Parco Agricolo e Cittadella dello Sport. Modifiche al PGT incomprensibili.

Da un primo esame delle modifiche apportate al PGT per l’Ambito del Parco Agricolo emergono orientamenti mai registrati in passato in materia urbanistica.

Andando a leggere all’interno dei PRG approvati in passato dalle varie Amministrazioni Comunali non si rinvengono soluzioni del tipo di quelle adottate con l’intento di insediare la Cittadella dello Sport.

Nei sistemi del Verde o, comunque, nelle aree con questa destinazione non è stato mai neanche pensabile  poter inserire  grandi impianti sportivi o addirittura  centri commerciali o  funzioni terziarie.

La nuova Amministrazione ritiene,  invece, che la valenza ambientale del Parco Agricolo possa migliorare inserendo metri cubi di cemento per realizzare funzioni commerciali, uffici , alberghi oltre a stadio, palazzetto dello sport ecc.

Il tutto descritto in maniera difficilmente decifrabile.

Si tratta indubbiamente di un precedente anche dal punto di vista amministrativo. In passato non è mai capitato di leggere normative urbanistiche con maglie così larghe da consentire insediamenti pesanti senza che gli stessi siano neanche nominati, normati e dsciplinati nello strumento urbanistico generale.

All’osservazione al PGT n. 330 e alla sua controdeduzione andrebbe dedicata qualche seduta ( forse anche di più) del Consiglio Comunale di Bergamo.

Incontro 5 Febbraio. Osservazioni Parco Agricolo- Cittadella dello Sport

Confermando l’impegno assunto in occasione dell’ultimo incontro,

viene fissato un “Tavolo tecnico” per predisporre le osservazioni

agli ambiti ripubblicati del nuovo PGT di Bergamo.

Come già anticipato,  tra le sette zone interessate, il comparto che desta

maggiori perplessità è quello relativo al Parco Agricolo- Cittadella dello Sport,

alla luce delle modifiche apportate con le controdeduzioni alle  osservazioni

in fase di approvazione del PGT.

In particolare,  è venuta fuori una versione del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi fortemente carente dal punto di vista formale e sostanziale. 

L’incontro è fissato per Venerdì 5 Febbraio alle ore 20,30

Presso la Circoscrizione di Loreto in largo Roentgen, sala n. 2

 

Considerata l’importanza dell’argomento, vi prego di assicurare la partecipazione.

 L’INCONTRO E’ APERTO A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO OFFRIRE UN CONTRIBUTO SUL TEMA.

 

Un cordiale saluto

Luigi Nappo

Si ricorda che sul sito del Comune sono riportati i documenti relativi alla Ripubblicazione:

Puntare sull’icona PGT,

quindi su “Ripubblicazione di parti del Piano di Governo del Territorio”

poi su:

  • Estratti relativi agli ambiti oggetto di ripubblicazione
  • Testo integrale Piano delle Regole
  • Testo integrale del Piano dei Servizi
  • Estratto Elaborato PSO parte A
  • Estratto Elaborato PSO Parte B

Orti Urbani San Tomaso. Esito negativo incontro con il Sindaco. 30 Gennaio ore 15 manifestazione davanti a Palazzo Frizzoni.

Riportiamo, di seguito, il comunicato del Comitato a favore degli Orti urbani di San Tomaso
“L’incontro odierno con il Sindaco non ha prodotto altro risultato se non la conferma ormai evidente che questa giunta è vincolata ad una politica amministrativa di corto respiro.
Infatti ciò che è chiaramente emerso per stessa ammissione di Tentorio e che a loro (e all’opposizione che ha votato a favore con loro: diciamo noi) è risultato difficile dire NO alla donazione del credito bergamasco.
Se si parte da questo assunto si può ben capire che l’attenzione che avrebbe dovuto caratterizzare la riflessione culturale di che cosa significa OGGI NEL MONDO FARE ARTE CONTEMPORANEA si è pragmaticamente diretta e limitata alla considerazione della bontà economica del regalo CREBERG!
Siamo ormai di fronte all’evidenza che sull’area verde degli orti e del parco Suardi è in atto una catastrofica speculazione edilizia che vede come primo obbiettivo l’aggressione a una parte degli orti attraverso la CEMENTIFICAZIONE/EDIFICAZIONE di più padiglioni così detti serre, e come obbiettivo finale UNA VOLTA CREATO IL VARCO la realizzazione di una nuova residenza per SUPER RICCHI dotata di un scavo di 3.500 metri quadrati per la realizzazione di un MEGA PARCHEGGIO sotterraneo il cui accesso è ormai quasi certo sarebbe attraverso una breccia che consumerebbe un pezzo del parco Suardi .
E’ questo il risultato finale del regalo avvelenato del creberg?
Che strana coincidenza che solo oggi per la prima volta ufficialmente viene detto tramite noi e quindi alla cittadinanza che la zona in questione è effettivamente interessata alla creazione di questo parcheggio, mentre nei giorni passati sugli organi di stampa locali nessuna relazione era stata messa in evidenza tra le cosidette serre e l’abnorme intervento di speculazione edilizia.
Immaginate un parco dove i bambini possano giocare e convivere con gli scarichi delle macchine che percorrerebbero tutto il giorno la nuova strada in questione all’interno del parco (forse sotterranea ma i gas vanno in alto!!!!!!)

IL TRENTA GENNAIO 2010 ALLE ORE 15 DAVANTI A PALAZZO FRIZZONI ABBIAMO LA POSSIBILITA’ DI FARCI SENTIRE A VOCE ALTA!!!!!!
LA BATTAGLIA E’ INIZIATA STA A NOI ORA FARGLI CAPIRE CHE IL PARERE DELLA CITTADINANZA SU QUESTIONI DI GRANDE INTERESSE PUBBLICO NON E’ SUBORDINATO HAI LORO INTERESSI ECONOMICI!!!!!!!”

E’ stato cancellato, ma si rischia di ritrovarlo

Cemento al Rondò di Curno.jpgQuesto monumento al cemento era stato previsto in sostituzione di una bellissima area verde al Rondò di Longuelo sullo spicchio sinistro andando verso la esselunga. Una seria di osservazioni contro e le proteste degli abitanti del quartiere hanno convinto a novembre scorso il Consiglio Comunale a cancellare questa brutta invasione di cemento. Purtroppo, inopinatamente, il Consiglio stesso ha deciso di ripubblicare il comparto relativo all’edificazione e, quindi, si riapre la partita. Nel senso che gl’interessati potranno richiedere il ripristino dell’edificazione. “L’inopinatamente” è motivato dal fatto che la ripubblicazione non era obbligatoria in quanto i proprietari dell’area non erano portatori di diritti acquisiti. Infatti, nel Piano Regolatore vigente fino all’approvazione del PGT l’area è destinata a verde e soltanto una scelta successiva incomprensibile ha concesso diritti edificatori. La preoccupazione aumenta in presenza di spifferi che raccontano di posizioni favorevoli alla cementificazione da parte di qualche esponente della maggioranza. In altre parole è probabile che qualcuno tenti il ribaltone ripristinando il complesso di cemento commerciale e terziario.Per questo motivo è opportuno vigilare e presentare osservazioni idonee al miglioramento della funzione verde dell’area.

Cancellazione Orti Urbani Parco Suardi. Il Comune va avanti.

Nonostante il numero consistente del gruppo di cittadini che contesta l’operazione, Palazzo Frizzoni, per citare l’Eco di Bergamo, avanza a tappe forzate. Come un Carro Armato, aggiungiamo noi. Anzi, in una lettera al giornale del responsabile dellla GAMEC, quelli che si oppongono alla violenza del paesaggio vengono descritti come fautori dell’immobilismo.

Da L’Eco di Bergamo del 18.01.2010

“Avanti a tappe forzate, con l’obiettivo di arrivare in aula a febbraio (probabilmente l’8): Palafrizzoni sta pestando sull’acceleratore per chiudere le due convenzioni relative alla nuova sala espositiva dell’Accademia Carrara, cadeau del Credito Bergamasco per il suo 120° compleanno.

La richiesta di chiudere il tutto entro i primi mesi dell’anno era stata una delle condizioni poste dall’istituto di credito al momento di rinnovare la propria disponibilità a realizzare una struttura museale per la città, dopo il flop della prima ipotesi, la sala ipogea: progetto finito nel cassetto a causa di difficoltà tecniche che hanno reso impossibile la consegna dell’area in un termine utile.

Palafrizzoni si è messo al lavoro pancia a terra, così come i progettisti dello studio di Attilio Gobbi, che alla fine della prossima settimana consegneranno il progetto definitivo della nuova sala espositiva. Sempre negli stessi giorni, il Comune incontrerà il Comitato (discretamente agguerrito) che si è costituito per la salvaguardia degli orti di San Tomaso, interessati dall’intervento.

Due le convenzioni fondamentali per la realizzazione dell’opera. Oltre a quella tra il Comune e il Creberg si aggiunge quella con i proprietari delle aree (l’immobiliare Passarella, di base a Torino) propedeutica a tutta l’operazione. In sostanza, il Pgt appena approvato consente la trasformazione dell’area delle ex Canossiane di via San Tomaso da scolastica a residenziale (con un po’ di terziario): in cambio di questa destinazione d’uso, il privato dovrebbe cedere aree standard al Comune, individuate negli 8.000 (e passa) metri quadri utili alla realizzazione della nuova struttura espositiva del Creberg e dell’ampliamento del Parco Suardi. In questo caso, i privati anticipano la cessione, così da permettere la realizzazione dell’intervento.

La seconda convenzione è tecnicamente una novazione (l’estinzione del vincolo obbligatorio originario e la sua concorrente sostituzione con un diverso vincolo obbligatorio) di quella sottoscritta nel settembre 2008 da Palafrizzoni e Credito Bergamasco relativa alla sala ipogea. Di fatto l’atto conclusivo di questa vicenda: l’istituto di credito (tecnicamente la Fondazione Creberg) ci aveva messo 5 milioni su quel progetto: dedotte le spese comunque sostenute ne sono rimasti 4,5, sufficienti a realizzare la nuova opera, che dovrà essere pronta per il 120° genetliaco, in calendario per il 2011.”

Bergamo 26ma città che respira peggio. Rapporto Legambiente.

Da Bergamonews del 17.01.2010

“Ventiseiesima città italiana a star peggio per le polveri sottili, o pm10. E’ quanto dice su Bergamo il rapporto “Mal’aria di città 2010” di Legambiente. Nel 2010 la centralina di via Goisis ha segnato per 72 giorni un valore di pm10 oltre il limite giornaliero previsto. E secondo l’Unione Europea i superamenti non dovrebbero essere più di 35. Peggio fanno 25 capoluoghi di provincia e regione in Italia, a partire da Napoli, con 156 superamenti, e anche le lombarde Milano (108 superamenti, al settimo posto), Brescia (99 superamenti, decima in classifica), Lodi, Monza e Cremona. Chi sta meglio non è certo in Lombardia: a Matera il limite di pm10 è stato superato una sola volta in un anno. Il pm10 è l’inquinante più pericoloso, che può avere effetti immediati sull’uomo, ma anche per quanto riguarda l’ozono Bergamo non sta meglio, anzi: terza città in Lombardia e undicesima in Italia a soffrire di quell’inquinante, in una classifica che vede in testa Novara.”

Rispuntano le cave di Caravggio e Casirate

Da bergamonews del 14 gennaio 2010

La Giunta del Pirellone, riunitasi mercoledì 12 gennaio, ha deliberato a favore dell’inserimento all’interno del Piano Cave di Bergamo di due nuovi ambiti estrattivi, quello di Casirate d’Adda e quello di Caravaggio. Le due cave erano state stralciate dal Piano durante il passaggio in aula, la prima grazie all’approvazione di un emendamento del consigliere del Pd Marcello Saponaro, la seconda dopo una lunga battaglia condotta in consiglio da tutto il centrosinistra e sul territorio da comitati e dalla Curia di Cremona, visto che metteva a rischio il sistema dei fontanili e l’Arpa non aveva ancora eseguito ricerche in proprio sulle conseguenze della cava sul sistema idrico della bassa.
Ieri l’assessore Ponzoni ha deliberato di accogliere la sentenza del Tar che si pronuncia a favore dei cavatori i quali avevano fatto ricorso proprio al tribunale amministrativo per chiedere l’inserimento delle due cave, accogliendo quindi all’interno del Piano provinciale i due ambiti estrattivi.
“E’ un eccesso di zelo del tutto ingannevole – dichiara il Consigliere regionale del PD Marcello Saponaro – in quanto il Tar non chiedeva alla Regione di reinserire gli Ambiti estrattivi ma di motivare meglio in Consiglio Regionale le motivazioni dello stralcio. Più volte ho chiesto a Formigoni di coinvolgere l’Arpa affinché producesse uno studio approfondito sull’impatto idrogeologico delle cave, il Presidente ha preferito dare ottemperanza, non al Tar ma alle richiede dei cavatori”.
“Il gesto è doppiamente scorretto – attacca il consigliere Saponaro – se si considera che Formigoni non ci ha pensato due volte a impugnare, invece, un’altra sentenza del Tar, quella favorevole agli ambientalisti (WWF, Italia Nostra) che avevano chiesto di stralciare le cave di Pianico, Carobbio degli Angeli, Torre Pallavicina, Boltiere, Antegnate, Ardesio e Onore. Il Presidente si decida: o difende a spada tratta il Piano così come votato dall’Aula, oppure si attiene alle sentenze del Tar, sempre. Il suo doppiogioco è un modo scorretto di favorire, come se ce ne fosse ancora bisogno, certi ambiti estrattivi, gli stessi che il Consiglio Regionale dopo una lunga battaglia ambientale e di trasparenza aveva stralciato”.
Alle quattro nuove cave (quelle di prestito di Mozzanica, Covo, Antegnate e Fornovo sono le 4 cave di prestito ) che sono spuntate ieri dal nulla sul tavolo degli amministratori locali – conclude Saponaro – si aggiungono quindi queste altre due di Casirate e Caravaggio. Mi domando a questo punto, ma ormai la domanda appare retorica, a cosa servano i Piani se poi le quantità previste vengono raddoppiate da cave inserite successivamente”.
Sulla decisione intervengono anche il consigliere regionale e il segretario regionale del Pd Beppe Benigni e Maurizio Martina, entrambi bergamaschi: “La sentenza del Tar accoglieva il ricorso dei proponenti le cave contro la decisione del Consiglio regionale di stralciare i due ambiti territoriali dal Piano Cave della provincia di Bergamo. L’argomento su cui si basava l’accoglimento del ricorso era il “difetto di motivazione” della decisione assunta dal Consiglio regionale. Quella della Regione, a questo punto è una scelta obbligata ma la strada maestra sarebbe stata quella di fare ricorso al Consiglio di Stato, per difendere la decisione del Consiglio regionale e per sostenere la grande mobilitazione da parte dei sindaci della bassa bergamasca e di numerose associazioni. Tale era la nostra proposta, ma è rimasta inascoltata. Ora che le due cave sono state reinserite ci auguriamo che la valutazione d’impatto ambientale sia la più approfondita possibile, in modo che emerga una volta per tutte che i due siti non sono idonei per l’attività estrattiva. Si darà così ragione ai territori bergamaschi e cremaschi che in tante occasioni, da ormai due anni a questa parte, hanno esplicitato il proprio parere contrario alle due cave in questione, portando motivazioni difficilmente contestabili”.

Giovedi 14 Gennaio 2010

PGT: Un’occasione persa

Introduzione incontro  Associazione  L’Aurora del 12 gennaio 2010

 PGT

Esaminiamo la vicenda a freddo, ad oltre un mese un mese di distanza dell’approvazione in modo da evitare giudizi non ponderati.

Il PGT è stato uno spartiacque politico nell’ultimo anno e in campagna elettorale. Lo dimostrano gli interventi sulla stampa, i comunicati, i commenti, la stessa polemica politica.

Dopo la conclusione delle elezioni lo spartiacque ha lasciato il posto alla continuità che di per sé può essere anche positiva.

Non lo è quando si accantonano i valori di riferimento. Abbiamo lottato per due anni contro l’idea di Megalopoli e oggi ci ritroviamo con la Megalopoli con 2.000 abitanti in meno. Non i 139.000 abitanti di Bruni, ma con i 137.000 di Tentorio.

Certamente siamo ad un passo in avanti, ma il disegno urbanistico non è cambiato e l’assessore in carica non perde occasione per sottolineare questo particolare per lui positivo.

 Siamo stati gli unici a lanciare due anni fa un Convegno sul tema: “La Città che vogliamo” . Rileggendo la relazione si puntava ad un PGT finalizzato ad una migliore qualità della vita. Uno strumento urbanistico abilitato a definire i valori fondamentali per guidare le scelte di governo della Città.

Avevamo lanciato una nostra idea di Città: “scegliere una politica tesa ad accrescere il livello di vivibilità degli abitanti attuali e di quelli che si aggiungeranno da qui ai prossimi cinque anni (tale è la valenza del PGT). Il che vuol dire investire nei servizi, nelle infrastrutture, nelle scuole. In poche parole investire nella Politica del “Vivere meglio”.

In più avevamo proposto:

 

 

         La conservazione  e l’intangibilità dei parchi previsti dal Piano Regolatore Generale.

 

         Operare prevalentemente sul recupero e il riuso degli edifici dismessi, incrementando realmente le aree verdi fruibili dai cittadini.

 

         Il recupero degli edifici pubblici abbandonati (Caserme ecc.)  Da definire in tempi brevi un protocollo d’intesa per le nuove destinazioni più utili per la Città.

 

         Difendere i negozi di vicinato, bloccando da subito la realizzazione di ulteriori ipermercati nei quartieri.

 

         Creare delle centralità urbane in ogni quartiere con servizi e spazi aperti nei quali consolidare le relazioni della comunità. Puntare all’umanizzazione dei nostri quartieri.

 

         Standard qualitativi.(ad es. quelli ricavabili dai PII)  Devono rispondere ai bisogni dei quartieri e non alla logica di rimpinguare le casse comunali.

 

Il risultato è migliore rispetto al PGT adottato a marzo scorso, ma non corrisponde alle nostre attese perché si è puntato ancora sulla quantità. Con un PGT a valenza quinquennale occorreva ipotizzare un aumento nel decennio non superiore a 7-8 mila abitanti. Siamo, invece, a circa 19 mila in più.

 Perché è potuto accadere questo?

  • Chi guida la nuova amministrazione sembra non corrispondere ( non parlo solo fisicamente) a chi ha fatto opposizione alla Giunta Bruni.
  • I referenti non sono più i quartieri e le associazioni.
  •  Per noi non è un problema. Le nostre proposte, le nostre critiche sono tutte registrate sul nostro sito. Non si possono modificare per convenienza o per mutate condizioni.
  • C’è una divaricazione larghissima tra le affermazioni dall’attuale maggioranza e quanto dalla stessa affermato allorché  era all’opposizione e gli atti approvati in sede di PG

NOI GUARDIAMO AVANTI.

Vuol dire ribadire i nostri principi a prescindere dal tipo di interlocutore.  Tutti possono verificare la nostra piena autonomia rispetto alle scelte della nuova amministrazione.

 L’Associazione  ha sempre espresso  con orgoglio la volontà di produrre il massimo sforzo per interpretare gli interessi della Comunità. Abbiamo presentato 31 osservazioni al PGT, con questo risultato: 10 Accolte, 11 Parzialmente Accolte e 10 Non Accolte.  Risultato non del tutto negativo se non per un particolare: le 31 osservazioni corrispondevano agli stessi altrettanti emendamenti presentati dal centrodestra in campagna elettorale. Qualcuno ha votato contro i suoi emendamenti presentati qualche mese prima quando era all’opposizione.

Ora ci muoveremo in un quadro politico particolare. Maggioranza e opposizione (che protesta per i tagli eseguiti) difenderanno la status quo urbanistico uscito a dicembre dal Consiglio Comunale.

Emblematico in tal senso la battaglia portata avanti dal centrosinistra a difesa dell’edificazione della Nuova Accademia della GDF sul Parco Agricolo di via Grumello. Qualcuno ha definito un disastro per la città la mancata realizzazione della nuova opera. Ma non si considera che nessun politico ha versato una lacrima per la cancellazione del Campus Universitario trasformato per un piatto di lenticchie in Piano di Lottizzazione.

Il centrosinistra accusa il centrodestra di voler cementificare il Parco Agricolo con la Cittadella dello Sport, ma a sua volta fa il diavolo a quattro per cementificare su 200 mila metri quadrati del Parco agricolo per l’Accademia.

Se l’Area Agricola è un valore per la Città, il principio deve valere in ogni caso e per tutti.

Tanto più che il centrodestra, dimenticando l’emendamento soppressivo presentato a marzo, ora ha difeso l’edificazione al posto delle curve dello stadio attuale, seppure riducendone le volumetrie. Un’altra cementificazione da realizzare per gratificare i costruttori del nuovo stadio.Quindi doppia cementificazione: in via Grumello e in viale Giulio Cesare.

SACE

Il 16 giugno è stato consegnato a Tentorio un documento sintetico ed operativo per raggiungere l’obiettivo della riduzione delle volumetrie della SACE. L’assessore, evidentemente male informato, ha firmato di corsa la convenzione con la riduzione delle altezze, ma non delle volumetrie.

Dopo 6 mesi i cittadini hanno il diritto a pretendere risposte precise. La soluzione è unicamente politica e non tecnica, parlo per 15 anni di esperienza amministrativa urbanistica consolidata.

Porta Sud

E’ stata persa l’occasione per costruire una proposta credibile e fattibile per Porta Sud. I referenti urbanistici di Tentorio non vogliono abbandonare del tutto il discorso delle quantità e hanno lasciato inalterato il progetto sulla piastra di binari. Così avranno consigliato i nuovi referenti del centrodestra. Alla stessa stregua nulla si è detto e nulla si dice del deficit di 800 mila euro della società Porta Sud per spese di consulenza, rappresentanza e viaggi.

Cancellazione Orti Urbani Parco Suardi

L’Amministrazione si lascia guidare dalle scelte di privati e banche per quanto riguarda i tempi e il rispetto del paesaggio. Da sottolineare una presentazione dell’iniziativa con linguaggio truculento.

Commissioni Tecniche:

Nei tempi dell’opposizione si criticava la lottizzazione politica. Ora si passa al familismo. Evidentemente non ci si fida più neanche dei compagni di partito.

Cosa fare:

Abbiamo lo svantaggio di essere quasi  soli nell’esibire proposte coerenti nel tempo e per fedeltà ai principi dell’associazione.

Abbiamo il vantaggio di avere uno spazio largo, considerato la povertà del dibattito in essere nel quale non è richiesta la competenza, ma la fedeltà ad una coalizione.

Con il distacco tipico delle persone disinteressate ad utilità personali, ma con la convinzione di chi approfondisce e propone per portare avanti la “Città che vogliamo”

 

 

Pagella dei Sindaci: Franco Tentorio 73° su 110. Pirovano 14° tra i Presidenti delle Province.Dal Sole 24h.

Leggi le graduatorie del sole 24h.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/01/sindaci-pagelle-foto.shtml?uuid=6c245536-fe96-11de-ae14-97650c5af29f&DocRulesView=Libero

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/01/presidenti-province-pagelle-foto.shtml?uuid=b5f19734-fe8f-11de-ae14-97650c5af29f&DocRulesView=Libero

Ennesimo rinvio per il Sottopasso ferroviario al nuovo ospedale.

A fine anno la Giunta di Bergamo ha comunicato di aver disposto il rinvio al 2011 dei lavori per il sottopasso ferroviaro alla Trucca in prossimità dell’ingresso del nuovo ospedale. E’ bene precisare che, a differenza di quanto scritto da qualche giornale, l’iscrizione tra le opere del 2011 non vuol dire che sarà pronto per quell’anno. Mentre vuol dire chiaramente che per quando comincerà a funzionare la nuova struttura sanitaria, la barriera del  passaggio a livello in prossimità dell’ingresso non potrà essere evitata. Con le prevedibili ed ovvie conseguenze per i pazienti , gli utenti e, soprattutto, le ambulanze sottoposte allo stop della barriera ferroviaria. Vale la pena di ricordare che l’opera era stata inserita nel Programma delle Opere pubbliche del 2005 e da allora ha subito uno scivolamento continuo nei vari anni: destino riservato di solito alle opere non ritenute prioritarie. Per capirci non è ritenuto di pari importanza dello stadio o del palazzetto dello sport……..

Riportiamo di seguito un pezzo di un articolo apparso sul quotidiano “Libero” nel mese di maggio scorso,durante la campagna elletorale: Il discorso valido per la giunta precedente vale , pari pari, per quella nuova. Con l’aggravante del rinvio più lungo.

“L’opera è prevista nell’accordo di programma del 2000 e doveva essere avviata contestualmente all’inizio del cantiere della struttura sanitaria, vale a dire nel 2005. Sta di fatto che da quell’anno si è registrato uno scivolamento continuo nel programma delle Opere Pubbliche di anno in anno, fino all’ultima previsione del 2010. Appare superflua ogni sottolineatura dell’importanza di questo tratto finalizzato ad evitare l’attuale barriera del passaggio a livello. A tutt’oggi non risulta definito neanche il progetto preliminare, di cui si sono conosciute diverse versioni nell’ultimo periodo. Occorrerà poi procedere ad eventuali espropri dei terreni privati, quindi passare alla progettazione definitiva, esecutiva, all’appalto dei lavori e, infine, alla sua realizzazione. Nel caso, augurabile, di un rispetto dei tempi nell’ultimazione dei lavori del nuovo ospedale, ci sarebbero molte probabilità che si registri l’assenza del sottopasso, con tutto quello che potrebbe comportare. Si potrebbe assistere al caso di ambulanze ferme al passaggio a livello. Siamo di fronte ad un caso di inerzia grave e inammissibile. Naturalmente, Bruni ha evitato accuratamente di citare questo particolare nel suo “Rapporto di Mandato”.