6 e 13 dicembre Città Alta aperta al Traffico.

Certamente non si fa un buon servizio ai residenti, ai visitatori, ai turisti e ai bergamaschi intenzionati a fare una passeggiata nel borgo antico. Infatti, con l’inesistenza dei parcheggi, sarà un blocco totale delle auto con enormi difficoltà nella mobilità.

Molto meglio la chiusura con il rafforzamento dei mezzi pubblici. Il collegamento sarebbe garantito in 10-15 minuti.

Spazi espositivi al posto di orti e giardini.

Il Consiglio Comunale di Bergamo ieri ha deciso di costruire una sala espositiva  della Gamec sugli orti e i giardini confinanti con il Parco Suardi. In un primo momento si era pensato ad una sala ipogea per rispettare i luoghi storici e di gran pregio esistenti. Invece ieri i consiglieri hanno approvato a grande maggioranza la proposta della Giunta Comunale, in assenza di qualsiasi porgetto in grado di dimostrare l’impatto della nuova costruzione. La decisione è stata adottata anche in considerazione che si tratta di una donazione della Fondazione Credito Bergamasco.  C’è di sicuro  che se ne andrà in malora un altro pezzo di naturalità in un ambito già toccato di recente dalla ristrutturazione invasiva dell’ex Collegio Baroni.

Da notare, infine, che regna una gran confusione sull’argomento, considerato che da anni gira un progetto per localizzare ampi spazi espositivi al piano terra della Caserma Montelungo, una volta ristrutturata. In sostanza, la decisione di ieri appare poco ponderata e ci fermiamo qui per non esser colpiti dagli strali di Valerio Marabini che ha affermato: “Non mettiamo troppo il bastone tra le ruote per favore, meglio un intervento così che pomodori negli orti”. Ma non si capisce perchè bisogna per forza trovare spazi a danno dei pomodori o degli orti. Tra l’altro, considerati i soggetti in campo, di persone disponibili a mettere il bastone tra le ruote non ne vediamo molti, eccetto i consiglieri Paganoni e Vertova che hanno votato contro per mancanza di certezze. E a loro due va il nostro apprezzamento.

La Martinella resterà “Verde”. O.K. del Consiglio Comunale

da L’Eco di Bergamo del 28.11.2009

Terreni agricoli alla Martinella.jpg

Via libera definitivo dal Consiglio comunale di Torre Boldone alla variante (numero 1/2009) al Piano dei servizi, per garantire che l’area della Martinella rimanga agricola e non venga più costruita edilizia residenziale pubblica. La modifica al Piano era stata già adottata dal Consiglio lo scorso 6 luglio, mancava però l’ok definitivo. «Ora sono passati i giorni previsti dalla legge. Non è arrivata nessuna osservazione e possiamo approvare definitivamente la variante» ha spiegato il sindaco Claudio Sessa.

Nel frattempo, è anche iniziato il tavolo di lavoro sulla Martinella voluto dal primo cittadino. Che ha detto: «Abbiamo avuto solo un incontro preliminare e ora siamo in attesa. Da un lato vogliamo capire dai proprietari se c’è la possibilità di arrivare alla cessione dell’area con un accordo bonario. Dall’altro dobbiamo tenere conto del progetto (che si concretizzerà a gennaio) di trasformazione dell’Aretè in impresa sociale (in collaborazione con la Regione e i ministeri di Agricoltura e Giustizia)».

Contraria all’approvazione della variante al Piano dei servizi, l’ex maggioranza (Lista civica per Torre Boldone). «Ribadiamo ancora una volta – ha detto il capogruppo Fabio Ventura – la nostra contrarietà non al presunto merito della questione (tutelare il verde e la non edificabilità della Martinella, impegno preso anche da noi in campagna elettorale), quanto piuttosto al metodo amministrativo scelto. Non si tratta di decidere se lasciare o meno verde la Martinella. Perché se fosse così, la modifica del Piano non sarebbe stata accompagnata dalla convocazione del tavolo di lavoro per la definizione del futuro dell’area. Ma si sarebbe dichiarato soltanto che si voleva riconsegnare ai posteri la destinazione agricola dell’area. Il tavolo, poi, è stato configurato come una sede di contrattazione privata alla quale il sindaco ha invitato, a sua discrezione, forze politiche e associative, oltre alla proprietà».

«Ribadisco – ha risposto il sindaco Sessa – che la nostra intenzione è lasciare la Martinella verde. Dire “zona verde” può però significare tante cose: un parco, per esempio, oppure una zona agricola o un’area feste. Il tavolo serve per stabilire quale opzione scegliere, mantenendo comunque ferma l’idea del verde. Al primo incontro – ha aggiunto il sindaco – ho invitato solo coloro che si sono battuti per la non edificabilità dell’area, cioè Rifondazione comunista, l’Aretè, il gruppo Cittadini di Torre Boldone del consigliere Alberto Ronzoni, i proprietari, il mio gruppo politico e il comitato Salviamo la Martinella. Sarò contento di invitare al prossimo incontro anche la Lista civica per Torre Boldone. Prima deve però chiarire di avere il nostro stesso obiettivo, cioè volere che la Martinella resti area agricola».

Caos Stadio.

 

La proposta di collocare il nuovo stadio a pochi passi dalla Caserma e dall’Accademia della Guardia di Finanza, il tutto su un Parco Agricolo, non è il massimo in termini di pianificazione del territorio. Chi sostiene la bontà di tale scelta non ha una visione chiara dell’urbanistica, ma si affida a iniziative che dipendono, nella migliore delle ipotesi, dal caso.

Il sindaco Tentorio ha perso il tram quando, non si sa se per scelta consapevole o sotto la spinta dell’onorevole Tremaglia, ha votato a favore dell’insediamento dell’Accademia della Guardia di Finanza sull’area agricola di via Grumello. Egli avrebbe dovuto prevedere che quel voto avrebbe precluso una seconda cementificazione su un’area la cui valenza ambientale dipende anche e soprattutto dalla sua estensione.

Seconda cementificazione in quanto la prima è stata decisa della sinistra bergamasca (che ora si strappa le vesti, i capelli e quant’altro) con l’idea di destinare ad edificazione ben 200mila metri quadrati per la Caserma e l’Accademia della G. d. F. Per questo motivo appare quantomeno grottesco  che tra gli animatori del comitato a difesa del parco agricolo troviamo ex assessori che hanno votato la prima  violazione del parco stesso.

Ora destra e sinistra, dopo essersi messi d’accordo sulla megaedificazione di Porta Sud, si scambiano accuse reciproche senza minimamente soffermarsi a riflettere che una (la sinistra) ha sottratto 200.000 mq di aree verdi e l’altra (la destra) ha in programma di sottrarne  altri 350.000 per gli impianti sportivi, destinazione commerciali e altro. In pratica addio al Parco Agricolo e al PLIS.

In proposito, è anche abbastanza singolare l’escamotage di far rientrare le nuove costruzioni ( cinque anni fa furono chieste circa 250.000 cubi) all’interno del verde sportivo. Naturalmente a questi metri cubi occorre aggiungere quelli relativo allo stadio, al Palazzetto dello Sport e agli impianti sportivi.  A tutto questo ben di Dio bisogna sommare i circa 50.000 metri cubi edificabili sul vecchio impianto di viale Giulio Cesare in caso di costruzione dello stadio nuovo.

Ora il buon senso suggerirebbe di salvare il salvabile. Dopo la cancellazione dei 200.000 metri quadrati fermiamoci qui e tentiamo con la Provincia uno studio per una possibile localizzazione fuori dal territorio cittadino. Teniamoci una riserva di verde per i polmoni dei bambini bergamaschi. Non votano, ma meritano più attenzioni rispetto agli ultras.

l.n.

27nov.2009

 

 

 

 

 

PGT: Porta Sud votata all’unanimità. Approvati due ordini del giorno presentati da Bruni.

Riportiamo Da Bergamonews del 26.11.2009

Porta Sud anche la Lega chiede una verifica

 

 

palazzo Provincia Porta Sud.jpg“Tutto il Consiglio comunale, Lega Nord inclusa, chiede che sull’Accordo di programma per Porta Sud ci sia una verifica, tramite la convocazione del Collegio di vigilanza presieduto dal sindaco Franco Tentorio. All’unanimità i consiglieri di Palazzo Frizzoni, nell’ambito della discussione sul Piano di Governo del Territorio, hanno approvato due ordini del giorno presentati da Roberto Bruni per tutte le minoranze (Pd, Lista Bruni, Verdi, Italia dei Valori e anche Udc).
Con il primo ordine del giorno, riscontrando poi il favore dell’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta, Bruni ha pregato “il sindaco di sollecitare il Collegio di Vigilanza, perché gli accordi di programma vanno mantenuti e l’obbligo della Provincia a partecipare non dipendeva dalle convinzioni personali di Valerio Bettoni o dell’attuale presidente della Provincia, onorevole Ettore Pirovano. Il presidente della Provincia rilascia dichiarazioni piuttosto ondivaghe sui giornali e non ha intenzione, per ora, di ricorrere contro la decisione del Tar che ha annullato gli esiti del concorso per la progettazione del nuovo palazzo dell’ente a Porta Sud (nella foto un rendering del progetto vincitore Isozaki-Gobbi). Ne discuta anche nelle sedi istituzionali appropriate, ovvero nell’ambito del Collegio di Vigilanza. Il palazzo della Provincia, come elemento di partenza, è determinante”. Via libera alla richiesta da parte di Pezzotta e anche un plauso da Valerio Marabini a “questo modo di condurre il lavoro di opposizione”. E l’impegno a convocare il collegio è passato all’unanimità, con 40 voti favorevoli.
Stesso esito per il secondo ordine del giorno di tutte le opposizioni: “Con i tagli sull’ambito 1 di Porta Sud (il cuore di tutto il Piano, con opere di valenza pubblica come la piastra sopraelevata rispetto ai binari, ndr) mancheranno all’appello risorse per il Comune nell’ordine di 25 milioni, o qualcosa meno, ma comunque molte risorse – ha sottolineato ancora Bruni -. L’assessore dice che l’accordo sarà comunque preservato, ma vorremmo un impegno nero su bianco affinché il Comune garantisca comunque il reperimento delle risorse”. “Anche in questo caso non ho alcuna preclusione rispetto a questo ordine del giorno. Garantiamo anche per iscritto che la trasformazione di Porta Sud ci sarà”, ha chiuso Pezzotta”

Il PGT visto da destra e da sinistra

Quelle riportate in seguito sono le dichiarazioni in Consiglio Comunale dell’ex sindaco Roberto Bruni in merito all’approvazione del PGT di Bergamo: “il centrodestra si dimostra in preda ad un’ossessione quantitativa, che riguarda i metri cubi e i tagli da effettuare, ma non compie ragionamenti sul verde e sulle prospettive strategiche che il Pgt può offrire, “non pensa a prospettive drammatiche per la città dovute all’invecchiamento della popolazione e al pendolarismo e dopo una campagna elettorale contro le prospettive di incremento della popolazione è ora evidente l’imbarazzo del mio amico Andrea Pezzotta (assessore all’Urbanistica, ndr) sul numero di abitanti previsti dal Pgt modificato: 137 mila contro i 138 mila che prevedevamo noi”. Quel che sta uscendo dal Consiglio comunale è un “Piano di Governo del territorio che sostanzialmente rispetta l’impianto del nostro Pgt ma allo stesso tempo lascia intravedere una certa provvisorietà e taglia soprattutto volumi su aree pubbliche, in particolare a Porta Sud, sull’attuale stadio da trasformare e alla Celadina”.

In effetti, Bruni attribuisce ad una “ossessione quantitativa” del centrodestra l’insieme dei tagli al PGT voluto dal centrosinistra. Sempre secondo l’ex sindaco questi tagli porterebbero o, comunque favorirebbero “prospettive drammatiche” per la città per il pendolarismo l’invecchiamento della popolazione. Quindi, concludendo il ragionamento, per evitare queste conseguenze, bisognava, secondo Bruni, confermare i 5,4 milioni di metri cubi in funzione di un insediamento di 138.000 abitanti. Poiché, come riconosce lo stesso Bruni, Tentorio e soci operano un “tagliettino” sulla capacità insediativa da 138 a 137 mila abitanti, non si capisce questo grido di dolore di Bruni per una piccola sforbiciata sul cemento ipotizzato. Cosa succederà? Si potranno prevedere conseguenze drammatiche per la Città perché Tentorio ha usato un “temperino” per ridurre il PGT di Bruni? Nei giorni scorsi si sono lette affermazioni che non stanno né in cielo né in terra, tipo: una cosa sono le volumetrie e un’altra gli abitanti”. Come dire noi prevediamo aree edificabili, poi se si costruirà o meno e se arriveranno o meno i nuovi abitanti si vedrà in futuro. Una scelta pericolosa perché una volta attribuiti i diritti volumetrici, sarà difficile cancellarli. E non è solo un problema di abitanti, se è vero che, ad esempio, solo a Porta Sud sono previsti 50.000 metri quadrati di superficie commerciale, pari a 10 supermercati da 5.000 metri quadrati nel raggio di 1 Km. Una vera assurdità.

In sostanza il centrosinistra è chiuso nell’angolo e costretto ad una battaglia di retroguardia a difesa dei 5 milioni di metri cubi, quando ne basterebbe molti di meno. Il centro destra, dopo un anno di attacchi e critiche al PGT e alla sua “Grossa dimensione” opera una virata significativa approvando il documento voluto da Bruni, con lievi modifiche che non ne alterano la sostanza e, soprattutto, il carico insediativo. Il dibattito in commissione e i Consiglio finora è tutto teso a difendere le proprie posizioni, con piccole schermaglie, senza toccare i temi cruciali dell’urbanistica. Se tutto questo è vero, quale strumento urbanistico si ritroverà la Città il 4 dicembre? Si profila un PGT modello Bruni, vale a dire sovradimensionato rispetto alle reali esigenze della Città, un PGT uscito sconfitto dalla campagna elettorale e rientrato dalla finestra con diverse controdeduzioni non coerenti con i pronunciamenti assunti in Consiglio Comunale quando gli attuali amministratori erano all’opposizione. Nel 2004 Bruni cancellò la tangenziale perché, a suo dire, “era stata bocciata dagli elettori”. Tentorio sul PGT ha fatto bene a non comportarsi come il suo predecessore, ma avrebbe dovuto lasciare un segno proprio con attenzioni nuove che erano state avanzate chiaramente dai quartieri. Ad esempio, ne sarebbe bastato uno semplice ed elementare: Priorità alla tutela del verde esistente e delle aree libere, privilegiando l’edificazione sui volumi già esistenti. Sarebbe stato un principio generale valido per tutti e molto meno discutibile dei tagli improvvisati. Il risultato, comunque, non è certamente quello che si aspettavano i cittadini che hanno votato a giugno scor


Bruni sul PGT: “Le differenze non sono molte”. IL CEMENTO NON DIMINUIRA’

Oggi in Consiglio Comunale comincia il dibattito sul PGT. Punto di partenza: Il cemento non diminuirà, così come non cambierà l’obiettivo della “Città Grossa” da 140.000 abitanti tanto cara a Bruni e, pare , condivisa da Tentorio. Occorreva non un atto di coraggio, ma un minimo di coerenza con quanto sostentuto in campagna elettorale. Ora avremo un PGT con due padri e tanti “distinguo” del tipo i contenuti positivi sono i miei, quelli negativi appartengono all’altro. Bergamo perde un’occasione per definire un progetto urbanistico adeguato alla sua storia e alle sue ambizioni.

Da Dnews del 23.11.2009

Bruni: «L’attuale amministrazione non ha stravolto il nostro Pgt, ma ha apportato modifiche che possono essere pericolose: il cemento non diminuirà, cosìcome non diminuisce il numero degli abitanti previsti rispetto a quanto avevamo pensato noi. In più i tagli nascondono troppi “spazi bianchi”, troppi problemiaperti >> «La stessa amministrazione, nonostante le promesse elettorali, riconosce che le differenzenon sono poi molte. Gli abitanti che Bergamo potrebbe accogliere nei prossimi anni passano dai nostri 138mila ai circa 137mila previsti attualmente; gli 800mila metri cubi di cemento in meno dell’attuale Pgt non contemplano né le cubature della Cittadella dello Sport, né il piano casa. Insomma, si andrà sostanzialmente in pari. La differenza è che noi avevamo cercato di governare le trasformazioni, il centrodestra invece, per motivi elettorali, preferisce lasciare spazi bianchi senza però fornire garanzie sufficienti sul modo in cui saranno riempiti».

 

Il centrosinistra: “Verrà approvato il pgt di Bruni”

Quanto sotto riportato è tremendamento vero e corrisponde alle  opinioni espresse su questo sito nell’ultimo mese. Stampa  Invia
Da bergamonews del 22.11.2009
Conta e riconta, il centrosinistra ha passato gli ultimi giorni a confrontare tabelle e schede preliminari del piano di governo del territorio pre e post elezioni. Secondo Lista Bruni, Partito democratico e Verdi quello che verrà approvato dal Consiglio comunale non è che il pgt adottato dall’amministrazione Bruni, solo in minima parte variato rispetto alle promesse elettorali di Pdl e Lega. Il nodo cruciale sembra essere la Cittadella dello Sport a Grumello del Piano, un intervento che, se realizzato, andrebbe a coprire la fetta di volumetrie in meno che la maggioranza dice di aver tolto dal ricco piatto proposto da Bruni. “Quello proposto dal centrodestra resta il nostro pgt: nelle idee di fondo, nelle dimensioni complessive e nell’impostazione strategica – spiega Roberto Bruni -. Anche percé se si fosse stravolto il piano andrebbe ripubblicato, con una conseguente uscita dai tempi previsti per legge. E la stessa amministrazione non parla di un piano diverso rispetto a quello che adottammo noi. Basta guardare qualche dato. Gli abitanti previsti si abbassano di circa sole mille unità, mentre le volumetrie sono molto simili. Vengono sbandierati gli 800 mila metri cubi in meno, ma ai quali vanno aggiunti quelli della Cittadella dello Sport, del piano casa. A conti fatti siamo molto vicini. A nostro avviso i punti negativi sono quattro: ci sono troppi punti di provvisorietà, è stata fatta la scelta di sacrificare i parco agricolo, viene stravolto il progetto di Porta Sud e le riduzioni più rilevanti sono state fatte sulle aree di proprietà pubblica”.
Pietro Vertova, consigliere dei Verdi, è diretto. “Il centrodestra ha cercati di tradurre il pgt in ambientalismo di facciata ipocrita. La loro missione politica è fallita, perché il loro pgt ha gli stessi obiettivi di prima. Solo per fare un esempio della loro politica: è stato cancellato lo spazio previsto per il nuovo centro islamico e allo stesso tempo è invece previsto un nuovo parcheggio nella zona di via Cenisio. Per far veder che non concedono spazi alla religione islamica approvano un parcheggio in un’area in cui la situazione non è più sopportabile perché gi spazi non sono adatti”.
link correlato

Osservazione dei consiglieri di sinistra all’assessore all’urbanistica di Bergamo”Ma a proposito di crisi, non pensate di non essere andati incontro ai costruttori con tutti i vostri tagli?”.

Incredibile, ma vero!

Qualche consigliere di sinistra si preoccupa perchè , tagliando qualcosina dai 5 milioni e passa di metri cubi di volumetrie del PGT, “non si andrebbe incontro ai costruttori”!

Leggi da Bergamonews del 19.11.2009

La discussione, nella serata del 19 novembre, è scattata rispetto al taglio del 35% di volumetrie che il centrodestra ha scelto di applicare all’insediamento che sostituirà lo stadio Comunale, dove resteranno solo le tribune laterali e il resto sarà destinato a residenze e uffici. “Ma se non sbaglio le risorse derivanti dall’intervento sarebbero servite per finanziare un parcheggio di attestamento da 200 posti per Città Alta” ha osservato Varinelli. “Ma i servizi messi a disposizione dal Piano vanno guardati nel loro complesso – secondo Pezzotta – non concentrandosi sui singoli ambiti. L’importante è l’equilibrio complessivo tra interventi, costi e servizi”. Un equilibrio che, per stessa ammissione dell’assessore, sarà garantito non tanto dagli standard derivanti dai singoli interventi, ma dagli oneri di urbanizzazione e dal loro rincaro (del 30% circa) sancito dalla passata Amministrazione. “Ma a proposito di crisi – ha chiesto Varinelli – non pensate di non essere andati incontro ai costruttori con tutti i vostri tagli?”. “Non è così – secondo Pezzotta -. Qui c’è una crisi di domanda e quindi di vendite immobiliari, e creare eccedenza, o esagerare, proprio non serve a nulla. Sono gli stessi costruttori a dirci che un dimagrimento del Pgt serve e segue le indicazioni del mercato”. Passando invece al piano Europan, per la riqualificazione dell’area dell’ortomercato e della Celadina il centrosinistra ha fatto notare che “vengono tenute aperte due possibilità: mantenere lì il futuro palazzetto dello sport oppure destinarlo ad altra zona. Ma così si perde un elemento qualificante dell’area”. E il palazzetto secondo l’Amministrazione, dovrebbe finire al Parco dello Sport. Forse a Grumello, ma nulla di certo.

PORTA SUD: Un dibattito surreale. Il centrosinistra si oppone alle riduzioni (Timide) delle volumetrie operate dal centrodestra

Il centrosinistra si schiera compatto a difesa della “Megaedificazione prodotta” dalla Madre di tutte le Varianti Urbanistiche. Rispetto ai 700.000metri cubi previsti dal Piano Regolatore, la Giunta Bruni era passata a circa 1.800.000 metri cubi: un quantità impressionante.
Tutto questo in nome della vecchia logica di fare cassa attraverso la moltiplicazione dei metri cubi edificabili. Il centrodestra si accinge ad una timida riduzione delle volumetrie e la sinistra insorge, sostenendo un concetto originale. “Se si riducono le quantità edificabili. si riduce il verde”. Siamo messi male!
Leggi l’articolo.
Da Bergamonews del 19.11.2009

Si parla di Porta Sud e gli animi iniziano a scaldarsi a Palazzo Frizzoni. Anche l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta, solitamente immerso nella sua pacatezza da avvocato, ha perso a tratti le staffe durante la discussione sulle osservazioni al Pgt che porteranno a modifiche per Porta Sud. Ad incalzarlo è stato soprattutto il consigliere del Pd Fiorenza Varinelli, a suo agio a quanto pare nei panni del pm.
LO SCONTRO SUL VERDE
Per buona parte della commissione l’oggetto del contendere è stata l’unità 2 del piano Porta Sud, ovvero la parte più meridionale di tutta l’area, quella che guarda verso Campagnola, con bretella inclusa. Lì il Pgt vigente prevedeva circa 200 mila metri cubi di edificato e una stanza verde enorme, attorno ai 40 ettari. Si passerà ad un taglio di volumetrie del 70% e ad un corridoio verde di 15 ettari. “Per togliere volumi si cancella una stanza verde fondamentale, questo mi pare di capire” ha sostenuto Varinelli”. “E’ vero che determinate aree verdi non arriveranno – ha ribattuto Pezzotta – ma viene mantenuto un corridoio importante. E anche sull’aspetto del verde il Pgt manterrà un equilibrio importante, con un saldo positivo anche rispetto al Piano adottato dall’Amministrazione precedente”. Considerazione che non è molto piaciuta al consigliere della Lista Bruni Stefano Zenoni “perché il saldo positivo sul verde di questa Amministrazione include anche più di 30 ettari del parco dello Sport, dove sorgeranno palazzetto, stadio e tante altre strutture che di verde avranno ben poco. Avrebbe dovuto fare la stessa cosa l’Amministrazione precedente, magari, per prendere voti”. Tra le motivazioni tecniche a sostegno della scelta dell’Amministrazione di centrodestra anche un’osservazione, di un privato che avrebbe dovuto realizzare buona parte delle volumetrie nella unità 2, che “ha sostenuto – secondo il dirigente dell’Urbanistica Giorgio Cavagnis – che quei volumi non avrebbero mai garantito il reperimento degli spazi verdi previsti”.
“PORTA SUD SI FARA’”
Il cuore di Porta Sud resta comunque l’ambito 1 della cosiddetta unità 1, ovvero il polo intermodale:
una piastra rialzata sopra i binari ferroviari, il prolungamento dell’attuale viale Papa Giovanni attraverso l’area dello scalo, e soprattutto il palazzo della Provincia, che dovrebbe venire prima di tutto. Lì il taglio di volumi sarà del 10 per cento, ma in termini assoluti (in superfici e metri cubi) peserà parecchio di più. “E il problema è che lì ci sono forti interessi di carattere pubblici, con spazi delle ferrovie, dell’Inps, del Comune – ha sostenuto Nadia Ghisalberti, della Lista Bruni -. Lì il taglio in realtà è del 13% e vorremmo sapere su chi ricadrà. “Ribadisco – parola di Pezzotta – che non si andrà in alcun modo ad alterare l’equilibrio del Piano Porta Sud e l’accordo di programma che sta alla base”.
“Il vero dato politico è che Porta Sud si farà e si realizzerà soprattutto la sua parte centrale, nonostante alcune modifiche che si possono anche condividere. Eppure contro Porta Sud il centrodestra ha speso molte parole in campagna elettorale” secondo Pietro Vertova, dei Verdi. “E forse per sostenere certe modifiche non c’era bisogno di arrivare alle controdeduzioni sulle osservazioni” ha ribattuto Pezzotta.

Mercoledi 18 Novembre 2009
A. D. L.
redazione@bergamonews.it