A COLOGNOLA, DAI CAPANNONI DELLA MOLINI MORETTI SBUCANO 450 NUOVI ABITANTI, ALTRI PALAZZI E OLTRE 3000 METRI QUADRATI DI SUPERMERCATI

L’articolo dell’Eco di Bergamo riportato sotto annuncia che in dirittura d’arrivo è pronto il nuovo Programma Intergrato di Intervento della Molini Moretti. Si tratta dell’ennesima variante urbanistica partorita dalla Giunta Bruni e firmata dall’architetto Roberto Spagnuolo. Gli abitanti di Colognola, già adesso immersi nel traffico, avranno in regalo l’ennesimo supermercato (3.500 metri quadrati complessivi di commerciale) e 450 abitanti in più in una zona già fortemente urbanizzata e congestionata. Si parla di un nuovo quartiere. Non sarebbe stato meglio riqualificare il quartiere storico già esistente? A chi e a cosa serve tutto questo? Ai cittadini porta solo danni!

Addio alle Aree Verdi! Bruni punta ala “CURNIZZAZIONE” di Bergamo

CEMENTO SU AREE VERDI IN VIA CARDUCCI 001.jpg
Foto tratta da L’Eco di Bergamo del 17.3.2009

“La Curnizzazione di Bergamo”, così l’ingegner Sergio Sottocornola ha definito questo ed altri interventi edificatori su aree verdi  previsti lungo via Carducci dal sindaco Bruni con il suo PGT.

Si tratta di 50 mila metri cubi di piastre commerciali e terziarie con le immancabili torri, un vero scempio, altro che attenzione agli spazi verdi.

La logica è quella di tappare tutti i buchi verdi con edifici che presentano scarso rispetto del paesaggio. Inoltre, si tratta di destinazioni urbanistiche inflazionate ,pertanto inutili, presenti nella zona. Ma, come si dice, a peggio non c’è mai fine!

PGT: Grave miopia politica del sindaco Bruni

 

Il sindaco di Bergamo, con l’adozione del PGT, ha mostrato segni di “miopia politica”. La sua maggioranza ha bocciato ragionevoli emendamenti delle opposizioni confezionando, in tal modo, un PGT targato Bruni. E’stata sprecata l’occasione utile per poter adottare un documento, anche se solo in parte, condiviso. Questo particolare riserva al PGT la certezza di una sostanziale e significativa revisione nel caso dovesse cambiare la coalizione al governo della città dopo il prossimo 7 giugno. In effetti, è stata azzerata la possibilità di favorire una continuità amministrativa sulla materia. L’unico aspetto positivo che si può individuare è la semplificazione ed il chiarimento della proposta politica dell’amministrazione. Viene confermato l’obiettivo della “Bergamo Megalopoli”, già avanzato in posizioni ufficiali, con pesi insediativi incompatibili, eccessivi e dannosi.

 

IN BREVE. Bergamo: PGT adottato

pgt bg.jpgIl Piano di Governo del Territorio (PGT), il nuovo strumento urbanistico generale di Bergamo introdotto dalla Legge Regionale 12/2005 è stato adottato dal Consiglio Comunale ieri sera, 4 marzo 2009, con i voti della maggiornaza di centrosinistra, contrari le opposizioni di centrodestra e del gruppo misto (Anghileri e Girola). Dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune, sarà possibile, da parte dei cittadini ed associazioni, presentare le osservazioni al piano.

Il Piano è stato adottato nonostante numerosi emendamenti proposti dalle minoranze, uniche eccezioni sono lo stralcio del grande parcheggio nel Piazzale degli Alpini e la richiesta di individuare una diversa localizzazione del Palazzo del ghiaccio rispetto a quella prevista nel parco della Trucca. Soddisfatto il sindaco Bruni e la sua giunta nonostante le accuse dell’opposizione di cementificare la città. Tentorio: “Il PGT è troppo invasivo. Troppi nuovi abitanti e volumi. Noi vogliamo una città più vivibile che cresca ragionevolmente”. 

L’Associazione L’Aurora, contraria alle scelte dell’attuale amministrazione previste da questo piano urbanistico, organizzerà dei tavoli per la redazione delle osservazioni da presentare nei termini previsti dalla normativa vigente. Chiunque fosse interessato, può inviare la propria adesione scrivendo a: l.aurora.bg@alice.it .

Nuovo progetto sull’area della Casa di Riposo di Via Gleno

gleno%202.jpegIn questi giorni il Consiglio Comunale sta approvando il Piano di Governo del Territorio.

Tra i progetti contenuti quello relativo all’area del Gleno è uno dei più devastanti per la Città e il paesaggio.

sono previste 2 torri di 15 piani e altre 2 di 10 piani vicino al carcere, per un totale di 230.000 metri cubi di cemento.

Nonostante tutto, la cosa pocede con il silenzio dei quotidiani locali.

 

 

Prezzi delle abitazioni alti. Bergamo non potrà crescere. Assemblea sul PGT dell’Associazione L’Aurora.

(fonte: L’ECO DI BERGAMO del 01-03-09)
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Il Piano di governo del territorio (Pgt) studiato da Palafrizzoni era al centro dell’incontro di venerdì sera nell’ex sala consiliare di via Tasso dall’associazione «L’Aurora» presieduta da Luigi Nappo. Nel bel mezzo del confronto in merito alle eventuali ricadute del Pgt sui quartieri di Bergamo sono arrivate le parole grevi e offensive del presidente della 1ª Circoscrizione, Piero Piccinelli. «La mafia – ha detto Piccinelli, davanti a oltre cento persone – avrebbe più rispetto del proprio territorio di quanto ne abbia questa amministrazione che sta facendo in città uno scempio» e poi, in un crescendo incredibile, ha aggiunto: «Se fossimo in Iraq ai tempi di Saddam questa gente sarebbe mandata al patibolo». Frasi che lo stesso Piccinelli, il giorno dopo, riconosce essere state «molto forti, davvero dure. Me ne sono reso conto subito – dice Piccinelli –, e per questo mi scuso, ma ero esasperato dal fatto che la mia Circoscrizione, pur battendosi in continuazione perché il territorio sia mantenuto con le sue caratteristiche e non sia stravolto, non è mai stata ascoltata. Il sindaco Bruni è una persona che ho sempre stimato ma da parte sua non ho riscontrato attenzioni alle mie perplessità su molte cose contenute nel Pgt, nonostante la collaborazione che gli ho dato.
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Estratto del PGT – Quadro strategico e programmatico
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Rimane il fatto, al di là dell’aver usato delle frasi eccessive ed infelici, delle quali sono rammaricato visto anche il mio ruolo di presidente circoscrizionale, che di fronte a tutte le prese di posizione dei cittadini, l’amministrazione ha tirato avanti per la sua strada, senza dare nemmeno le motivazioni del caso. Si deve invece trovare il sistema – conclude Piccinelli – di costruire e sviluppare la città senza offendere il territorio e rispettando i propri cittadini». Il sindaco Roberto Bruni, informato il giorno dopo delle dichiarazioni di Piccinelli, si dice «stupefatto per una violenza di linguaggio che travalica ogni limite della critica politica. Ognuno ha il diritto di esprimere tutte le osservazioni che ritiene di dover fare ma sempre nel rispetto dell’altra persona. L’amarezza maggiore deriva dal fatto che siano state fatte da una persona che ricopre incarichi istituzionali e che nel rapporto diretto ha sempre dimostrato stima e cordialità. Valuteremo se sia il caso di fare una querela. Spero comunque che i toni della campagna elettorale non siano improntati su questo stile: nel caso così fosse, i miei antagonisti sappiano che io non intendo seguirli». Replica Piccinelli: «Tengo a sottolineare che la mia presa di posizione, detta è vero con frasi troppo forti, non era comunque nei confronti del sindaco in persona e di nessun altro in particolare ma solo contro gli scempi già in atto o previsti. Se mi querelassero, se mi mettessero pure in galera a patto di evitare lo scempio del territorio come è previsto, a me andrebbe anche bene. Ripeto, ho sbagliato a usare delle frasi infelici, dettate però solo dal grande amore che ho per la mia città e i cittadini che rappresento». Durante la serata – presenti oltre a Piccinelli anche i presidenti della 4ª Circoscrizione, Alessio Saltarelli, della 6ª, Degna Milesi, e della 7ª, Francesco Benigni, Anna Mengucci, consigliere in 2ª Circoscrizione, diversi consiglieri comunali (tra i quali Franco Tentorio, Daniele Belotti, Luciana Frosio Roncalli e Mario Girola), oltre ai rappresentanti del comitato di via Carnovali e della sezione Ambiente de «Il Mosaico», la rete sociale di San Colombano e Conca Fiorita – dai diversi interventi era emersa la preoccupazione per le eccessive volumetrie previste nel Pgt. «La strada intrapresa dall’amministrazione Bruni per una Bergamo fatta di grandi costruzioni e al centro di una nuova megalopoli è sbagliata – ha detto Nappo –. Il Pgt prevede un aumento spropositato di volumetrie delle quali Bergamo non ne ha assolutamente bisogno. La chicca è Porta Sud: dei 350 mila metri cubi iniziali ora siamo arrivati a circa un milione e mezzo». Gli vanno a ruota Saltarelli e Milesi. «Si vogliono realizzare nuove volumetrie – osservano – prevedendo un forte afflusso di nuovi residenti, ma chi di questi arriverà veramente visti i prezzi alle stelle? Senza contare ai grossi problemi che subirà la viabilità». Mengucci rileva «l’occasione lasciata scappare da Bruni per utilizzare l’attuale ospedale a favore di tutti quei servizi che la zona necessita», mentre Benigni evidenzia «l’abuso da parte dell’attuale giunta dei Piani integrati d’intervento». I rappresentanti dei comitati, de «Il Mosaico » e l’architetto Vanni Invernici chiedono che l’amministrazione analizzi le reali esigenze e problematiche avanzate dai cittadini.