PGT: Serve un nuovo modello

Da Bergamo7 del 25.06.2009

Mercoledì primo Luglio ci sarà il debutto del nuovo Consiglio Comunale di Bergamo con Franco Tentorio sindaco. Giusto il tempo per i convenevoli e gli auguri per i debuttanti, poi bisognerà passare alle incombenze amministrative. L’ubriacatura elettorale ha fatto passare in secondo piano argomenti che si segnalano per un alto grado di priorità. Cominciamo con il ricordare che dopo cinque giorni, il 6, si chiuderà il termine per la presentazione delle osservazioni al Piano di Governo del Territorio adottato il 4 marzo scorso. Il PGT oggetto delle osservazioni è quello predisposto dall’Amministrazione Bruni ed ha come elemento fondamentale l’utilizzo dello strumento urbanistico per attribuire alla città la funzione di Polo di Attrazione per circa 30 mila nuovi abitanti. Questa visione è stata fortemente contrastata dai quartieri, da alcune circoscrizioni e dalla coalizione di centrodestra che ha vinto le recenti elezioni. Lo stesso Franco Tentorio in campagna elettorale ha ripetuto continuamente la battuta: “Vogliamo una città grande, ma non grossa”, prendendo in prestito lo slogan di una famosa ditta venditrice di pennelli. Detto questo, occorre riconoscere che il PGT adottato ha una sua precisa filosofia dichiarata e riscontrabile in ogni singolo atto del voluminoso fascicolo. Il nuovo sindaco e la sua squadra nel primo consiglio comunale dovranno presentare una nuova proposta di PGT basato su presupposti, concetti e soluzioni virtuose per rilanciare lo sviluppo del nostro territorio. Un modello alternativo a quello adottato a marzo  per priorità e valori da riscontrare facilmente in tutti gli atti come ha fatto Bruni. Questo non vuol dire assolutamente buttare via o cancellare tutto il PGT, assolutamente. Però è indispensabile individuare un nuovo centro motore che vada a sostituire “la filosofia” del documento targato Bruni. Per esemplificare al massimo, occorre fissare da subito i principi in base ai quali alcune osservazioni saranno accolte ed altre saranno bocciate. Per esplicitare ancora meglio il pensiero, dirò che non si potrà procedere semplicemente sforbiciando un poco di volumetrie su alcuni interventi. Non si può prendere un PGT come quello attuale, costruito per una città di oltre 145 mila abitanti e tagliarlo da qualche parte credendo di realizzare uno strumento, che so io, per 120 mila abitanti. Ci troveremmo di fronte una logica assurda, un rimedio peggiore del male. Un comportamento simile a quello di un signore che indossa la taglia 48 e compra, invece, un abito di taglia 54 pensando di tagliargli pezzi di maniche e di pantaloni. La nuova filosofia e i valori portanti nel documento di sviluppo della città vanno comunicati  al più presto, possibilmente già dal primo luglio. Intanto, con la bocciatura del TAR, torna in discussione il progetto per la nuova sede della Provincia in via Gavazzeni. Una buona occasione per ragionare pacatamente su tutta la vicenda di Porta Sud, compiendo un percorso naturale. Prima si decida il progetto unitario sull’area dello scalo merci e, solo dopo, si pensi alla collocazione del nuovo edificio. E non si continui ad inveire contro i giudici amministrativi quando fa comodo tirando in ballo il discorso dei lacci e lacciuoli. Sono altre le opere indispensabili e urgenti che servono alla bergamasca.

Luigi Nappo

NON TUTTE LE SENTENZE VENGONO PER NUOCERE. Sede Provincia a Porta Sud. Il Tar annulla la procedura di selezione dei progetti.

logo aurora.jpgDa bergamonews (vedi post precedente) abbiamo appreso che il TAR ha annullato la procedura di selezione dei progetti per la sede della provincia a Porta Sud. Leggendo il testo della decisione pare che siano state individuate diverse irregolarità, cosa che ha portato ad invalidare la premiazione dei vincitori designati, vale a dire il giapponese Isozaki e il bergamasco Attilio Gobbi. Non siamo d’accordo con chi si strappa le vesti nei confronti della giustizia amministrativa vista come ostacolo al veloce funzionamento della macchina amministrativa. Nella fattispecie, poi, siamo di fronte ad un’opera non urgente o prioritaria per la nostra comunità. Anzi per noi si tratta di un’occasione per rifare il percorso naturale. Prima il progetto unitario di Porta Sud e poi la soluzione per la sede della provincia. Considerato che siamo in fase di iter di approvazione del PGT esiste un motivo in più per invocare le bocce ferme fino all’approvazione dello strumento urbanistico. 

 

Sede Provincia a Porta Sud. Il Tar annulla la procedura di selezione dei progetti.

sede provincia.jpgDa Bergamonews del 19.06.2009

Per una città in cui l’allora sindaco Roberto Bruni aveva parlato di “Repubblica fondata sul Tar e sul calcio” non c’è male: il Tar di Brescia ha vanificato in poche righe, con un dispositivo di sentenza depositato il 12 giugno, tutta la procedura di selezione dei 10 architetti che si sono poi contesi la prima progettazione del palazzo della Provincia a Porta Sud, e anche la conseguente aggiudicazione del concorso ad Arata Isozaki, in partnership con Attilio Gobbi (nella foto il loro progetto). Stando al dispositivo del Tar è tutto da rifare.
Il bando di concorso internazionale non è annullato, ma la prima scrematura (da 130 a 10 gruppi di architettura) effettuata a gennaio e la conseguente proclamazione del vincitore non valgono più, salvo ricorsi al Consiglio di Stato da parte dell’ente committente, ovvero la Provincia, o dei diretti interessati: Isozaki&Gobbi.
A gennaio la Giuria presieduta dal rettore dell’Università Alberto Castoldi, e composta da illustri architetti e professionisti, aveva selezionato tra i primi 130 gruppi di architettura iscritti al concorso dieci grandi progettisti, con relativi partner e studi associati, che si sarebbero contesi nei mesi successivi la vittoria. La scrematura non era affatto piaciuta all’architetto Mario Cucinella, che sosteneva di avere buoni motivi per l’accesso alla gara finale, e aveva presentato ricorso con il suo studio Mario Cucinella Architects srl, di Bologna.
L’urbanista bolognese aveva subito chiesto al Tar di sospendere i verbali del 26, 27 e 28 gennaio con i quali la Giuria aveva selezionato gli ultimi dieci contendenti. Ma il Tar aveva negato la sospensiva, riservandosi di decidere nel merito. Nel frattempo al ricorso si erano opposti alcuni dei “magnifici dieci” concorrenti finali: Goncalo Byrne, Open Building Research (Obr), Studio Associato Gobbi-Roscini e Arata Isozaki Srl, Studio De Bevilacqua. Nessuno, dalle parti della Provincia, poteva pensare che dopo aver respinto la sospensiva il Tar potesse accogliere il ricorso nel merito: e invece così è stato. Nel dispositivo di sentenza, che si può trovare sul sito www.giustizia-amministrativa.it , si legge anche che dopo aver annullato i verbali della Giuria di gennaio viene annullato in subordine “il verbale 15 maggio 2009 con il quale la Giuria predetta ha individuato quale vincitore del concorso il candidato Arata Isozaki Associati Srl”.
Secondo il Tar gli ultimi sei mesi di lavoro della Giuria stessa non contano più nulla. In Provincia, ma anche negli studi Isozaki e Gobbi, si attendono le motivazioni della sentenza, per preparare l’eventuale e probabile ricorso al Consiglio di Stato.

6 Luglio. Scade il termine per la presentazione delle osservazioni al Piano di Governo del Territorio di Bergamo

Il 6 Luglio prossimo scade il termine per la presentazione delle osservazioni al Piano di Governo del Territorio del Comune di Bergamo adottato nello scorso mese di marzo. Per chi è interessato conviene portarsi avanti. La documentazione è ancora presente sul sito del Comune di Bergamo,icona PGT. L’associazione L’Aurora è disponibile gratuitamente per eventuali informazioni.

l.aurora.bg@alice.it

Piano di Governo del Territorio di Bergamo. Il 6 Luglio scade il termine per la presentazione delle osservazioni.

Il prossimo 6 Luglio scade il termine per  la presentazione delle Osservazioni al Piano di Governo del Territorio  del Comune di Bergamo approvato nello scorso mese di marzo. Pertanto i cittadini che hanno intenzione di presentare proposte di modifiche devono prepararle al più presto. L’associazione l’Aurora è a disposizione gratuitamente per informazioni in materia