Accademia, ricorso al tar

da BERGAMOSETTE del 29 gennaio 2009

Mancano pochi mesi alla chiusura dell’amministrazione Bruni e nel palazzo in tanti si danno da fare per recuperare il terreno perduto nei cinque anni trascorsi al governo della Città. Tra i settori più coinvolti figura a pieno titolo l’ufficio legale del Comune, impegnato a difendere l’azione amministrativa dall’opposizione dei cittadini e dei soggetti insoddisfatti. Dopo l’esposto legale contro il progetto sull’area SACE, arriva la notizia di un ricorso al T.A.R. contro la localizzazione della nuova Accademia della Guardia di Finanza sull’area agricola di via Grumello. Ma chi è stato ad impugnare la decisione di costruire 200.000 metri cubi di edifici su un parco agricolo? Forse qualche ambientalista proveniente da qualche riserva indiana? Forse qualcuno di coloro che cinque anni fa prendevano in giro i bergamaschi spiegando cosa avevano in programma per salvare dal cemento quelle aree intangibili? Forse qualche associazione ambientalista che opera come le lucine sull’albero di Natale, cioè ad intermittenza a seconda del colore dell’amministrazione al governo? No. Niente di tutto questo. Semplicemente il ricorso è opera dei proprietari delle aree che hanno deciso di opporsi alla scelta di costruire accademia e caserma sui loro terreni. Una vicenda sempre più somigliante alla tela di Penelope. Un accordo di programma avviato quattro anni fa con le prime carte firmate. In tutto questo tempo ogni pseudo novità è stata accolta con la fanfara e con grandi paginate sui giornali. Quattro anni di percussione della grancassa inutilmente. Tutto va avanti con cadenza lenta, come i balli degli anni sessanta. Ci sono solo alcuni particolari che viaggiano veloci e sono i costi preventivati, che sono balzati in pochi mesi dai 180 ai 240 milioni di euro. E non sono ancora iniziati i lavori, figuriamoci quale sarà il costo consuntivo ad opera ultimata. Sarebbe interessante verificare se il ministro dell’economia Tremonti è a conoscenza di questa iniziativa. Qualcosa dovrebbe insegnare l’esperienza dell’edificio del Ministero delle Finanze in via Azzano, chiamato Centro Servizi. Nei primi anni novanta in tanti si sono presi il merito di aver contribuito alla scelta della nostra città come sede di questa cattedrale nel deserto. Poi, come sempre succede, sono spariti tutti i padri di questo monumento allo spreco ( è costato cento miliardi) piazzato sul territorio bergamasco. Ma non sono per niente d’accordo con chi lo etichetta come “mostro di cemento”, perché i veri mostri in questione sono: a) quelli che hanno deciso di realizzarlo prima di constatarne l’effettiva utilità; b) coloro che lo lasciano nel degrado a piegarsi sulle ginocchia senza permetterne l’utilizzo per altre funzioni. Diciotto anni fa abbiamo registrato l’occupazione del territorio con un edificio costato cento miliardi di lire. Oggi si verifica la cancellazione di una vasta area agricola per altri edificazioni con una spesa di 240 milioni di euro. Ben 290 milioni di euro (circa 580 miliardi di lire) per edifici del Ministero delle Finanze. Il tutto con la benedizione del Comune di Bergamo che ha immolato per quest’operazione un’area considerata strategica per la città.

ASEMBLEA PUBBLICA PER LE OSSERVAZIONI CONTRO IL PROGETTO SACE

ASSEMBLEA PUBBLICA

LA PAROLA TORNI AI CITTADINI !!!

LA PAROLA TORNI AI CITTADINI !!!

SUL PIANO SACE

adottato dal Consiglio Comunale

con la presenza del Consulente Legale per

OSSERVAZIONI e RICORSO AL TAR

contro l’esclusione della V.A.S.

30 gennaio 2009 – ore 20.45

Auditorium Centro Risorse ex-Scuole Angelini

IL MOSAICO

– Sez. Ambiente –

LA PAROLA TORNI AI CITTADINI !!!

via Pietro Ruggeri da Stabello 34

Sabato 24 mattina raccolta firme al mercato dello stadio CONTRO I PALAZZONI DELLA SACE

Nuova immagine.JPGDomani mattina, sabato 24 gennaio dalle ore 9,30 alle ore 12, presso il mercato dello stadio (ingresso viale Giulio Cesare) ci sarà un gazebo per la raccolta firme contro i mostruosi palazzi previsti dal Progetto SACE.

Le firme serviranno per presentare le osservazioni formali contro la delibera approvata dal Comune di Bergamo.

Mandiamo un chiaro messaggio a Bruni e compagni

Urbanistica a colpi di varianti

Flop per il paravento del Pgt, sale la protesta dei cittadini

Da Bergamo Sette del 16 gennaio 2009

Il Piano di Governo del Territorio può considerarsi, ormai, un’occasione mancata per l’Amministrazione Bruni, ma soprattutto per la città. Doveva essere l’argomento forte in grado di coinvolgere associazioni, forze politiche e cittadini in un dibattito chiaro. Niente di tutto questo. Nell’immediata antivigilia di Natale il sindaco ha presentato alla città il documento che dovrebbe andare in adozione. Sul sito Internet del Comune è pubblicata la versione del documento al 31 ottobre del 2008, ma ne gira già un’altra e non si sa neanche se sarà l’ultima, quella destinata alla presentazione in Consiglio Comunale.  In Città l’argomento non appassiona molto per diversi motivi: a)  è largamente sommerso dalle polemiche che investono le varianti al Piano Regolatore portate avanti con i Programmi Integrati di Intervento. I residenti del quartiere Conca Fiorita hanno presentato il 30 dicembre scorso ricorso al TAR contro il progetto di edificazione dell’area Sace, deliberato senza lo studio di valutazione ambientale. Inoltre si stanno preparando decine di osservazioni con centinaia di firme a sostegno delle richieste presentate. Sono stati organizzati dei gazebo per coinvolgere i cittadini in quella che viene considerata la battaglia a difesa del territorio. Sono preannunciati altri ricorsi nel caso di non accoglimento delle osservazioni. Anche i cittadini di Santa Lucia non hanno buttato giù il boccone amaro della variante urbanistica sull’area ENEL e stanno preparando opposizione alle delibere comunali; b) L’enorme ritardo nella procedura di approvazione ha motivazioni precise. La politica del Comune ha privilegiato i singoli interventi convenzionati di urbanistica contrattata, rinviando il Piano di Governo del Territorio. A tre mesi dalla chiusura dei battenti, il Consiglio Comunale dovrebbe discutere del futuro del territorio cittadino ed invece dovrà cimentarsi in un duro confronto su singole varianti urbanistiche al piano vigente richieste da imprenditori privati. La Giunta, colpevolmente, non ha voluto inserire la riqualificazione di comparti importanti in un processo pianificatorio unitario ed equo. Si sono accettate richieste dei privati che di urgenza non avevano proprio niente. Sono state modificate le destinazioni urbanistiche, aumentando le volumetrie senza un disegno unitario; c) in più risultano evidenti grossi limiti sul piano della comunicazione e della partecipazione. Ad ogni presentazione del PGT vengono propinati numeri diversi sul peso insediativo e tutti poco credibili. Di recente un presidente di circoscrizione ha richiesto all’ufficio urbanistica una stampa delle tavole (5 fogli) riguardanti il proprio territorio per metterle a disposizione dei consiglieri e della cittadinanza. Risposta del dirigente: ”I documenti sono su Internet, se vuole può consultarli. Non abbiamo i soldi per le fotocopie.” Il Comune di Bergamo investe centinaia di migliaia di euro per la comunicazione, per il bilancio partecipato e va in crisi per fotocopiare cinque pagine. Quindi, se i consiglieri circoscrizionali o i cittadini vogliono capire cosa è previsto nel loro quartiere possono andare in circoscrizione e cacciare la testa nel computer.

Luigi Nappo

L’Ordine degli Ingegneri di Bergamo stronca il PGT.

Demoliti tutti i principi che il Comune di Bergamo ha utilizzato per giustificare la cementifcazione (oltre 5 milioni di metri cubi) prevista nel Piano di Governo del Territorio.

Riportiamo di seguito l’articolo apparso su htp:// www. Bergamonews.it del 14 gennaio.

PIU’ CEMENTO NON SIGNIFICA PORTARE PIU’ ABITANTI IN CITTA’

L’ordine degli ingegneri di Bergamo fa le pulci al Piano di governo del territorio messo in campo da Palafrizzoni. Durante l’incontro tra varie parti sociali cittadine e l’assessore all’Urbanistica Valter Grossi (con al seguito la squadra dei tecnici che hanno lavorato al Pgt) i rappresentanti dell’ordine non hanno risparmiato critiche al Piano che tra pochi giorni inizierà il suo percorso per l’adozione in Consiglio comunale. Umberto Noris, vicepresidente dell’Ordine, ha parlato in modo esplicito di “parti professionali poco coinvolte, a scapito delle promesse comunali. Non siamo riusciti ad entrare nel merito di nessuno dei temi fondamentali. Si è perso lo spirito della legge che non parla solo di “informazione” per le parti sociali, ma di “pieno coinvolgimento”. E poi Sergio Sottocornola, della commissione Urbanistica dell’Ordine: “Uno dei temi fondamentali è quello della residenzialità e del calo di popolazione, o invecchiamento della popolazione, a cui si assiste da anni. Il Pgt propone interventi insediativi per invertire tale tendenza, anche interventi apprezzabili di edilizia convenzionata. Ma badate bene, negli ultimi dieci anni sono stati costruiti almeno 1 milione di metri cubi di nuove residenze. Non siamo cresciuti di nemmeno un abitante. L’abbaglio del Pgt in questo senso è forte e grave. Significa che ci sono dinamiche sociali e di mercato molto più profonde e da esplorare”.
E’ verosimile che quest’ultima diventi una critica brandita anche dalle minoranze in vista della campagna elettorale. Ma non è finita qui: Sottocornola ha accennato anche al progetto di Porta Sud. “E’ incentrato soprattutto sul trasporto su ferro e sull’intermodalità. Un grande progetto. Ma rendiamoci conto di quella che è la realtà odierna: le cronache parlano di un sistema ferroviario che fa acqua da tutte le parti, altro che di tram-train o progetti avveniristici. Qui c’è difficoltà a togliere le pulci dai vagoni o ad aggiungere vagoni a convogli strapieni di pendolari. Ci auguriamo, almeno, che questo processo di informazione e di preparazione del Pgt lasci una condivisione alla città, e che i Pgt non cambino solo al cambiare dei colori politici, ma al variare di condizioni concrete e di valutazioni profonde. Ci pare invece che non sia stato previsto un monitoraggio continuo su quegli indicatori, come la residenzialità e l’andamento anagrafico, che rischiano di essere considerati in modo statico e non valutati di periodo in periodo”.
L’architetto Giorgio Cavagnis, coordinatore del lavoro per il Pgt, e la collega Marina Zambianchi, hanno risposto tecnicamente punto per punto specificando soprattutto che il monitoraggio su tutti i principali indicatori, che danno il polso sulla vita della città, è assolutamente previsto. In prima battuta, a margine dell’incontro ancora in corso, l’assessore Valter Grossi ha specificato che “un importante progetto come Porta Sud non può certo basarsi sull’attuale situazione del sistema ferroviario. L’ente pubblico ha comunque il dovere di prevedere il meglio”. Lo stesso assessore ha poi aggiunto: “Non è vero che non abbiamo esplorato a sufficienza determinate dinamiche, soprattutto in materia di residenzialità e popolazione futura. Il Pgt considera infatti le strategie abitative come una tra le componenti, non l’unica. E lo stesso Piano si fonda su basi “previsive” aggiornate agli attuali standard, che tengono conto della residenzialità temporanea delle famiglie mononucleari, ad esempio, e di tutta una serie di fenomeni che in questi anni hanno anche portato la Regione Lombardia a modificare il parametro metro cubo-abitante”.

Mercoledi 14 Gennaio 2009
A. D. L.
dilandro@bergamonews.it

“Più cemento non significa
portare più abitanti in città”

Mercoledi 14 Gennaio 2009

 

 

 

IL PROGETTO SACE FINISCE AL TAR

Il 30 dicembre scorso i residenti della Conca Fiorita hanno presentato ricorso al TAR contro la decisione del Comune di Bergamo di escludere la valutazione ambientale (VAS) per il progetto di edificazione sull’area SACE. Il ricorso parte dal presupposto che il Comune di Bergamo ha dato per acquisiti dati favorevoli che non esistono. La volontà del sindaco Bruni di approvare il progetto prima dell’adozione del Piano di Governo del Territorio, ha fatto  saltare alcuni passaggi relativi alla valutazione di tematiche di tipo paesaggistico e ambientale. E ‘ triste constatare come una Giunta che si era presentata nel 2004 con il piglio ambientalista costringa i cittadini a rivolgersi al Tribunale Amministrativo per difendere l’ambiente e la vivibilità dei propri quartieri. La Giunta Bruni, incapace di individuare rimedi elementari per il traffico e lo smog, aggrava la situazione con volumetrie aggiuntive. Come gettare aceto su una ferita. Il progetto SACE sarà sempre di più oggetto di battaglia tra i cittadini e gli amministratori comunali che hanno deciso di andare in variante allo strumento urbanistico in misura dell’80% delle quantità volumetriche. Il progetto del Comune fissa le altezze al 250% rispetto a quelle definite dal PRG (10 piani a fronte di un limite massimo fissato a 4 piani). Una decisione che segna una disparità di trattamento assurda rispetto a tutti gli altri cittadini che nelle operazioni di ristrutturazione devono tener conto del contesto e rispettarne la media delle altezze. Il ricorso al TAR sulla mancata valutazione ambientale è solo la prima tappa di un percorso che i cittadini hanno intrapreso in difesa della loro comunità contro un’amministrazione che non si cura dei danni al paesaggio storico e alla qualità della vita dei bergamaschi.

Presentazione osservazioni al Piano SACE. Gazebo allo stadio di Bergamo

SE NON SEI D’ACCORDO SUL PROGETTO DI CEMENTIFICAZIONE NELL’AREA SACE ECCO COSA PUOI FARE

Il Consiglio Comunale di Bergamo ha approvato la delibera per la costruzione di palazzoni di 10 piani sull’area della SACE  per un totale di 91.000 metri cubi.

La delibera ora sarà pubblicata all’albo comunale affinché tutti i cittadini interessati possano presentare osservazioni e opposizioni al piano di cementificazione nel quartiere della Conca Fiorita.

Per organizzare la presentazione delle osservazioni al Comune è stato costituito un gruppo di esperti che esamineranno in maniera dettagliata il progetto presentato per evidenziarne le carenze.

Scarica il volantino dell’iniziativa: VOLANTINO OSSERVAZIONI SACE.doc 

Tutti i cittadini che intendono opporsi all’attuale progetto di costruzione sull’area SACE con osservazioni scritte al Sindaco possono contattare:

L’associazione IL MOSAICOPosta elettronica: ilmosaico.bergamo@alice.it

Sito Internet: http://ilmosaico.myblog.it  – tel. 339 1295255

L’associazione L’AURORA  – Posta Elettronica: l.aurora.bg@alice.it

Sito Internet: http://associazionelaurora.myblog.it  – Tel. 348 5331140

A tale scopo, Il Mosaico ha organizzato un secondo gazebo allo Stadio di Bergamo per ssbato 20 dicembre 2008, a partire dalle ore 9.00, dove è possibile già presentarsi per l’organizzazione delleosservazioni al PII SACE in Conca Fiorita.