Le newsletter dell’Associazione L’Aurora

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SACE. I cittadini di Conca Fiorita chiedono la riduzione della volumetria e l’altezza delle torri del PII Sace, quindi il rispetto delle previsioni dell’attuale PRG e del contesto.

da http://ilmosaicobg.myblog.it/

I VIDEO DELL’ASSEMBLEA (LD/IL MOSAICO)  

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Il nuovo progetto per la riqualificazione urbanistica dell’area ex-SACE di Via Baioni è stato presentato nel corso di un’assemblea pubblica organizzata dalla Circoscrizione 4, su richiesta de Il Mosaico, “tavolo sociale” dei cittadini di Valtesse-S. Colombano e Conca Fiorita.

Come sempre, quando il tema trattato interessa da vicino i cittadini, questi non si fanno attendere, e infatti intervengono numerosi al Centro Risorse di Via Pietro Rugegri da Stabello insieme a componenti del Consiglio Circoscrizionale, del Consiglio Comunale, tra i quali Gianfranco Ceci  di Forza Italia, Mario Girola del Gruppo Misto, oltre a Luigi Nappo (ex Assessore all’Urbanistica) e Nicola Carrara (ex Assessore al Decentramento). Il Prof. Alessio Saltarelli, presidente della circoscrizione, ha illustrato la seconda proposta progettuale, redatta sempre dallo studio arch. Bertasa, con l’ausilio di immagini tratte dalla documentazione ricevuta ai fini dell’espressione del competente parere circoscrizionale. E’ stato ricordato che, a seguito di una raccolta di oltre duemila firme dei residenti nell’aprile scorso, il sindaco ha rinviato al mittente la prima proposta di intervento poiché incompatibile con il particolare luogo di Conca Fiorita; quindi è stato evidenziato quanto prevede il Piano Regolatore Vigente con il PN2 e la variazione apportata nel secondo progetto che sostanzialmente prevede una riduzione di altezza dei due edifici alti. Quindi esposti i vari aspetti tecnici legati alla mobilità, all’acustica ed alla idrogeologia del luogo, l’attenzione si è concentrata sui dati dimensionali dell’intervento. Gli assessori Grossi (Urbanistica) e Rustico (Sport), nel loro intervento, hanno evidenziato gli elementi guida circa l’organizzazione degli spazi previsti nel P.I.I. e le richieste dell’operatore privato, con particolare riferimento al mantenimento dell’attività direzionale e di laboratorio della ABB-SACE, contrariamente a quanto programmato alcuni anni fa dalla stessa azienda. Inoltre, la scelta di non confermare il Campo Utili come spazio prettamente sportivo, è stata spiegata dall’Assessore Rustico come indicazione scaturita da un censimento degli impianti sportivi in città, che a conti fatti non era più conveniente in termini economici, e pertanto si è pervenuti alla proposta di inserimento del campo da calcio spostato verso ovest con le relative tribune e spogliatoi, oltre a spazi quali un asilo nido, una palestra per la Bergamo Boxe e due campetti per altre attività. L’eliminazione della pista di atletica, nonché la rotazione del campo di calcio consente di recuperare maggiore spazio da adibire a verde pubblico attrezzato in connessione con quello previsto nell’area Sace tramite un sottopasso della Via Baioni.  Alcuni interventi dei residenti di Conca Fiorita intervenuti, tra i quali l’arch. Invernici,  Carlo Cuni e Carlo Pedrali, hanno evidenziato sostanzialmente come, anche nella versione modificata,  la volumetria e l’altezza delle due torri siano sempre eccessivi rispetto allo specifico contesto che merita maggior rispetto da parte dei progettisti. Altri cittadini hanno evidenziato che un siffatto intervento urbanistico, per la sua complessità, porti ad una durata di circa 7-10 anni del cantiere con conseguenti disagi per cittadini con i quali dovranno convivere a lungo; il sig. Rota, ad esempio, non si capacita che la figlia, oggi quindicenne, debba crescere convivendo a pochi metri di distanza fino alla sua età di 25 anni con tale tipo di disagio. Il consigliere circoscrizionale Ivan Cortinovis, invece, evidenzia come i progettisti abbiano già accolto, nella versione modificata, alcune richieste della Circoscrizione, prevedendo l’inserimento di un asilo nido, un auditorium ed una sala polifunzionale, tuttavia conviene che, circa la volumetria proposta, qualcosaltro possa essere fatto in termini di riduzione. Infine la coordinatrice de Il Mosaico Sez. Ambiente, Luisa Pecce Bamberga, illustra in un documento redatto dai componenti della rete, gli elementi di maggiore criticità emerse dall’esame della documentazione progettuale e conclude elencando alcune proposte per un intervento adeguato al luogo (video Luisa Pecce Bamberga) da inoltrare per la discussione nel prossimo Consiglio di Circoscrizione previsto entro il 3 ottobre, scadenza massima per l’invio del parere circoscrizionale.

L’assessore Grossi, contestato verso la fine dell’incontro da alcuni cittadini per mancanza di ascolto e fair-play nei loro confronti,  a margine dell’incontro dichiara: “Emergono ancora delle difficoltà nel valutare complessivamente i benefici che questo intervento introduce soprattutto nella forte esaltazione degli spazi pubblici e anche negli elementi della qualità ambientale, il verde profondo, l’apertura di uno scenario su città alta. Resta questa discussione sull’altezza dei due edifici che certamente va oculatamente verificata, ma che è stata abbondantemente ridotta e che oggi si attesta su valori che francamente sono valori relativamente accettabili in un contesto urbano”. Ora la parola passa all’Amministrazione Bruni e al Consiglio Comunale che dovrà valutare se e come adottare il Programma Integrato di Intervento in questione. A tal proposito il Presidente Saltarelliauspica che l’Amministrazione voglia cogliere il parere dei cittadini optando per un intervento migliorativo, diminuendo fortemente la volumetria ed in particolare l’altezza delle due torri che appaiono smisurate rispetto al contesto paesaggistico e ambientale in cui dovrebbero sorgere, oltre ai possibili rischi di carattere idrogeologico evidenziati dall’intervento del geologo. La speranza è che la scelta finale eviti uno scontro con i cittadini ed un eventuale ricorso al TAR pregiudicando così tutta l’operazione” di riqualificazione urbanistica dell’area.

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ASSEMBLEA PUBBLICA DEL COMITATO SANTA LUCIA

 Si stanno prendendo decisioni importanti che si rifletteranno sul quartiere di Santa Lucia

Il Comitato di Santa Lucia ha organizzato per Giovedì 2 Ottobre 2008 alle 20,45 una ASSEMBLEA PUBBLICA per discutere del futuro del quartiere. Il Comitato fornirà un aggiornamento sulla propria attività e sulle informazioni raccolte in questi mesi dall’amministrazione comunale, dalle forze dell’opposizione, dalla circoscrizione, da tecnici ed esperti relativamente alle aree ex Enel e Ospedali Riuniti.

L’incontro si terrà presso il salone di Via Torino, 12 (dietro il Tempio Votivo)

I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE NUMEROSI

EVITARE LO STRAVOLGIMENTO DELLA CONCA FIORITA

Venerdi prossimo si terrà l’assemblea dei residenti della Conca Fiorita per esaminare il nuovo Programma Integrato di Intervento dell’Area Sace (vedere il volantino pubblicato sotto). Le foto che pubblichiamo a lato esprimono meglio di qualsiasi relazione il futuro riservato al quartiere qualora fosse approvato il progetto. Le torri, anche se lievemente più basse, sono  sempre più brutte. Ma tutto il progetto nel suo insieme porterebbe ad uno stravolgimento del paesaggio e della storia della Conca Fiorita.  Auspichiamo una folta partecipazione dei cittadini. Bisogna fermarli! 

Assemblea per la presentazione ai residenti del nuovo progetto di intervento nell’aea SACE

La Circoscrizione 4 del Comune di Bergamo, ha convocato per

VENERDI’ 26 SETTEMBRE 2008

ore 20.30

presso l’Auditorium del Centro Risorse ex-Scuola  Media Angelini

in Via Pietro Ruggeri da Stabello 34 – Via Solari

L’ASSEMBLEA DEI RESIDENTI

per informare sul nuovo progetto ripresentato dai progettisti, sulle proposte emerse negli incontri territoriali e istituzionali e su quelle che verranno avanzate dalla Circoscrizione riguardanti

IL P.I.I. SACE 

DATA L’IMPORTANZA DELL’ARGOMENTO, I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE

Inaugurata la nuova Chiesa di Loreto dal Vescovo Amadei

(L’AURORA NEWS) 

BERGAMO-Loreto – Alle ore 16 si è svolta la cerimonia di Dedicazione a San Massimiliano Kolbe: dopo decenni di attesa il quartiere ha finalmente un nuovo edificio di culto e un nuovo oratorio. Il Vescovo Amadei ha benedetto l’opera architettonica, progettata dall’architetto Vittorio Gregotti, alla presenza di una foltissimo gruppo di cittadini residenti nel quartiere di Loreto e di Bergamo attirati con grande curiosità dalla particolare forma architettonica cilindrica del corpo edilizio principale a pianta centrale, preceduto sul fronte principale da uno spazio a portico, “pronao”, il tutto improntato ad una grande semplicità di soluzioni formali e di materiale impiegato. L’interno rivela un grande spazio, che può ricordare il Pantheon di Roma, con una copertura a vela rovesciata.

CEMENTIFICAZIONE RECORD NELL’EX ENEL. UNA DENSITA’ EDIFICATORIA DA QUARTIERE CINESE

da “Bergamo Sette” del 19.09.2008

Cemento a cinque stelle, con palazzoni di 8 piani per contenerlo

Il Comune incassa circa 5 milioni di euro e svende un pezzo di città.

Circa un mese fa è stato presentato alla stampa il piano di recupero dell’ex Enel in via Nullo. Come in altri casi, la proposta è contenuta in un Programma Integrato di Intervento in variante al Piano Regolatore Generale del Comune di Bergamo. Dai giornali si è appreso che l’intervento edilizio è affidato ad un architetto importante, Antonio Citterio, docente all’Accademia della Svizzera Italiana di Mendrisio. E’ stato evidenziato che saranno realizzate “case di lusso”. Altro particolare interessante per gli abitanti del quartiere: finanche le panchine saranno pezzi “rari”, prodotti da design. In tal modo, se saranno ad uso pubblico, una parte del lusso potrà essere goduta anche dai ceti popolari. Qualche giorno fa, navigando in Internet, ho letto la scheda urbanistica allegata al progetto e, facendo passare tutti i dati, ho notato qualche particolare non apparso sui giornali. Si tratta di elementi non proprio secondari che servono a comprendere la dimensione vera dell’operazione proposta. La superficie complessiva dell’intervento è di metri quadrati 12.035 e su di essa grava un volume totale di 71.689,78 metri cubi. Palazzi fino a 8 piani con circa 400 abitanti in più, esercizi commerciali e tante auto. La densità edificatoria, misurata in metri cubi x metro quadrato è uguale a 5,96. Un parametro fuori dalla normalità, poco meno di 6 metri cubi per metro quadro, un livello da quartiere cinese, un vero record. In città non si erano mai toccate queste vette. Siamo ad una dimensione di 4,65 volte la densità del recupero della Filati Lastex, più del triplo del P.I.I. di via Daste e Spalenga. Basta guardare la foto del plastico, al di là delle cortine fumogene della propaganda, per rendersi conto che si tratta di un’edificazione con un indice di edificazione altissimo in una zona già fortemente urbanizzata. Anche se di lusso, sempre di cemento si tratta. Un’operazione utile solo per l’operatore. D’altra parte, se l’imprenditore sovvenziona il Comune con circa 5 milioni di euro, vuol dire che il profitto ricavabile dall’operazione è di gran lunga superiore. Non è corretto tentare di giustificare questa esagerata concentrazione di edificazioni con le volumetrie esistenti, in quanto si tratta di edifici ora utilizzati come impianti tecnici o servizi. Non si possono commutare automaticamente in edifici residenziali. Alcuni comuni hanno fissato la percentuale del 65 per cento per le trasformazioni con i Programmi Integrati di Intervento. Gli stessi consiglieri della seconda circoscrizione non hanno fatto salti di gioia nell’esaminare il progetto. A destare le maggiori perplessità sono state le altezze di 8 piani degli edifici, la quantità di abitanti e di negozi in arrivo e le prevedibili conseguenze sul traffico, già oggi prossimo al collasso. Ora spetta ai consiglieri comunali bloccare l’operazione. La Giunta è ingolosita dai 5 milioni di euro che con l’edificazione arriverebbero nelle casse comunali e non intende rinunciarvi. Così facendo si svendono pezzi di città.

Luigi Nappo

Lettera all’Associazione L’Aurora

Ringrazio per il servizio fornito dal dr. Nappo trasmettendoci l’articolo comparso su DNEWS da cui traspare chiaramente la considerazione di cui gode l’Associazione. Ritengo sia un ottimo riconoscimento del paziente, costruttivo e costante lavoro svolto!!! Dopo qualche spunto inutilmente polemico raccolto nella riunione plenaria del 09/09 che potrebbe aver ingenerato un po’ di confusione, questa chiarezza farà sicuramente bene!!! 
Anna Mengucci