Osservazioni al PGT. Esempio di intervento da cancellare

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“La Curnizzazione di Bergamo”, così l’ingegner Sergio Sottocornola ha definito questo ed altri interventi edificatori su aree verdi  previsti lungo via Briantea (all’angolo del rondò di Longuelo) dal  PGT

Si tratta di 50 mila metri cubi di piastre commerciali e terziarie con le immancabili torri, un vero scempio, altro che attenzione agli spazi verdi.

La logica è quella di tappare tutti i buchi verdi con edifici che presentano scarso rispetto del paesaggio. Inoltre, si tratta di destinazioni urbanistiche inflazionate ,pertanto inutili, presenti nella zona. Ma, come si dice, a peggio non c’è mai fine!

Osservazioni al PGT. Importante un confronto con le associazioni e i cittadini.

Riportiamo, di seguito, l’osservazione di carattere generale al PGT di Bergamo presentata dalla nostra associazione. Ci aspettiamo che venga tenuta nella giusta considerazione dall’Amministrazione Comunale, soprattutto per quanto riguarda  i punti fondamentali:

a) rispetto e intangibilità delle aree verdi previste dal PRG;

b) la riduzione delle volumetrie deve riguardare soprattutto interventi su aree verdi o, comunque, libere;

b) operare sul recupero delle aree dismesse;

c) si deve tener conto delle nuove volumetrie che saranno previste dal nuovo Piano Casa regionale.

Sarebbe opportuno promuovere l’apertura di un dibattito nelle prossime settimane.

 

 

 

Associazione L’Aurora

        Bergamo

 

OSSERVAZIONE GENERALE AL PGT

La politica urbanistica va costruita sull’obiettivo di migliorare la vivibilità dei cittadini. Una politica che permetta di vivere meglio a chi a Bergamo ci vive, lavora o studia.  Una politica che si avvalga di competenze e strumenti di pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale (spesso frammentati e sovrapposti), assicurando una risposta efficace sulle questioni fondamentali della vita dei cittadini ( viabilità, trasporti, scuola, lavoro, ambiente, rifiuti, economia, sicurezza ambientale). Una politica condivisa e partecipata, espressione della maggioranza della popolazione che ne riconosca l’efficacia, realizzando i progetti come priorità. La modernità oggi non si consegue con modelli architettonici arditi ed incoerenti con la storia dei luoghi.  La modernità si misura in termini di qualità e quantità dei servizi a disposizione dei cittadini con particolare riguardodo ai servizi alla persona, l’ambiente, il paesaggio, le infrastrutture connesse alla mobilità, i luoghi di incontro.

 

La “conservazione” in urbanistica è un valore, non un difetto. Naturalmente parliamo di una conservazione dinamica che deve essere sempre commisurata ai bisogni della comunità. Significa crescere e svilupparsi con moderazione, rispetto delle identità e della cultura presente sul territorio.

 

Bergamo è storia, cultura, paesaggio. Bisogna far convivere la tutela dei luoghi con le esigenze di sviluppo sociale ed economico della comunità.

 

Esiste un dilemma che si pone all’attenzione della comunità bergamasca:

a)      assecondare la filosofia attuale che punta su un Piano di Governo del territorio con una dimensione adatta ad una città di 145.000 abitanti;

b)      scegliere una politica tesa ad accrescere il livello di vivibilità degli abitanti attuali e di quelli che si aggiungeranno da qui ai prossimi cinque anni (tale è la valenza del PGT). Il che vuol dire investire nei servizi, nelle infrastrutture, nelle scuole. In poche parole investire nella Politica del “Vivere meglio”.

 

Noi puntiamo decisamente sull’opzione b) perché la politica deve essere al servizio del cittadino ed offrire risposte alla Comunità. Non si possono fissare obiettivi velleitari tentando sperimentazioni capaci di produrre danni irreversibili al territorio e alla qualità urbana.

 

Bergamo non va rivoltata con investimenti immobiliari anche se di lusso, ma va valorizzata. Infatti, si fa molta confusione tra la qualità urbana e l’edificazione lussuosa.

 

Alla luce di queste considerazioni il PGT va ricondotto ad una dimensione rispettosa della qualità della vita dei cittadini. Le volumetrie previste vanno ridotte decisamente in coerenza con lo sviluppo demografico previsto.

 

Va ridotto il peso insediativo sui quartieri, puntando alla riqualificazione. Il PGT prevede circa 3 milioni di metri cubi nella sesta circoscrizione.

In proposito occorre considerare anche le conseguenze indotte dal nuovo Piano Casa il cui disegno di legge è stato da poco varato dalla Giunta Regionale della regione Lombardia

 

PORTA SUD: lo scopo sociale iniziale del 2003 riguardava la possibilità di creare un centro intermodale  passeggeri per il trasporto con ferrovia, tram e su gomma con grande dotazione di parcheggi.  Il secondo obiettivo era rappresentato da un nuovo centro urbano di qualità con ricucitura tra il centro a nord dei binari e le zone degradate a sud. Per raggiungere tali obiettivi basta una quantità di edificazioni inferiore a quella proposta.

La nuova volumetria di 1.550.000 punta sulla quantità e su artifizi architettonici per poter inserire l’enorme ed insostenibile quantità dei volumi. Il tutto si giustifica solo con la teoria del massimo profitto ricavabile dall’area.

Non è vero che modificando il progetto inserito nel PGT si produca discontinuità. E’ proprio l’attuale progetto che si è posto in discontinuità. Va assicurata continuità con lo studio di fattibilità prodotto nel 2003, l’unico approvato dal Consiglio Comunale con la delibera di costituzione della società.

Si ricordi che la Società ha ampliato il perimetro dell’area senza alcuna autorizzazione del Consiglio Comunale, come invece prevede il Testo Unico degli Enti Locali.

Va promosso, come già previsto dalla proposta del 2003, il concorso internazionale di progettazione per assicurare grande qualità alla costruzione del nuovo centro urbano.

Infine si sottolinea che il progetto attuale ha un grado di fattibilità uguale allo zero.

Per quanto riguarda la capacità operativa in materia urbanistica, la società deve utilizzare le professionalità interne agli uffici comunali senza creare doppioni all’interno della società stessa.

 

– Va valorizzato il Piano dei Servizi, come strumento propedeutico alla formazione del programma delle Opere Pubbliche e all’individuazione degli standard qualitativi nei singoli quartieri.

 

In più si propone:

 

 

         La conservazione  e l’intangibilità dei parchi previsti dal Piano Regolatore Generale.

 

         Operare prevalentemente sul recupero e il riuso degli edifici dismessi, incrementando realmente le aree verdi fruibili dai cittadini.

 

         Il recupero degli edifici pubblici abbandonati (Caserme ecc.)  Da definire in tempi brevi un protocollo d’intesa per le nuove destinazioni più utili per la Città.

 

         Difendere i negozi di vicinato, bloccando da subito la realizzazione di ulteriori ipermercati nei quartieri.

 

         Creare delle centralità urbane in ogni quartiere con servizi e spazi aperti nei quali consolidare le relazioni della comunità. Puntare all’umanizzazione dei nostri quartieri.

 

         Standard qualitativi.(ad es. quelli ricavabili dai PII)  Devono rispondere ai bisogni dei quartieri e non alla logica di rimpinguare le casse comunali.

 

 

Area ospedaliera: Attualmente l’area è ancora totalmente a destinazione pubblica. Non si può intervenire con un piano di lottizzazione che la trasformi per circa l’ottanta per cento ad uso privato. Occorre aumentare le aree a destinazione pubblica, approfittando della riconversione per dotare il quartiere di Santa Lucia dei servizi necessari, come scuole, biblioteche, servizi agli anziani.

 

Stadio: Trattandosi di uno standard di importanza sovracomunale, vanno ricercate sinergie con la Provincia anche attraverso un accordo di programma. L’attuale impianto non va cementificato, come previsto dal PGT, ma va riservato a beneficio della comunità per il tempo libero e per lo sport non agonistico.

 

Aeroporto: Un traguardo ambizioso per il nostro territorio, ma va gestito con grande attenzione per la sostenibilità e la vivibilità dei cittadini, obiettivo primario e irrinunciabile. In proposito è inconcepibile la realizzazione di ulteriori  edifici di rilevante altezza  ed impatto in prossimità dell’aeroporto. Vanno incrementati gli investimenti in funzione di sempre maggiore sicurezza.

 

 

Valorizzazione trasporto pubblico:

Scelta prioritaria del tram urbano sulla tratta est-ovest, con attestazioni su aeroporto, ospedale nuovo e fiera.

L’inquinamento atmosferico si combatte principalmente incrementando il trasporto pubblico su ferro nell’area urbana.

Il trasporto pubblico va potenziato anche attraverso combinazioni tariffarie con parcheggi di attestazione fruibili.

 

 

Risalita per Città Alta da via Baioni con parcheggi per i non residenti fuori dalla cinta muraria in quantità sufficiente;

 

La visuale di Città Alta è da considerare elemento prioritario e inderogabile nelle scelte urbanistiche.

 

 

Piani di valorizzazione culturale e paesaggistica:

         Area Montelungo, con Parco Suardi e sistema espositivo;

         Conca Fiorita ,  Valtesse, Santa Lucia e tutta la zona che fa da cintura a Città Alta;

 

In conclusione,

il PGT va costruito come strumento per la valorizzazione del territorio esistente con l’inserimento di elementi di dinamicità finalizzati :

·        Al miglioramento della qualità urbana

·        Allo sviluppo qualitativo e quantitativo dei servizi pubblici a disposizione dei residenti

·        Alla conservazione degli elementi di naturalità e del paesaggio

·        Alla valorizzazione del patrimonio artistico

·        Alla dotazione delle infrastrutture idonee per assecondare lo sviluppo del territorio.

 

Bergamo, 6.7.2009

 

 

Tentorio & C ritoccano il PGT. Presentate 584 osservazioni.

Da Bergamonews del 25.08.2009

Mai come in questo caso le osservazioni al Piano di governo del territorio serviranno all’Amministrazione comunale per apportare le modifiche desiderate, dopo il cambio della guardia dettato dalle elezioni del 6 e 7 giugno. Le osservazioni presentate, per le quali il termine scadeva il 31 luglio, non sono tantissime: 584 (furono più di un migliaio per il piano regolatore Secchi-Gandolfi). Ma ben 315 di quelle 584 sono state depositate dopo il 6 luglio, ovvero dopo il primo termine (poi prorogato) fissato a suo tempo dall’Amministrazione Bruni, e a pochi giorni dall’insediamento dell’Amministrazione Tentorio.
Stabilito che il percorso del Pgt doveva essere portato a termine entro dicembre, la maggioranza di centrodestra ha avuto solo le osservazioni come strumento per apportare qualsiasi modifica al Pgt. E da quanto trapela fino ad ora molte delle 584 sono state depositate da gruppi di maggioranza o anche da esponenti politici di peso.
E’ il caso delle esplicite richieste di riduzione delle volumetrie presentate e firmate dal coordinatore e dal vice coordinatore del Pdl: Carlo Saffioti e Pietro Macconi. Le principali richieste di modifiche si concentrano, come prevedibile, sui 52 ambiti di trasformazione: Porta Sud, area Reggiani ed ex Ote (via Bianzana) tra gli altri. Le valutazioni da fare sono molte e soprattutto non c’è molto tempo: il termine previsto per le controdeduzioni degli uffici comunali è il 15 settembre. Dopodichè tutto il pacco passerà al Consiglio comunale, che dovrà arrivare all’approvazione definitiva del Pgt entro il 15 dicembre. Di mezzo ci sarà anche la valutazione e il parere di compatibilità della Provincia di Bergamo, il cui esito appare scontato. Se ne parlerà, probabilmente, in un conferenza stampa congiunta tra Comune e Provincia.

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Martedi 25 Agosto 2009

redazione@bergamonews.it

Il Soprintendente di Brescia trasferito. Aveva lavorato bene.

dal Giornale di Brescia del 24.08.2009

Il soprintendente Rinaldi trasferito a Trieste

Il provvedimento rientra in un più ampio cambio di sedi, ma è difficile non leggervi un allontanamento

Luca Rinaldi, 51 anni, architetto milanese, è stato trasferito dalla Soprintendenza di Brescia Cremona e Mantova, dove era titolare dal 2001, a quella di Trieste. Il provvedimento rientra in un più ampio avvicendamento nelle diverse sedi ed è parte della Riforma del Ministero dei beni culturali, promossa dal ministro Bondi che ha annunciato recentemente la generale rotazione degli incarichi dirigenziali.
Ma, secondo le informazioni che circolano in questi giorni, in Lombardia ciò non è avvenuto, se non per la sede bresciana. Peraltro nella nostra provincia le competenze sui beni storico artistici rimangono a Filippo Trevisani, e per i beni archeologici a Raffaella Poggiani Keller.

Al posto di Rinaldi è stato designato un dirigente di nuova nomina, l’architetto Andrea Alberti. Va però aggiunto che per la sede bresciana il provvedimento ha il sapore di un ulteriore ridimensionamento, perché Alberti si dovrà dividere con la Soprintendenza di Verona, che gli è stata ugualmente affidata.
In questo quadro, difficile per Rinaldi non pensare ad un allontanamento: la Soprintendenza ai Monumenti di Trieste ha visto infatti di recente una significativa riduzione di competenze, e non è certo considerata una sede ambita, se dal 2005 ha visto ruotare ben 8 dirigenti.

In questo decennio peraltro la gestione Rinaldi si è caratterizzata per rapporti di proficua collaborazione con le Amministrazioni locali cittadine, da Corsini a Paroli, mentre molti ed aspri sono stati i contrasti nelle aree investite dal nuovo boom edilizio gardesano.
Qui, a nuovi vincoli si sono sommati provvedimenti di annullamento di autorizzazioni comunali per vaste operazioni immobiliari. E i contenziosi in materia si sono risolti per la maggior parte con sentenze del Tar favorevoli alla posizione della Soprintendenza.

Rinaldi stesso non aveva però nascosto, negli incontri con gli amministratori locali, i limiti di tale situazione, ed in attesa di un chiarimento legislativo, aveva promosso un tavolo di lavoro con le nuove Amministrazioni della costa della Valtenesi. Analogo lavoro si stava avviando in Franciacorta, area sinora del tutto priva di tutele paesaggistiche.