AREA OSPEDALE NON CITTA’ DORMITORIO

Giorgio ha scritto un nuovo commento in risposta al tuo post http://associazionelaurora.myblog.it/archive/2008/05/22/campus-nappo-all-attacco-castaldi-sbaglia-i-calcoli.html nel tuo blog Associazione L’Aurora – Bergamo:

“La previsione del campus universitario poteva essere ritenuta, a mio avviso, di rendere questa parte della città più vivibile; evidentemente un insediamento abitativo massiccio stravolge qualsiasi parametro in tal senso e crea il presupposto di ampliare la cosidetta “citta’ dormitorio” considerato l’interesse che potrebbe suscitare Bergamo quale naturale città-appendice della conurbazione di Milano”

Sull’incontro di Bruni con i sindacati

di Luigi Nappo 

Ieri i segretari dei sindacati hanno incontrato il Sindaco di Bergamo. Tra le tante affermazioni ne registriamo alcune che riguardano le associazioni e i movimenti di quartiere, con particolare riguardo ai residenti di Conca Fiorita.
I sindacalisti hanno sostenuto che i residenti si sono preoccupati solo dell’altezza delle torri e non dei lavoratori. Affermazione falsa perché per i residenti i capannoni possono restare dove sono per altri cento anni e con essi i posti di lavoro. E’ il cemento che li vuole scacciare!
Sull’altezza degli edifici si è espresso Cicerone, sindacalista della Uil, il quale si è perso in lodi sperticate agli edfici alti perché, a suo dire, risparmiano suolo. E quindi, anche egli ha attaccato i soggetti contrari alle torri.
Evidentemente nessuno lo aveva avvertito che tra i contrari si è iscritto da poco anche il Sindaco Bruni, suo compagno di partito.
A questo punto non si sa se ridere o piangere.

Costruiamo insieme una Bergamo che guardi al futuro

Estratto da L’ECO DI BERGAMO  del 23-05-2008

Bruni incontra i sindacati sui temi della città: “Non possiamo rinchiuderci nella difesa dell’esistente”

«Accettiamo la sfida». I sindacati chiamano e Palafrizzoni risponde. A 48 ore dalla Conferenza di Cgil, Cisl e Uil su sviluppo, occupazione e politiche sociali, dove le forze sindacali avevano individuato i 244 sindaci della Bergamasca come interlocutori privilegiati, Roberto Bruni incontra i tre segretari provinciali. Sul tavolo la sfida della Bergamo che sarà, a cominciare dal rapporto con la metropoli milanese, in chiave Expo e non solo.
SÌ A MODELLI DI SVILUPPO «Condivido la necessità espressa dai sindacati di inseguire modelli di sviluppo e cambiamento e non quelle pulsioni che ci portano a rinchiuderci nella difesa dell’esistente », rileva il sindaco che sposta l’obiettivo alla prossima campagna elettorale: «Il confronto sarà tra chi mette al centro politiche di sviluppo e chi invece pensa a mantenere tutto fermo, o quasi, inseguendo certe paure della gente». Una prospettiva che riguarda anche il rapporto con Milano, tanto più alle luce dell’Expo 2015: «Dobbiamo decidere se guidare il cambiamento, costruendo insieme la Bergamo del futuro o rimanere fermi, rischiando di diventare una città satellite o, peggio, un dormitorio». «È
IL TEMPO DELLE SCELTE» Ipotesi che il sindacato rimanda al mittente: «Questo non è un tempo per conservare, ma per fare scelte, anche sfidando l’impopolarità» rilancia Gigi Petteni (Cisl). «Guardare a Milano è importante ma preoccupante, perché dalle prime mosse (il primo piano della Regione riguarda Como, Varese, Malpensa e la Lomellina, ma non Bergamo – ndr) non mi pare che stiano aprendo le porte nella nostra direzione: e allora dobbiamo avere noi il coraggio, tutti insieme, di aprire le porte verso di loro». E sull’Università ai Riuniti: «Per noi il campus è una sfida per dare ai giovani una possibilità di futuro, puntando sull’eccellenza formativa». «E DEVONO ESSERE INNOVATIVE» «Non siamo disponibili a vivere in uno stato di conservazione: il nostro obiettivo è essere di stimolo», aggiunge Marco Tullio Cicerone (Uil) che invita a smarcarsi «da un certo provincialismo che rischia di danneggiarci». Da qui la richiesta «di saper guardare al di là dei propri confini, perché scelte anche difficili come la fusione con Brescia si sono poi dimostrate vincenti per il territorio». Per Maurizio Laini (Cgil) «l’immobilismo è una sconfitta». Semplicemente. E riguarda anche una «certa cultura di questo territorio che persegue l’onnipotenza del lavoro, come se lo sviluppo potesse continuare per sempre: una cultura che rischia di essere sconfitta ». Per questo motivo «c’è bisogno di scelte innovative, va progettato uno sviluppo e soprattutto va fatto insieme». E in quest’ottica il segretario Cgil (che il 7 luglio rassegnerà le dimissioni dopo 8 anni di mandato, gli subentrerà Luigi Bresciani, presente all’incontro di ieri) scelte «come Porta Sud, il Gleno, l’ospedale e la Grande Bergamo sono condivisibili».
LA QUESTIONE DEL CAMPUS E visto che sul piatto ci sono sia il nuovo che il vecchio ospedale, Bruni ne approfitta per una precisazione: «Non ho mai cambiato posizione sul campus, progetto che ho ereditato: ho solo detto che i soldi necessari non c’erano e non ci sono tuttora. Qualcuno dice che al tempo non servivano, bene ora però servono, perché il nuovo ospedale è alle porte. Per cui o qualcuno li trova da Roma, dopo averli promessi in campagna elettorale, o la Regione rifinanzia l’ospedale senza toccare le aree di largo Barozzi, oppure il campus universitario tramonta definitivamente

Luigi Nappo: “Luciano Ongaro non può ricoprire l’incarico di presidente della terza commissione consiliare urbanistica”

 

L’avvocato Luciano Ongaro ha ritrattato le dichiarazioni diffamatorie nei confronti del Comitato di quartiere di via Autostrada. Ha anche precisato le sue dicihiarazioni nei miei confronti e questo gli eviterà, forse, una querela per diffamazione. Ha però affermato, nella ritrattazione, che si è trattato di “voci raccolte”. Bene, in Consiglio Comunale “deve” riferire dove ha raccolto quelle voci o chi gliele ha riferite.

Resta un problema ed un quesito. Luciano Ongaro è presidente della terza commissione consiliare urbanistica che si occuperà tra breve dell’esame, adozione e approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio.
Può ricoprire quell’incarico una persona che ha dimostrato di non avere la necessaria serenità e il dovuto equilibrio politico? una persona che ha offeso i gruppi politici di opposizione e diffamato dei cittadini solo perché non la pensano come lui.
A mio avviso la risposta è no. Lo posso affermare con sicurezza per le esperienze acquisite quando ho presieduto la stessa commissione durante la stesura del Piano Regolatore Generale.
L’avvocato Ongaro non può conservare quell’incarico.

Campus, Nappo all’attacco. Castoldi sbaglia i calcoli.

Estratto da IL BERGAMO del 22-05-2008

L’ex Assessore bacchetta il rettore: “Poco rispettoso delle opinioni altrui”

“20.000 mq saranno trasferiti gratis all’Università. Ma serve fare in fretta”

«Le dichiarazioni del rettore dell’Università di Bergamo mi sembrano poco rispettose nei confronti delle Istituzioni e delle opinioni altrui». L’affondo è di Luigi Nappo, presidente dell’associazione “L’Aurora”, ex assessore all’Urbanistica e gran sostenitore del campus ai Riuniti. A Nappo non sono andate giù le affermazioni del rettore, piuttosto scettico sia sulla fattibilità che sull’utilità stessa del campus. Il Professor Castoldi – attacca Nappo – negli ultimi mesi ha etichettato con vari epiteti i sostenitori del campus, dimenticando che in passato ha firmato atti ufficiali per la realizzazione del Polo Universitario in Largo Barozzi. Nel merito dell’opportunità del campus si è registrata ultimamente una precisa presa di posizione a favore da parte del Consiglio degli studenti. Una componente che non può considerarsi estranea al dibattito in corso. Nella stessa direzione, sono arrivate parole di apprezzamento di importanti esponenti del corpo accademico dell’Ateneo bergamasco». Nappo bacchetta il rettore anche sulla cifre: troppi, a suo giudizio, i 140 milioni che secondo Castoldi servirebbero per realizzare il campus. «Per quanto riguarda le esigenze finanziarie, faccio presente che i dati esposti dal rettore non sono esatti. Infatti, è previsto comunque un trasferimento gratis di 20.000 metri quadrati all’Università di spazi fruibili senza interventi edilizi. Gli altri 40.000 richiedono circa 40 milioni di euro per l’acquisto e altrettanti per la ristrutturazione. Si tenga presente che la ristrutturazione dovrebbe avvenire dopo il 2011, considerati i tempi del trasloco dell’ospedale». L’importante, però, è decidersi. «Adesso basterebbe, con l’impegno dei parlamentari, recuperare il Protocollo d’Intesa del 2004 ridefinendo tempi e modalità di reperimento delle risorse. L’apertura di Bruni serve almeno a congelare il progetto di Infrastrutture Lombarde e consente di riaprire il discorso a livello ministeriale. Il Sindaco e la sua maggioranza – conclude Nappo – dovrebbero però chiarire se il Campus per loro costituisce una priorità. C’è stata troppa disinvoltura finora nelle dichiarazioni sull’argomento da parte dei vari soggetti.

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Campus, la svolta di Bruni. Con il nuovo governo si riapre il discorso sull’area dei Riuniti.

Estratto da il BERGAMOSETTE del 22-05-2008

Con il nuovo governo si riapre il discorso sull’area dei Riuniti

Il Sindaco è disponibile, ora bisogna trovare le risorse necessarie.

di Luigi Nappo

125ccffa07775eafc8a326f2c1ccfba4.jpgII sindaco di Bergamo Roberto Bruni, nel riaprire la partita sul Campus Universitario ha dimostrato di essere saggio e tempista. Saggio perchè ha capito che non si può rinunciare a cuor leggero all’opportunità di una struttura importante per la comunità bergamasca. Tempista perchè, così facendo, ha messo nell’angolo quelle forze politiche che si sono pronunciate a favore del campus e che ora sono al Governo del Paese. Il sottoscritto, etichettato come “irriducibile del Campus”, non può che essere felice per questa svolta. A febbraio scorso ho organizzato un’affollatissima assemblea per difendere il polo universitario contro il vorace progetto della Regione, Va dato atto alla Lega Nord di essersi battuta a tutti i livelli per confermare la previsione. Lo stesso discorso vale per i consiglieri comunali Tentorio e Gallone di Alleanza Nazionale. Circa un mese fa abbiamo potuto apprezzare una bellissima lettera del Professor Riccardo Leoni a favore della localizzazione sull’area degli Ospedali Riuniti, portando argomenti incontestabili. Mi piace segnalare la presa di posizione del Consiglio degli studenti a favore del Campus. Essi ritengono che lo stesso “possa essere un’importante e irripetibile opportunità per realizzare un progetto che risolverebbe Ie esigenze dell’attuale Ateneo, creando, cosi, un polo socio-culturale di riferimento per la provincia di Bergamo e la regione Lombardia”. Gli studenti concludono rilevando che: “non è ancora chiaro quali siano Ie precise e definitive intenzioni degli enti competenti”. A queste parole non c’e bisogno di aggiungerne altre. Mi permetto, invece, di formulare una proposta operativa. Mi rivolgo ai parlamentari bergamaschi che dovrebbero farsi carico di individuare una possibile soluzione per la realizzazione del Campus. Sarebbe opportune riprendere subito il ProtocolIo d’lntesa siglato dopo l’integrazione dell’Accordo di Programma dell’aprile 2004. L’intesa tra Ministero dell’Istruzione, Regione, Università e Comune di Bergamo potrebbe essere recuperata ridefinendo i tempi e i modi del finanziamento, in maniera da confermare gli obiettivi fissati quattro anni fa: a) Reperimento dei fondi per il nuovo ospedale attraverso la vendita immediata di 70.000 metri di aree a destinazione privata. Previsto un introito di oltre 90 milioni di euro. b) Mantenimento della previsione del Campus universitario, partendo da 20.000 metri quadrati da girare gratis all’Ateneo. Si trovino nei tempi utili Ie risorse per l’acquisto di altri 40.000 metri quadrati e per la successiva ristrutturazione prevista per dopo il 2011. Resterebbero circa 10.000 metri quadrati (30 mila metri cubi) da destinare a servizi per il quartiere di Santa Lucia. II Sindaco di Bergamo ha deciso di giocare un ruolo importante e apprezzabile mantenendo intanto Ie previsioni del piano. L’impegno maggiore spetta ora ai parlamentari e ai consiglieri regionali. I primi per il reperimento dei fondi e i secondi per rivedere Ie eccessive pretese economiche della Regione Lombardia. Mi aspetto da tutti i partiti indistintamente un  pronunciamento chiaro e sincero a favore o contro la svolta del Sindaco.

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GRAVI ACCUSE DI LUCIANO ONGARO

L’AVVOCATO LUCIANO ONGARO, PRESIDENTE DELLA TERZA COMMISSIONE CONSILIARE URBANISTICA DEL COMUNE DI BERGAMO, CON UNA LETTERA A L’ECO DI BERGAMO HA SCRITTO CHE LA PROTESTA DEGLI ABITANTI CONTRO LA VARIANTE URBANISTICA DI VIA AUTOSTRADA E’ FINANZIATA DAL PROPRIETARIO DELLA ESSELUNGA DI VIA SAN BERNARDINO.

A QUESTO PUNTO ONGARO, PER LA CARICA CHE RICOPRE, DEVE MOSTRARE LE PROVE DI QUANTO HA AFFERMATO. ALTRIMENTI DEVE LASCIARE IL CONSIGLIO COMUNALE. IL SINDACO E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEVONO IMPORRE CHIAREZZA PER FAR EMERGERE LA VERITA’ A GARANZIA DELL’ISTITUZIONE E DEI CITTADINI. 

Luigi Nappo

21.05.2008 

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Nappo: “Investiamo sulla vivibilità”

Estratto da BERGAMOSETTE del 16-05-2008

di Luigi Nappo

Il Sindaco Roberto Bruni nell’ultimo mese ha sospeso il percorso di approvazione del Progetto di Via Autostrada e ha cancellato l’ipotesi di costruzione delle due torri sull’area SACE diVia Baioni. Il venir meno dell’emergenza dovrebbe spostare il confronto dal “muro cont ro muro” all’esame sereno e meditato delle diverse proposte sul futuro della Città. La linea politica della Giunta è ormai nota ed è contenuta nelle varie interviste e nelle linee preliminari del Piano di Governo del Territorio. Si punta a trasformare Bergamo in “Area centrale della Megalopoli padana” costruendo appartamenti destinati ad ospitare oltre trentamila abitanti in più rispetto agli attuali 117.000. In altre parole si propone di utilizzare la leva dell’urbanistica per favorire l’incremento demografico. Operazione difficilissima da portare a termine perché non si riesce nè a controllare, nè a determinare alcune variabili come, ad esempio, il costo degli immobili in città, la tipologia desiderata, l’accesso ai mutui, e l’ubicazione dei posti di lavoro. Si aggiunga che, per quanto riguarda le case, già oggi esiste un livello di accoglienza idoneo per circa 135.000 abitanti, tenendo conto delle operazioni decise dalle Giunte Vicentini, Veneziani e quelle avviate dall’Amministrazione Bruni. In alternativa alla Megalopoli auspicata dalla Giunta, si può e si deve portare nel dibattito una linea politica alternativa chiara, meditata e coerente con le aspettative dei cittadini. Le caratteristiche non sono state citate a casaccio in quanto il dibattito può essere inquinato da uscite estemporanee improntate alla demagogia, ma anche dalla propaganda e da soggetti portatori di interessi materiali. A mio modesto avviso l’urbanistica deve essere orientata alla politica del “VIVERE MEGLIO”, concetto che comprende il miglioramento dei servizi, la mobilità, l’attenzione alla persona, l’ambiente e anche il costruire dove e quando serve. Bergamo, non lo scopro io, soffre di un deficit infrastrutturale già adesso a livello di guardia e in ogni caso non rispondente alle necessità degli attuali abitanti. L’aumento della densità abitativa produrrebbe un aggravamento delle carenze riscontrate. Si pensi che il PianoNorma 11, quello di Porta Sud, sembrava già sovradimensionato sui 700.000 metri cubi. Ora si passa ad 1.800.000, quasi il triplo di quanto previsto. Per quello che ho potuto percepire, alla gente interessa poco l’idea di megalopoli e la politica degli eccessi (appunto tipo Porta Sud). Si consideri, intanto, che il Piano di Governo del Territorio ha valenza quinquennale e sembra assurdo prevedere un’esplosione demografica nel periodo. Basta meno della metà delle volumetrie previste dal Piano di Governo del Territorio, da realizzare con il risanamento e il recupero degli edifici degradati. Occorre investire risorse, idee e progetti sulla vivibilità degli attuali abitanti, tenendo conto di un prevedibile modesto dinamismo demografico nel periodo considerato. La “conservazione” in urbanistica è un valore. Significa crescere e svilupparsi con moderazione e rispetto delle identità. Il professor. Bernardo Secchi ha scritto: ”Una politica di conservazione cerca di ristabilire corretti rapporti tra le diverse parti della città, i loro materiali “costitutivi”, le loro funzioni e il loro ruolo”.

Presentazione del libro: “NORD TERRA OSTILE”

Lunedì 19 maggio alle ore 18,00 a Bergamo sala del Circolo “Minardi” (Borgo S. Caterina 62)

Presentazione del libro “NORD TERRA OSTILE”

Lunedì 19 maggio alle ore 18,00 a Bergamo sala del Circolo “Minardi” (Borgo S. Caterina 62)

Presentazione del libro “NORD TERRA OSTILE”

Saluta: Mario CASATI (Circolo culturale “Minardi”)

Partecipano: Marco ALFIERI (autore del libro – giornalista de Il Sole 24 Ore), Antonio MISIANI (Deputato PD)

Gianni CUPERLO (Deputato PD), Paolo SEGATTI (Docente all’Università di Milano – Facoltà di scienze politiche)

Coordina: Franco CATTANEO (Vicedirettore de L’Eco di Bergamo)