Ripubblicazione di Parti del PGT:

In conformità alla decisione del Consiglio Comunale di Bergamo assunta in sede di approvazione del PGT, sono stati ripubblicati per le osservazioni dei cittadini alcuni Ambiti di Trasformazione modificati. 
La documentazione cartografica e normativa inerente  gli ambiti stralciati dal Documenti di Piano e assoggettati a nuova disciplina, nonchè  alcune aree di rilevante interesse pubblico, oggetto di modifica della destinazione urbanistica, è depositata alla libera visione del pubblico presso la segreteria comunale, Palazzo Frizzoni, piazza Matteotti 27, 1° piano, per un periodo continuativo di trenta giorni da mercoledì 23 dicembre a giovedì 21 gennaio, dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Si precisa che nei giorni di sabato, domenica e la detta documentazione sarà depositata presso il comando della Polizia Locale, via Coghetti n. 10, dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Tutta la documenti sono consultabili anche sul sito del Comune. Le osservazioni possono essere presentate dal 22 gennaio al 20 febbraio 2010. Gli ambiti interessati sono i seguenti:

n.   8 Porta Sud
n. 15 Centro Terz. Commerc. Brianteo
n. 16 Motorizzazione Civile
n. 19 Polo Commerciale di via Carducci
n. 21 Grumellina
n. 39 Ampliamento Industrie nel Bosco
n. 45 Nuovo Palaghiaccio

 

Serre nel parco Suardi. Ecco il progetto

da L’Eserre parco suardi.jpgco di Bergamo del 22.12.2009

“Quattro, forse tre, serre: uno spazio espositivo dentro al verde e aperto al parco. È il progetto della nuova sala dell’Accademia Carrara che il Credito Bergamasco intende regalare alla città in occasione del suo 120° compleanno, in calendario per il 2011.

Lunedì il Consiglio d’amministrazione della Fondazione Creberg ha dato il via libera allo studio dell’architetto Attilio Gobbi di definire il progetto sull’area delle ex Canossiane di via San Tomaso. «Il nostro vuole essere un regalo alla città, non intendiamo forzare nessuno: l’ipotesi alla quale sta lavorando Gobbi è una struttura leggera, ben integrata nel territorio e che valorizzi come non mai le preesistenze storiche esistenti. Uno spazio polifunzionale che possa essere utilizzato per fini espositivi, ma non solo. Ma soprattutto qualcosa che diventi parte del parco» spiega Cesare Zonca, presidente del Credito Bergamasco.

Le prime ipotesi elaborate dallo studio Gobbi sono quelle di una struttura leggera, con pochissimo cemento: pareti in multistrato a secco, utilizzo di materiale riciclabile e copertura in U-glass bianco latte, così da rendere naturale il passaggio della luce. Si tratta di una serie di quattro (o tre) stecche dall’altezza massima di circa 6 metri, con il tetto spiovente (tipo gli shed dell’architettura industriale, ma con una pendenza molto più ridotta e delicata), raccordate tra di loro e collocate seguendo la balza del terreno e senza apportare modifiche di alcun genere al suo assetto naturale.

Le serre sono collegate tra loro e all’interno attraverso un sistema di pannelli si potranno realizzare spazi modulari completamente funzionali e indipendenti tra loro. Si parla di una superficie espositiva di quasi 300 metri di pareti, con al centro una vera e propria corte e la visione degli spazi verdi del parco da ogni sala.””

DEPONETE LE CAZZUOLE!

 

Stop al Balletto del Cemento tra Accademia, Stadio vecchio, Stadio Nuovo e Centri commerciali .

 

 La vasta area agricola di Via Grumello è rimasta inviolata fino al 2005, quando Il Comune di Bergamo in versione centrosinistra, ma con il consenso del centrodestra, decide di tagliarne una grande fetta di 200 mila metri quadrati. La mutilazione viene giustificata con la necessità di realizzare una nuova Accademia della Guardia di Finanza con un pesante impatto di 190 mila metri cubi. Si ipotizza un costo di 180 milioni di euro che come accade nelle vicende italiche è arrivato fino a 240 milioni di euro. Qualche esponente del centrosinistra si lascia anche scappare una valutazione del tipo: “ Se si dovevano cancellare 200 mila metri quadrati di verde, meglio l’Accademia che la Cittadella dello Sport.”

 

Lo stadio attuale di Viale Giulio Cesare viene sottoposto dal Piano di Governo del Territorio di Bergamo a previsione cementificazione sulle due curve per circa 70 mila metri cubi poi ridotti a circa 50.000. Il tutto, naturalmente, legato all’eventuale realizzazione del nuovo stadio.

 

La parte rimanente dell’Area Agricola viene riservata a Parco Pubblico con un PLIS concordato con la Provincia e i comuni confinanti con Bergamo.

 

Il centrodestra vince l’elezione e decide di tagliare un’altra Fettona di area di circa 360 mila metri quadrati dal PLIS per costruirvi Stadio, Palazzetto dello Sport, centri commerciali e quant’altro deve concorrere a formare il businnes-plan dell’operazione.

 

A metà dicembre Contrordine: L’Accademia non si farà più per mancanza di disponibilità finanziarie. Sindaco e maggioranza di centrodestra danno l’annuncio esprimendo un rammarico misto a grande felicità. Solo la Lega Nord lo dichiara apertamente: “E’ il regalo di Natale”.

Meglio lo stadio che l’Accademia.

 

E ora che si fa?

 

Considerati gli avvenimenti recenti, se si dovesse continuare ad utilizzare lo stadio attuale, si avrebbero i seguenti benefici:

 

  • Niente cementificazione delle curve dell’Impianto Azzurri d’Italia in viale Giulio Cesare.

 

  • Niente Cementificazione per la Cittadella dello Sport nel Parco agricolo

 

  • Niente Cementificazione dell’Accademia della G.D.F.

 

  • 3 Benefici a costo zero.

 

Basta con il balletto delle accuse reciproche quando poi ad uno piace costruire l’accademia e l’altro non vede l’ora di azzerare il Parco agricolo a favore di impianti sportivi, ma anche  centri commerciali, alberghi ed altro.

Non si farà più la Nuova Accademia della Guardia di Finanza.

nuova accademia guardia di finanza in via grumello.jpgLa notizia è ufficiale. Non si farà più la nuova Accademia della Guardia di Finanza perchè alla fine, non per buon senso ma per necessità economica, si è deciso di soprassedere alla nuova struttura. Pensare di spendere 250 milioni di euro per una megastruttura destinata a rendere maggiormente confortevole la sede formativa dei cadetti (aumentandone anche la capienza) vuol dire non avere consapevolezza dello stato pietoso della nostra economia. Rimpiangere quella che “poteva essere un grande simbolo di modernità del sistema Bergamo”, vuol dire confinare nelle “varie eventuali” le sigenze delle famiglie, soprattutto quelle che sono dentro alla nuova soglia di povertà. Difendere ancora l’accordo di programma per la sua edificazione dimostra che non si considera positiva la salvaguardia di 200 mila metri quadrati di aree agricole. Ora bisogna chiudere la vicenda chiedendo al sindaco di Bergamo di optare per la cittadella  dello sport fuori dai confini cittadini, anche per non dare l’impressione che l’Accademia sia stata sacrificata a favore dello Stadio. Altrimenti lo si lasci dov’è, cosi si evita la cementificazione sulle curve dello stadio attuale.

Allegata l’osservazione de L’Aurora nel 2007 contro l’Accordo di Prog. dell’Accad. GdF

OSSERVAZIONI ACCADEMIA GDF.doc

Cancellazione Orti Urbani Parco Suardi. Ecco l’origine della variante.

Ecco, di seguito, l’osservazione al PGTn.592 presentata dalla Gamec e approvata dagli Uffici e dal Consiglio Comunale:

Si chiede che il percorso museale di previsione che collega Città Alta alla ex Caserma Montelungo, possa essere integrato di un nuovo padiglione espositivo nelle aree in ampliamento al Parco Suardi.
A supporto della richiesta si sottolinea che la proposta risolverebbe il problema di dotare il complesso della Accademia Carrara-Gamec di un ampio ambiente espositivo per mostre a rotazione

la controdeduzione appare poco meditata e ponderata.

Si riporta la controdeduzione:

si ritiene che la previsione di realizzare un nuovo padiglione complementare alle strutture esistenti della Gamec e finalizzato a dotare il complesso museale dell’Accademia Carrara di un ambiente espositivo sia da ritenersi coerente sia con gli obiettivi espressi dalla Giunta mediante l’indirizzo di cui sopra, sia con i contenuti e i criteri del Piano dei Servizi in materia di dotazione di spazi per la cultura e il tempo libero.
Si propone pertanto di inserire tale previsione all’interno della UMI 2 dell’ATi/s_4 Ex Canossiane San Tomaso, individuando la UMI 3 con la perimetrazione proposta in allegato dall’osservante che consente di perseguire gli obiettivi di carattere generale espressi dal Documento di Piano per l’Ambito Strategico 1 – il polo dell’arte, della cultura e del tempo libero e di costituire un sistema integrato dei complessi museali principali della città. Tale collocazione consente altresì di connettere direttamente il nuovo padiglione con la Gamec e, da qui, attraverso Piazza Carrara, con l’Accademia Carrara.
Si propone che la trasformazione possa prevedere la realizzazione di una struttura pari a 1.500 mq di Slp, comprensiva dei 200 mq di slp assegnati alla UMI 2 nel PGT adottato e destinati a pubblici esercizi di pertinenza al Parco Suardi e al nuovo spazio espositivo. Si propone di conseguenza che tale servizio venga inserito nel Catalogo dei Servizi di progetto (PS0.c parte A) nella sezione dedicata al presente Ambito di Trasformazione con le dimensioni sopra indicate, classificandolo nella tipologia dei Servizi per la cultura, lo sport e il tempo libero.
Considerando che l’area in oggetto è compresa all’interno del perimetro del Tessuto dei Borghi Storici (TS2) che “Include i tessuti dei cinque borghi […] che si sviluppano lungo i tracciati di accesso alle porte storiche di Città Alta lungo la cerchia delle mura (Porta S. Alessandro e Porta S. Agostino”) (art. 24.1.2 delle Norme del Piano delle Regole), gli interventi devono essere orientati alla riqualificazione urbanistica senza perdere la “capacità di essere significativo alla scala microurbana e di connotare profondamente la cultura spaziale dell’intero centro storico” (ibidem).
In tal senso la progettazione dell’opera dovrà adottare alcuni criteri insediativi orientati al rispetto dei caratteri del borgo e dei caratteri storico-ambientali degli spazi aperti in cui sarà inserita: dovrà pertanto essere realizzata una struttura preferibilmente ipogea, armoniosamente inserita nel contesto del parco Suardi in relazione alla sua fruibilità e alle visuali verso Città Alta e il borgo stesso. Dovrà quindi essere rispettata la valenza storico-ambientale del contesto in cui la struttura si inserirà, che costituisce un patrimonio documentale della città.
Per quanto sopra specificato si ritiene che l’ osservazione presentata sia da considerare
ACCOGLIBILE
e pertanto si propone di modificare e/o integrare gli elaborati del PGT interessati.

Leggi l’osservazione e la controdeduzione integrale:

OSS_592_3b.pdf

Luigi Nappo

Invitiamo ad aderire al Gruppo su Facebook “Salviamo il Parco Suardi e gli Orti di Bergamo”

Gruppo su Facebook

SALVIAMO IL PARCO SUARDI E GLI ORTI DI BERGAMO

“Con inusuale fretta il Consiglio Comunale ha approvato all’interno del piano regolatore una variante che consente l’edificazione di un nuovo padiglione di 1500 metri quadri in aggiunta all'”Accademia D’arte Moderna e Contemporanea”, all’interno della vasta area denominata “Gli orti di San Tomaso” adiacente il Parco Suardi.
Tale realizzazione stravolge e cancella una parte cospicua di suolo verde STORICO situata proprio nel cuore antico della città, area a suo tempo scoperta e valorizzatta dal F.A:I: e fatta oggetto di visita guidata.
Essi sono un vero polmone naturale rimasto MIRACOLOSAMENTE indenne nel tempo.
Per tale realizzazione verrebbero stanziati 4 milioni di Euro della fondazione CREBERG.
Se questa fondazione vuole veramente lasciare il SEGNO per onorare i suoi 120 anni di attività nella bergamasca perchè cementare ancora altre zone verdi?
Perchè non pensare per esempio alla ex caserma Montelungo situata nella stessa zona?
COSA POSSONO FARE I CITTADINI DI BERGAMO PER IMPEDIRE DECISIONI CHE LI COINVOLGONO DIRETTAMENTE?
E’ SCANDALOSO CHE SIANO PROPRIO I SERVIZI PUBBLICI A CONSUMARE RISORSE AMBIENTALI PREZIOSE E IRRINUNCIABIL!
SALVIAMO IL PARCO SUARDI E I PARCHI CITTADINI: SALVIAMO I QUARTIERI E IL LORO EQUILIBRI

Invitiamo ad aderire o a sottoscrivere l’appello.

E ora pensiamo al progetto SACE

assemblea pubblica.jpgAssociazione  L’Aurora

       Bergamo

associazionelaurora.myblog.it

 

Esaurito, o quasi, l’iter di approvazione del PGT è il tempo dei commenti, delle critiche o, come ha fatto il sindaco Tentorio, dell’esternazione della propria soddisfazione. Ognuno difende i propri comportamenti, come si dice, a prescindere. Si è discusso poco di urbanistica, ma speriamo che la colpa sia da addebitare alla scadenza ravvicinata.

Ora c’è un’altra pratica da sbrigare per il sindaco e l’assessore all’urbanistica. Ci riferiamo al  Programma Integrato di Intervento SACE, approvato a fine mandato dall’ Amministrazione Bruni.

La “Cartella” è sulla scrivania del sindaco da sei mesi. Infatti, risale alla settimana successiva alle elezioni dello scorso mese di giugno, addirittura prima della formazione della Giunta.

Da allora di risultati non se ne sono visti molti, anzi la firma della convenzione ai primi di ottobre ha ratificato la consistenza volumetrica del progetto. Il che è suonato come un ripensamento rispetto agli impegni assunti prima delle elezioni, quando si è parlato di riduzione delle volumetrie e non solo delle altezze. Se questa dimenticanza è concessa a quelli che non hanno fatto campagna elettorale, non può essere giustificabile per chi ha avuto contatto con i cittadini.

La partita può essere riaperta a condizione, però, che  non ci si metta in attesa per un altro semestre. Al sindaco Tentorio sono state consegnate proposte e idee per poter tentare un ritocco alle volumetrie, d’accordo con l’operatore privato.

 

Di positivo si registra la  revoca delle delibera con la quale la Giunta Bruni si era costituita al Tar contro il ricorso dei residenti. Si è trattato di un gesto di sensibilità della nuova amministrazione nei confronti dei residenti ai quali è stato portato via un pezzo del proprio quartiere attraverso l’introduzione di un corpo estraneo. Una sorta di Cavallo di Troia portato nella Conca Fiorita con potenzialità distruttive dei connotati storici del luogo. E appare francamente fuori luogo la presa di posizione del centrosinistra che con motivazioni burocratiche promuove interpellanze contro la decisione di Tentorio che viene definita “grave e sorprendente”.  Infatti, di sorprendente in tutta la vicenda c’è solo il tipo di variante concessa al proprietario dell’area Sace. Se Bruni in passato si è vantato per aver governato con saggezza, faccia altrettanto ora che è all’opposizione.

Non c’è bisogno di grandi dosi di saggezza per valutare che per il progetto SACE sono stati riscontrati situazioni abbastanza singolari rispetto alla media dei PII approvati negli ultimi dieci anni. E per non restare nel generico ne citiamo solo alcuni:

  • Più che una variante si è trattato di uno stravolgimento del tessuto urbano di un comparto pregiato;
  • Cancellazione di volumetrie per spazi ad uso pubblico di circa 18.000 metri cubi;
  • Un aumento volumetrico dell’80% rispetto alle previsioni del PRG per residenze ed attività economiche. Un precedente rispetto agli altri PII approvati negli ultimi 10 anni.
  • L’approvazione definitiva del PII in assenza della circolare regionale che doveva dettare i criteri attuativi della legge regionale;
  • Una variante urbanistica al PRG adottata addirittura quando il PRG non esisteva più, in quanto era stato già adottato il nuovo PGT;
  • Lo standard qualitativo, che in linea di massima dovrebbe coincidere con il piano dei servizi, era ed è rifiutato dal quartiere perché fornirebbe un servizio peggiore rispetto alla realtà odierna.
  • Esclusione discutibile della procedura VAS

Fa bene la nuova Amministrazione che, a fronte di incongruenze o anomalie rilevate dai cittadini nel progetto, si rimette alla decisione del giudice competente. Non va contro gli interessi del costruttore ( nel senso che se non ci sono vizi il ricorso è respinto), e non continua una battaglia contro i cittadini che la nuova Giunta non ha aperto. Si è sempre parlato di voler ascoltare la gente, facciamolo anche in questa occasione.

 

La foto si riferisce ad una delle tante assemblee pubbliche per la SACE

 

 

 

 

A Tentorio piace il PGT di Bruni.

Riportiamo di seguito l’articolo con le affermazioni di Tentorio:

da l’Eco di bergamo del 4.12.2009

Il sindaco Tentorio plaude al Pgt:
“strumento equilibrato e condiviso”

  • 4 dicembre 2009

«L’approvazione del Piano di Governo del Territorio rappresenta un segno forte di assunzione di responsabilità da parte di questa Amministrazione comunale. Il PGT adottato dalla precedente Amministrazione non ci rappresentava per diversi aspetti, che abbiamo bene evidenziato durante la campagna elettorale».

Così il sindaco di Bergamo, Franco Tentorio, e i suoi assessori commentano il via libera dato al PGt dal Consiglio comunale la scorsa settimana al termine di una lunga maratona di lavoro. «Con l’esame delle osservazioni, pur nei limiti oggettivi di questo istituto – proseguono Tentorio e la sua squadra di governo -, riteniamo di dare alla città un PGT migliore, come hanno espressamente riconosciuto i prestigiosi consulenti esterni, il prof. Gabrielli e il prof. Galfetti. Un PGT che non ingessa la città, ma dà l’opportunità di una crescita prudente e di una rigenerazione di importanti parti. Il Piano è stato dunque rimodellato secondo il nostro pensiero e le necessità espresse dai cittadini, anche attraverso le elezioni di giugno».

«I principali temi su cui abbiamo lavorato sono stati tradotti in azioni concrete, che ci piace elencare: 1) Riduzione importante delle volumetrie, passate da 5 milioni di mc a 4,2 milioni di mc. Particolarmente significativa è la riduzione delle nuove costruzioni, passate da 1.400.000 mc a 1.000.000 di mc, con ben 400.000 mc in meno, pari al 29%; 2) Il contenimento del consumo di suolo mediante lo stralcio di quattro ambiti di trasformazione su aree libere e la riduzione del 20% delle capacità edificatorie sugli ambiti più sensibili; 3) La salvaguardia dell’identità morfologica e dell’immagine urbana con la riduzione dell’altezza massima degli edifici, a protezione anche dello skyline di Città Alta. 4) Il contenimento della diffusione del commercio a grande scala, attraverso lo stralcio di due ambiti di trasformazione. 5) Il miglioramento delle previsioni viabilistiche, come ad esempio per il sottopasso della ferrovia in via King al servizio del nuovo Ospedale. 6) L’introduzione della possibilità della realizzazione del Parco dello Sport a Grumello, qualora si verifichino le condizioni urbanistiche e viabilistiche necessarie, pur nella conferma del Parco Agricolo Ecologico. 7) Il miglioramento dell’offerta culturale con la costruzione della nuova sala espositiva della GAMeC sull’area di ampliamento del Parco Suardi».

«Come abbiamo sempre sostenuto, il PGT era basato su un condividibile impianto tecnico e progettuale. Riteniamo di avere salvaguardato gli elementi positivi del piano (ad esempio con il potenziamento della cintura verde e del parco lineare), ma di averlo reso più prudente e quindi più fattibile. Nonostante la riduzione delle volumetrie, la sostenibilità economica è confermata, così come sono garantiti tutti i servizi. Avere accolto 362 osservazioni sulle 604 pervenute dai cittadini conferma il mantenimento dell’impegno politico assunto fin dall’insediamento: “nel rispetto delle normative, tutti i sì possibili”».

«Siamo profondamente convinti – concludono Tentorio e i suoi assessori – di consegnare alla Città un ottimo strumento per programmare il proprio sviluppo nei prossimi 15 anni, coordinato, equilibrato, sostenibile, non stravolgente, disponibile a ulteriori adeguamenti nel corso della sua vita. Ma soprattutto maggiormente condiviso e sentito dalla Città e dai suoi abitanti. Certo resta la ferita di alcuni PII -Piani Integrati di Intervento (ex Sace, ex Enel, via Autostrada, ex Gres) già approvati in via definitiva dalla precedente Amministrazione sui quali, pur consapevoli dei limiti imposti dai diritti acquisiti, cercheremo di incidere con la massima energia possibile».

Come commento utilizziamo una nota apparsa oggi su FaceBooK firmata da Giuseppe Rota

“Tentorio “plaude” al PGT di Bruni.”

 

“Si tratta  di una notizia importante riportata dalla stampa cittadina che coglie di sorpresa tutti coloro che hanno seguito la vicenda del PGT. Il sindaco si dice soddisfatto per avere tagliato 800 mila metri cubi dai 5 milioni previsti dal PGT e per avere prestato attenzione al verde, stralciando alcuni interventi specifici. Inoltre Tentorio si dichiara felice per avere approvato uno strumento urbanistico sostenibile e non stravolgente per la Città.

Le cose, però, non stanno perfettamente così in quanto è stata fatta una rappresentazione troppo semplificata della realtà e il perché è presto detto. Basta considerare che con il Piano Casa saranno introdotti tra 300.000 e 400.000 metri cubi e che la Cittadella dello Sport porterà inesorabilmente circa 250.000 metri cubi edificabili. Alla fine il tagli riguarderà circa 150 mila metri cubi, il 3% di quanto previsto dal PGT di Bruni. Un’entità meno che trascurabile.

Per quanto riguarda la presunta attenzione al verde, come si fa a conciliare la soddisfazione per lo stralcio di alcuni interventi su aree verdi, con la proposta di portare via oltre 350.000 metri quadrati di Parco Agricolo per lo stadio?

Tentorio aveva affermato che il PGT di Buni non andava bene perché prefigurava una Bergamo “Grossa”. Ora chiedo: il suo documento è finalizzato ad una città meno grossa per dei tagli irrilevanti? E allora, in campagna elettorale valeva la pena di fare tanto chiasso sulla storia dei cementificatori?”

E come dargli torto?

l.n.