Gli architetti Isozaki e Gobbi si aggiudicano il concorso per la progettazione dei Palazzi della Provincia a Porta Sud

Il buon senso vorrebbe che ogni determinazione in merito fosse rinviata a dopo le elezioni. Si tratta di attendere un mese per evitare polemiche e pasticci.

Luigi Nappo

Si riporta di seguito l’articolo tratto da L’Eco di Bergamo

 

Da L’Eco di Bergamo del 14.05.2009progetto uffici della provincia.jpg

E’ ufficiale il giapponese Arata Isozaki e Attilio Gobbi sono i vincitori del progetto per Bergamo Porta Sud. L’indiscrezione pubblicata dal nostro sito è stata dunque confermata. L’architetto del Sol Levante con Gobbi metterà la sua firma sulla grande opera destinata a cambiare parte del volto della città. In lizza c’erano dieci progettisti. Tra le archistar il ticinese Mario Botta (a Bergamo ha realizzato la biblioteca Tiraboschi e il Centro pastorale Giovanni XXIII di Seriate, a Milano l’ampliamento della Scala) e appunto il giapponese Arata Isozaki: quest’ultimo, progettista di uno dei tre grattacieli di Citylife a Milano (gli altri due sono di Zaha Hadid e Daniel Libeskind) con il bergamasco Attilio Gobbi.

Dalla Spagna Josep Llina Carmona, dal Portogallo Goncalo Byrne e dalla Danimarca Henning Larsen. Quindi l’olandese Oma di Rotterdam, Officine for metropolitan architecture, il tandem italo-giapponese composto dal milanese Paolo Pomodoro e dallo studio di Aoki Jun: il torinese Benedetto Camerana con il tedesco Jan Stormer, sodalizio già collaudato in diversi progetti nella città piemontese. Idem per il milanese Marco Brandolisio in coppia con il tedesco Hans Kollhoff. La top ten si chiudeva con il gruppo composto dai milanesi di Obr (un team molto giovane) e dai genovesi dello Studio De Bevilacqua.