Progetto SACE. Si cambia solo se la Comunità ci guadagna.

Due sono le vicende legate al Programma Integrato di Intervento della SACE. La prima riguarda il risarcimento di 8 milioni di euro richiesto ai residenti dal proprietario dell’area. La seconda è legata al tentativo dell’amministrazione comunale di ridurre le volumetrie del progetto, così come promesso dal sindaco in campagna elettorale.

Sul primo argomento (richiesta di risarcimento) c’è solo da registrare la novità dello strumento utilizzato dal proprietario dell’area per tacitare i cittadini che avevano prodotto ricorso al TAR per difendere la loro vivibilità. Un atto sproporzionato nel metodo e nella sanzione minacciata con l’intento palese di produrre il ritiro del ricorso.  Uno strumento facilmente gestibile da parte di un imprenditore immobiliare che può contare su professionisti adeguati nei confronti di famiglie che questo lusso non se lo possono concedere. E’ bene registrare che si tratta di uno spiacevole precedente in materia urbanistica nella nostra Città.

Per quanto riguarda il secondo tema, da indiscrezioni apparse sui giornali si apprende che è partita una trattativa tra gli amministratori comunali e il proprietario dell’area per la riduzione delle volumetrie in cambio di una riduzione dell’importo che l’imprenditore dovrebbe mettere a disposizione del comune per lo standard qualitativo. Sarà bene ricordare che si opera su un Piano Urbanistico già approvato in via definitiva dal Consiglio Comunale pochi mesi fa. Pertanto ogni modifica sarà possibile solo a tutela dell’interesse pubblico che in quanto tale deve essere ben valutato al momento della conclusione della trattativa. Sarebbe certamente impensabile  e inammissibile che il proprietario dell’area già beneficiario di un guadagno con l’aumento delle volumetrie con il progetto approvato ci guadagni anche in fase di riduzione delle volumetrie.  La posta in gioco è nota a tutti e non sarà difficile valutare l’esito del confronto.

PS ultime notizie parlano dell’intenzione di introdurre nell’area un centro commerciale di 1.500 metri quadrati . Considerata la differenza con il residenziale nel valore delle aree, ci sarebbe un bel guadagno per l’operatore.

Residenti di Città Alta a Tentorio: Progetti fermi serve uno slancio.

Da bergamonews del 23.02.2010

Pubblichiamo la lettera scritta dal comitato Cittadini Città Alta e Colli, che esorta l’amministrazione comunale a rompere il silenzio e definire i progetti previsti per il borgo storico.

Siamo un gruppo di cittadini di Bergamo residenti in Città Alta accomunati dall’attenzione verso questa città e verso il suo patrimonio storico e culturale. Per questo motivo abbiamo formato il Comitato Cittadini Città Alta e Colli, aperto a tutti coloro che intendono lavorare insieme al fine di tutelare una parte significativa della città e per sollecitare le amministrazioni a realizzare quegli interventi che ne migliorino la qualità della vita ma non solo. L’Amministrazione precedente ha realizzato interventi importanti per la città e, nel caso di Città Alta, sono stati portati avanti in sintonia con le linee essenziali del Piano Particolareggiato di Città Alta e Colli approvato dall’Amministrazione Veneziani.
Crediamo che una volta condivisa la filosofia di fondo del Piano Particolareggiato, su quella strada ci si debba muovere, unitamente agli indirizzi del P.G.T., realizzando quel sistema di interventi in esso contenuti e dando risposte concrete come:
– diversificando i modi di accedere per arrivare al divieto di accesso degli autoveicoli dei non residenti”;
– individuando parcheggi interni per residenti ed esterni alle mura per non residenti;
– realizzando percorsi di risalita in aggiunta alla funicolare esistente;
– ottimizzando le corse delle linee ATB;
– organizzando un piano di gestione del turismo, definendo spazi ricettivi e strutture di supporto, privilegiando quello di qualità, in significativa crescita.

Fra i diversi progetti messi in cantiere dalla precedente amministrazione c’è anche il progetto di recupero del complesso “Carmine- Sant’ Agata – Albergo S.Lorenzo”. Il progetto prevede che: all’interno del Carmine trovino sede spazi ricettivi privati, alloggi di edilizia residenziale pubblica per giovani coppie e anziani, luoghi di incontro e socializzazione, il Circolino, la sede del Teatro Tascabile di Bergamo, un punto di vendita di beni di prima necessità e un punto di accoglienza per i servizi alla persona; all’esterno, attraverso il recupero di antichi percorsi, attualmente chiusi, un luogo di socializzazione all’aperto, una sorta di piazza accogliente e viva.
Detto questo desideriamo esprimere la nostra preoccupazione nei confronti dell’Amministrazione Tentorio per il fatto che tanti progetti in itinere, con relativi impegni economici, ci paiono allo stato di fatto bloccati.
Come cittadini, che hanno a cuore l’efficienza amministrativa e il ben-essere della vita pubblica, avremmo piacere che l’amministrazione uscisse da questo inerte silenzio ed entrasse nella dimensione progettuale della sua idea di città.
Crediamo sia necessario ridare vigore alla città e, naturalmente, alla Città Alta puntando da un lato, sulla riqualificazione degli elementi storici ed architettonici, privilegiando iniziative culturali di spessore considerando che ormai una buona parte del turismo è turismo qualificato e, dall’altro, sul piano sociale, ripristinando una residenza variegata, di diversa estrazione sociale, per garantire una vita di quartiere “viva”.
Pensiamo infatti che l’identità di un quartiere come Città Alta, ma del resto come di tutti i centri storici, sia il risultato di un “delicato e intelligente equilibrio” tra le condizioni abitative, la vita comunitaria e associativa dei suoi abitanti, l’attività economica di esercizi di prima necessità e di consumo, la presenza di turisti amanti delle bellezze del quartiere e le espressioni culturali, non solo nelle sue forme architettoniche, ma anche nelle sue vitali esperienze di ricerca e di interazione con la popolazione del quartiere e della città.
Città Alta con i Colli deve caratterizzarsi come punto di incontro eccellente, sociale-culturale-artistico, che la renda unica nel panorama delle città del Nord Italia e all’estero, anche grazie alla vicinanza dell’aeroporto di Orio al Serio.
Il Comitato Cittadini Città Alta e Colli fiducioso dell’attenzione da parte dell’Amministrazione, si rende disponibile ad un incontro pubblico per un confronto aperto.

COMITATO CITTADINI CITTA’ ALTA E COLLI
Bergamo 01.02.2010
(Mariangela Acerboni, Ralf Becker, Angelo Colleoni, Francesco Gilardi, Alessandro Ginami, Giuliano Mazzoleni, Rosy Moriggi, Dante Pozzoli, Silvana Tacchio, Barbara Brignoli, Gentile Brignoli, Laura Bruni, Paolo Colombi)

Martedi 23 Febbraio 2010

Linee Programmatiche Giunta Tentorio

Le Linee programmatiche della Giunta Tentorio dedicano solo 3 pagine su 111 alle politiche urbanistiche. In proposito non si può esprimere un giudizio attendibile perché i contenuti appaiono alquanto indeterminati. Non si rinviene, infatti, un’idea di Città per i prossimi anni. Rispetto alle proposte dell’amministrazione Bruni si sa cosa è stato cancellato, ma non si capisce cosa viene proposto per lo sviluppo o per la valorizzazione dei quartieri.

Si citano il Parco Agricolo, il Parco dello Sport, il Parco della Cultura e il Parco della Trucca. In proposito è opportuno rilevare che il secondo parco (dello sport) si mangia gran parte del primo ( quello agricolo), che il Parco della Cultura registra una vittima eccellente: Il Parco Suardi. Da sottolineare che occorre una buona dose di fantasia nel definire come Parco (dello Sport) un’area destinata ad ospitare centri commerciali, terziario, alberghi, più stadio e palazzetto.

In queste linee programmatiche mancano due elementi fondamentali: a) l’indicazione delle priorità; b) la tempistica, vale a dire la definizione degli obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Ad esempio per le infrastrutture vengono semplicemente elencate:

Linea su ferro Bergamo Orio: investimento per 160 milioni di euro

Tram Bergamo Villa d’Almé. investimenti previsti 140 milioni.

Tram Redona Ospedale nuovo: investimento per 157 milioni di euro

Utilizzo tratta urbana linea ferroviaria Albano Ponte san Pietro.

Per la Tangenziale Est viene confermata l’estinzione.

Di Porta Sud non se ne conosce il destino nonostante gl’incontri tra Comune e Provincia.

Per il sottopasso ferroviario all’ingresso del nuovo ospedale in via Martin Luther King spunta un Programma Integrato di Intervento. Un fortunato che riuscirà a portare a casa volumetrie in una zona molto appetibile fornirà come standard il tanto desiderato e mai realizzato sottopasso. Intanto gli utenti del nuovo ospedale si arrangeranno.

 

Tentorio e “Il Progetto che non c’è”.

Nell’intervista pubblicata sul numero odierno de L’Eco di Bergamo il sindaco di Bergamo Franco Tentorio lamenta una opposizione critica prematura rispetto alla Cittadella dello Sport a Grumello. Il primo cittadino fa presente che il progetto non c’ è ancora e quindi non giustifica le levate di scudi contro “il progetto che non c’è”.  Tentorio però non spiega perchè, in assenza di qualsiasi ipotesi progettuale, intende sottrarre al Parco Agricolo circa 360 mila metri quadrati per destinarli a stadio, palazzetto dello sport, più destinazioni commerciali, terziarie e ricettive. E’ questa per ora la proposta della Giunta Tentorio che non è scritta su un foglietto qualsiasi, ma nel PGT approvato a novembre in versione centrodestra. Se si vuole tacitare il dissenso montante si può fare una sola cosa : Riproporre le aree stralciate a destinazione agricola in attesa di capire la fattibilità e l’impatto sul territorio del “Progetto che non c’è”.

La Città che Vogliamo

La Città che vogliamo volantino.jpgL’ associazione L’Aurora  nel lontano 9 maggio 2008 aveva organizzato un Covegno sul tema “La Città che vogliamo”.

La relazioe introduttiva così concludeva: 

 scegliere una politica che punta ad accrescere il livello di vivibilità degli attuali abitan(117.000)  investendo nei servizi, nelle infrastrutture, scuole . In Poche parole investire nella politica del “Vivere meglio” .La “conservazione” in urbanistica è un valore, non un difetto, Significa crescere e svilupparsi con moderazione e rispetto delle identità e della cultura dei luoghi. Un modo per il cittadino di sentire “sua” la piazza il luogo d’incontro. Un modo per sentirsi a casa nel momento in cui arriva nel quartiere suo e della sua famiglia.

A distanza di circa due anni questi concetti non li ritroviamo nelle Linee Programmatiche della nuova Amministrazione Comunale di Bergamo.

La Giunta di Bergamo si allinea alle richieste di Zonca

L’avvocato Zonca, presidente del Creberg, aveva minacciato di non firmare la convenzione per la sala Gamec, come spiegato nel Post precedente. Tentorio si è adeguato subito. Ma come la mettiamo con il fatto che il PGT non è ancora vigente perchè lo diventa solo dopo la pubblicazione del PGT approvato sul BURL?

da Bergamonews del 19.2.2009

Interviene il sindaco Franco Tentorio dopo la conferenza stampa della “Fondazione Credito Bergamasco”, che ha annunciato di non voler firmare la convenzione per la realizzazione della sala espositiva della Gamec negli orti di via San Tomaso. “L’Amministrazione comunale conferma – spiega il sindaco – conformemente alla deliberazione approvata dal Consiglio comunale in data 15 febbraio 2010, l’interesse e la volontà di procedere in tempi brevi all’approvazione definitiva del progetto della nuova sala espositiva. Si comunica altresì che è già iniziato l’iter di approfondimento del progetto definitivo dell’architetto Attilio Gobbi, presentato in Comune nella giornata di martedì 16 febbraio 2010. Lunedì 22 febbraio si provvederà alla nomina del gruppo di lavoro, al quale prenderanno parte tecnici e Assessori comunali, oltre a consiglieri di maggioranza e di minoranza, che dovrà esaminare il progetto della sala espositiva oggetto di donazione da parte della Fondazione”.
“Al termine di tale lavoro – si legge ancora in un comunicato del sindaco – che auspichiamo fortemente si concluda positivamente e in tempi rapidi, si procederà alla firma della convenzione tra Comune di Bergamo e “Fondazione Credito Bergamasco”, previa approvazione del progetto definitivo da parte del Consiglio comunale di Bergamo. In conclusione, dunque, concordiamo pienamente con le indicazioni emerse dalla conferenza stampa tenuta questa mattina dalla “Fondazione Credito Bergamasco”. Le parole del sindaco Franco Tentorio sono state rese note in un comunicato stampa e ricalcano le dichiarazioni dell’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta, interpellato dopo la conferenza stampa del Creberg.

Zonca contro il Comune per la donazione della sala Gamec

 

Da berganonews del 19.02.2010

L’intervento integrale di Cesare Zonca, presidente della Fondazione Credito Bergamasco, alla conferenza stampa (19 febbraio) sulla sala per la Gamec che il Creberg intende donare alla città:

Nelle mie intenzioni doveva essere una giornata in cui dire qualcosa di molto lieto, dal mio punto di vista. E cioè dire che avevamo risolto il problema ormai annoso del nostro tentativo, affannoso, di fare una donazione all’Accademia Carrara. Voglio ricordarvi alcune date. I primi contatti con l’Amministrazione comunale ci sono stati nella primavera 2007. A seguito di un gradimento, seppur informale, dell’Amministrazione comunale, abbiamo affidato all’architetto Attilio Gobbi l’incarico di studiare una sala di esposizione temporanea prettamente legata all’Accademia Carrara. L’architetto ha dato progetto di massima, nel dicembre 2007 approvato dalla Giunta comunale. Tra giugno e luglio 2008 abbiamo avuto l’approvazione da parte del Consiglio della Fondazione sia del progetto preliminare che dello schema di convenzione da stipulare con il Comune. E fin qui sto sempre parlando dell’allora progetto di una sala ipogea localizzata alla Carrara, praticamente. Fatto il progetto e fatta la convenzione, sono stati definiti anche i tempi di consegna dei lavori, per noi molto importanti. Era stato pattuito però che i lavori per il restauro dell’Accademia Carrara e quelli per la sala ipogea dovessero procedere contestualmente. E il progetto esecutivo è stato approvato tra giugno e luglio del 2009. A quel punto la Fondazione Creberg ha fatto il bando per appaltare i lavori e le imprese sono andate a fare un controllo sul posto. Sono sorti problemi tecnici e nell’estate 2009 la nuova Amministrazione comunale di Bergamo ci ha formalmente comunicato che non si potevano fare quei lavori e che forse avremmo potuto iniziare a fine 2010, fuori da tutti i tempi che speravamo. Molto tardi. A quel punto abbiamo detto “ci spiace molto, ma ci ritiriamo.
Siamo poi stati sollecitati a trovare una soluzione alternativa nell’ottobre 2009, da parte dell’Amministrazione comunale. Io ho mandato al sindaco una lettera nella quale ho espresso una disponibilità di massima con una serie di condizioni molto puntuali a realizzare un’opera alternativa a quella che era la sala ipogea progettata e già convenzionata in una prima fase. Ci è stato ricordato che la zona dove oggi è previsto il nuovo progetto, nel vecchio Piano regolatore era oggetto di occasioni di nuove edificazioni, alcune delle quali non sfruttate. Edificazioni anche di carattere pubblico. Ne è uscita una nuova ipotesi, che ha determinato anche una modifica al Piano di Governo del Territorio approvato a dicembre 2009, con l’obiettivo di realizzare una nuova struttura, come quella pensata dall’architetto Gobbi. Non nascondo e non ho mai nascosto il mio dispiacere per aver visto sfumare la realizzazione della sala ipogea. E non si è potuta realizzare, non perchè noi non abbiamo voluto.
Siamo passati ad una nuova avventura e pare sia un’avventura più complessa della precedente. Avevamo pensato di intrattenere un rapporto con la città tramite l’Amministrazione comunale, democraticamente eletta. Abbiamo portato avanti il discorso con il Comune, abbiamo presentato il progetto e sembra che ora nessuno lo conosca quel progetto, ma è ben conosciuto. In questo contesto sono sorte le opposizioni, anche legittime. Non ho nulla da eccepire sul comitato degli Orti, che fa le sue contestazioni. Anzi, si tratta di personaggi animati anche da una certa passione civile. Ma detto questo restano dei problemi che vanno affrontati con chiarezza e direi con correttezza. Noi abbiamo offerto all’Amministrazione comunale di realizzare questa sala per esposizioni temporanee. Non abbiamo chiesto di realizzare il complesso dell’ex Canossiane, che io non sapevo nemmeno esistesse in progetti futuri. E non abbiamo mai chiesto di realizzare mega strade di accesso, anche se è mia personale opinione che anche protestare contro i garage e i parcheggi per le ex canossiane è un po’ strumentale: se le ex Canossiane avessero destinazione pubblica forse parcheggi e garage non servirebbero? Noi avremo necessità di un accesso carrale per le opere, che permetta ai mezzi necessari, ad esempio quelli d’emergenza, di arrivare alla sala espositiva. Ma non cerchiamo certo un passaggio che stravolga o distrugga la natura del luogo o la fruibilità del Parco Suardi.
Sono rimasto un po’ meravigliato del fatto che è parso quasi che questa offerta fatta alla città fosse una cosa scortese. Che fosse una cosa che aveva nel suo retroterra qualche interesse nascosto da proteggere: voglio qui chiarire che non abbiamo nessun retroterra, c’è solo la volontà di adempiere a missione statutaria della Fondazione Creberg. Volevamo farla in un altro posto e avremmo mille volte preferito farla in un altro posto. Detto questo siamo arrivati alla delibera del Consiglio comunale. L’unica cosa è che per noi la deliberazione non è soddisfacente per il fatto che è stata cancellata l’individuazione dell’oggetto della donazione. La parola progetto dalla convenzione è scomparsa, eppure il progetto presentato è l’oggetto della donazione. Che io sappia cosa dono, devo sapere cosa dono. E invece da quel che so mi ritroverei a firmare una convenzione di cui saprò dopo quale sarà il contenuto. Sarà che faccio l’avvocato da trent’anni e non mi fido molto. La delibera pare dica che non abbiamo fatto sufficienti studi storici e fotografici. E va bè, se ne vogliono un altro lo faremo. Ne abbiamo fatti. Chiedono che noi facciamo il progetto del parco Suardi ampliato, ma noi non lo facciamo. E’ compito dell’Amministrazione comunale. Il Piano di Governo del Territorio non è ancora stato pubblicato sul Burl (bollettino regionale) e quindi non è ancora efficace. Il progetto deve passare un’altra volta in Consiglio comunale. E quindi immagino cosa capiterà, se tanto mi dà tanto. Io sono anche disponibile a far passare il progetto in Consiglio comunale, ma il sì o il no alla convenzione sarà seguente all’approvazione del progetto. Non ho nessuna pregiudiziale sul fatto che il progetto debba essere assolutamente questo. L’impostazione è questa, poi l’architetto potrà fare modifiche, potrà discutere con l’Amministrazione comunale. Speriamo di poter fare quest’opera, ma aspetto il progetto che uscirà dal Consiglio comunale.
C’era l’indicazione di un progetto nella convenzione. Nel momento in cui hanno tolto dalla convenzione il riferimento al progetto hanno implicitamente deciso che la convenzione va firmata indipendentemente dalla firma del progetto. E io non la firmo. Per noi il progetto doveva essere approvato ieri, per stare nei tempi previsti. Ma per carità, io esprimo la mia gratitudine al Consiglio comunale perché se n’è interessato a fondo. Ma oggi non sono in grado di firmare. E’ assolutamente vero che un ente pubblico ha il diritto e il dovere di ritagliare e definire l’oggetto della donazione. Ma è altrettanto vero che il donante può dire “non ci sto più”. Ho avuto modo di interloquire con il comitato degli orti, che pensavo fosse gente che si dedica all’allevamento e alle colture, ma se dovesse montare la marea delle critiche io potrei anche dire va bene, non voglio fare donazioni che sono sgradite a troppe gente. Io questi soldi so benissimo dove metterli in modo molto più produttivo.

Venerdi 19 Febbraio 2010

redazione@bergamonews.it

 

Presentate le osservazioni sul Parco Agricolo

Oggi abbiamo presentato le osservazioni contro la mutilazione del Parco agricolo proposta dall’Amministrazione Comunale. La Giunta propone di stralciare un’area enorme per insediare la Cittadella dello Sport fingendo di non sapere che queste strutture si porteranno dietro un peso insostenibile di Centri commerciali, terziario, alberghi ecc. Le abbiamo già viste in passato le proposte presentate dagli operatori. Quantità insostenibili di volumetrie per ripagare le attrezzature sportive. Dopo una camapgna elettorale contro la cementficazione, questa iniziativa smentisce di fatto i propositi manifestati dalla coalizione vincente.

Riportiamo di seguito l’Osservazione presentata.

Osservazione AMBITO H parco agricolo.doc

Non si governa con la Città Contro

Con il Consiglio Comunale di ieri si è materializzata una netta divaricazione tra la cittadinanza e l’assemblea degli eletti. Una persona presente tra il pubblico ha invocato la necessità dell’ascolto (non parliamo della partecipazione) dei cittadini, ma è stata subito zittita da un consigliere di maggioranza che si è autoproclamato di fatto rappresentante del popolo e quindi legittimato a procedere. Un quotidiano ha descritto l’aria che si respirava nell’aula di Palazzo Frizzoni: “Cordiale inciucio; minoranza attenta a non procurare fastidi; preparazione a puntino dei lavori del Consiglio”. Gli unici che non si sono adeguati al clima da “Mulino Bianco, sono stati i giovani consiglieri  Simone Paganoni e Pietro Vertova. I discolacci hanno tentato di sabotare il “cordiale inciucio” che ha ricevuto benedizioni anche in atre sedi.

Qualcuno dovrebbe suggerire ai nostri amministratori che non si può governare all’infinito con la “Città Contro”. Siamo appena all’ottavo mese e sono accesi diversi fuochi sul territorio.

A San Tomaso in 5.000 si sono schierati contro il sacrificio di un Parco immolato ai festeggiamenti per gli anniversari di una banca. Sull’azzeramento del Parco Agricolo si registrano riunioni accese di residenti preoccupati per il peggioramento annunciato della qualità della vita. Alla Conca Fiorita sono imbufaliti per il mancato rispetto degli impegni elettorali sulla SACE la cui vicenda a qualcuno è servita come predellino per salire a Palazzo Frizzoni. Potrei aggiungere l’amarezza degli anziani di Loreto ai quali era stato promesso in campagna elettorale la ristrutturazione del Centro Anziani e si sono senti rispondere dall’assessore che per lui non si tratta di una priorità. Infatti, per i nuovi frequentatori del Palazzo lo stadio è più importante delle strutture per il sociale.

Molte persone a giugno scorso hanno votato Franco Tentorio ritenendolo un uomo “di popolo”, nel senso di disponibilità all’ascolto. Le recenti vicende rappresentano una politica delle sfide ai cittadini in nome della sacra investitura elettorale. In qualche occasione si può portare a casa la vittoria, ma l’entità del prezzo da pagare si conoscerà più in avanti. E’ già capitato.

 

Orti Storici. VINCE L’INCIUCIO.

Sostiene l’Eco  di Bergamo che durante il Consigio Comunale convocato ieri sera per approvare la convenzione della sala Gamec sugli orti urbani si notava un CLIMA DA INCIUCIO. Il giornale, notoriamente informato dei fatti, sostiene ancora che il Consiglio Comunale era stato preparato e curato nei minimi particolari per approvare la delibera in maniera soft. Addirittura sostiene ancora che qualche consigliere di opposione si è agitato solo per un fatto formale. Secondo il quotidiano il centrosinistra era solo “apparentamente all’attacco”. UN BEL QUADRETTO DELLA POLITICA NOSTRANA, non c’è che dire! In materia si registrano due correnti di pensiero: A) I 5.000 cittadini che contrastano la cementificazione del Parco Suardi sono dei visionari o sono strumentalizzati da qualcuno. B) A Bergamo è difficile non assecondare i desideri di alcuni  soggetti tipo il Credito Bergamasco. L’Eco di bg dovrebbe solo precisare chi ha curato e organizzato il Consiglio di ieri. Il resto lo abbiamo capito da soli.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/117618_comune_via_libera_alla_sala_creberg_bocciata_la_richiesta_di_referendum/