chi agita lo spettro della speculazione. Pochi mesi fa, la pratica finisce nelle mani di Infrastrutture Lombarde spa, la società del Pirellone che si occupa di grandi opere pubbliche. La Regione , infatti, è
proprietaria dell’area. Finalmente il progetto arriva sui tavoli della terza commissione comunale. È
cronaca degli ultimi giorni. L’ospedale si estende su circa 150mila metri quadrati. Ebbene, l’ateneo ne occuperà soltanto ventimila, che serviranno per le nuovi sedi di rettorato, uffici amministrativi e Facoltà di Scienze umanistiche. Più di 67mila metri quadrati saranno invece per uso residenziale e
altri 43.292 per il terziario. Il progetto prevede anche 29 mila metri quadrati riservati a parcheggi interrati, di cui novecento pubblici. In più ci saranno un asilo nido, una scuola materna, una ludoteca,
un hotel e un centro benessere. Dal Pirellone hanno espresso soddisfazione. Idem dal Comune  di Bergamo.

BRUNI SI DIFENDE In attesa del voto dell’aula, il sindaco Roberto Bruni sorride e assicura: «Sicuramente non si tratta di una proposta speculativa. Ciò non toglie che sia perfettibile. È certo che l’approccio dei critici, ancora
una volta catastrofista anzichè propositivo, non facilita un esame sereno». Già, i critici. A parer loro è roba «da
Brooklyn». A sentire la Lega i quattrini per realizzare il campus ci sarebbero, ma manca la volontà politica. Per An l’università doveva ottenere 67mila metri quadrati. Ne avrà meno di un terzo. A questo punto, secondo i finiani tanto vale cancellare definitivamente lo spazio per l’ateneo. Tra i più duri c’è l’ex assessore all’Urbanistica Luigi Nappo, che negli ultimi mesi ha costituito un’associazione, l’Aurora, per dare battaglia su temi urbanistici.
Secondo Nappo «si tratta di una megalottizzazione che cancella il campus universitario dal piano regolatore. La Regione è soddisfatta perché sperava di incassare dalla vendita dell’area 76,5 milioni di euro, mentre con
il nuovo progettonericaverà circa 110». Il progetto scuote anche la sinistra. L’ex assessore comunale all’Edilizia privata Roberto Trussardi (esponente di Rifondazione, venne licenziato dal sindaco dopoun furibondo litigio in giunta) spara a zero contro quello che definisce «un caso di speculazionetra i più gravi mai accaduti» in città.
Trussardi parla di «inciucio tra Bruni e Forza Italia» e accusa: «Prc, Sinistra democratica, Verdi e Comunisti italiani tacciono segnalando così la loro tragica inutilità ». La polemica continua. L’ultima parola spetta al consiglio comunale.


Matteo Pandini