Orti Storici. La sala Gamec tornerà in Consiglio Comunale.

La vicenda  della nuova sala Gamec dovrà tornare in Consiglio Comunale in quanto l’Amministrazione comunale di Bergamo ha scelto la strada del permesso di costruire in deroga al vecchio Piano Regolatore.  La Giunta, volendo stringere i tempi e con il Pgt solo adottato e non ancora approvato, ha scelto questa procedura legittima, ma un tantino discutibile. Meglio indubbiamente la strada maestra del percorso naturale legato al Piano di Governo del Territorio. Ma in questa città si creano emergenze su argomenti assolutamente non prioritari per i cittadini, mentre  le infrastrutture invocate sono sottoposte a procedure ordinarie e a ritmi adagi. Prevedibili, quindi, ulteriori sedute calde nell’aula di Palazzo Frizzoni anche se il risultato, purtroppo, appare scontato. E’ notizia di oggi che la Commissione paesaggistica del Comune di Bergamo ha dato parere favorevole all’operazione contestata da un pezzo importante di Città. Circa 5.000 persone, infatti, si sono opposte in maniera netta alla violazione degli orti storici con una  grande dimostrazione di attaccamento e affetto alle bellezze e al patrimonio storico di Bergamo. L’Amministrazione va avanti decisa e a prevalere è la tempistica dettata da esigenze di soggetti esterni. Le aspettative dei cittadini non hanno trovato alcun riscontro. E questo è triste.

Stazione di Bergamo. Restyling ancora rinviato.

Da L’Eco di Bergamo. 22.03.2010

Centostazioni, ma non quella di Bergamo finora. E pensare che siamo la quinta stazione d’Italia (nella categoria medie dimensioni) per traffico passeggeri: 10 milioni e 300 mila frequentatori, davanti a noi ci sono Milano Porta Garibaldi (25 milioni), Padova (18,5), Pisa (15) e Lambrate (12,5).

Lo rivelano le statistiche di Centostazioni, la società che si occupa di gestire le 103 strutture di dimensione media (c’è anche Treviglio centrale), la stessa che da tempo immemore cura il restyling della vetusta struttura di piazzale Marconi. Uno scatolotto che ha 112 anni, e li dimostra proprio tutti. Di rinvio in rinvio, ora il prossimo appuntamento è (facciamo sarebbe, visto i precedenti…) per l’estate.

Il perché lo spiega una nota della società, una delle tante della galassia Ferrovie dello Stato: «Il progetto esecutivo, approvato a marzo 2009 dagli enti preposti, conteneva alcune prescrizioni che Centostazioni ha valutato non recepibili attraverso il proprio intervento. A seguito di un ulteriore confronto con l’amministrazione (il Comune – ndr), a maggio dello scorso anno è stato approvato il progetto originario. Quindi, solo a ottobre 2009, una volta recepita la quota di finanziamento del progetto, si è proceduto alla predisposizione della gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori. Data la rilevanza e complessità dell’intervento, si è optato per un iter di affidamento che consenta di individuare un’impresa in grado di eseguire i lavori “a regola d’arte” in base a criteri di qualità predefiniti e dettagliati, che ha comportato un particolare studio».

Insomma, tutta colpa della particolare attenzione che la società riserva a Bergamo, dove investirà 3 milioni di euro, mica patatine… Quindi non ci resta che attendere, ed è una costante in questa vicenda, visto che del restyling della stazione si parla da… facciamo sempre? Ed il bello è che ogni volta sembra quella buona, al punto che si rimandano interventi fondamentali nell’attesa di quello complessivo.

Dice niente l’assenza di un ascensore per disabili e la sostanziale conseguente impossibilità di usare il sottopasso per via Gavazzeni, inaugurato nell’ottobre 2008 dopo decennale attesa? Ma in piazzale Marconi è come se il tempo si fosse fermato: di contemporaneo ci sono solo i display e le macchinette che distribuiscono cibi e bevande. La fotografia di un degrado costante e continuo che verrà fermato solo con l’intervento che prevede lo spostamento delle biglietterie sul lato sinistro, la riqualificazione dell’atrio con nuovi spazi commerciali e una nuova galleria vetrata all’ingresso dell’edificio.

Un progetto redatto, fatto, disfatto, rifatto e corretto tot volte e che attende di passare dalla carta al cantiere. Ora si parla di apertura in estate e 18 mesi di lavoro. Quindi fatti 2 calcoli se ne riparla a fine 2011, ma per carità di patria omettiamo tutte le volte che fin qui sono state annunciate scadenze puntualmente disattese da inizio millennio in qua. La cosa davvero curiosa è però il florilegio di progetti che investe l’area delle stazioni. Riepiloghiamo: la madre di tutti gli interventi è Porta Sud, dove le Ferrovie prima erano presenti con Rfi, ora con Sistemi Urbani.

In questo disegno la stazione attuale verrà demolita, ma nell’attesa Centostazioni va avanti per la propria strada. Piano, a tratti quasi ferma, ma va: e tutto sommato, considerando che pare una gara a chi va più lento e che del domani di Porta Sud non v’è certezza, è quasi meglio portare a casa una stazione rifatta. Poi si vedrà: per buttarla giù c’è sempre tempo.

Magari ci sarebbe da discutere sull’incomunicabilità tra le diverse società delle Ferrovie, ma non sarebbe la prima volta: nel 2000 prima della costruzione della holding si arrivò al paradosso che il restyling della biglietteria lo gestiva la divisione Passeggeri che faceva capo a Trenitalia e il resto della stazione l’allora divisione Infrastruttura.

Ma spostiamoci appena fuori, per scoprire che Palafrizzoni attende buone nuove (non arriveranno prima delle elezioni regionali, ndr) dalla Regione per una completa ridefinizione dell’area di piazzale Marconi. Nella prima bozza, tanto per gradire, non c’era la fontana di piazzale Marconi, quella in via di restauro. Sul fatto però che questa debba scomparire da piazzale Marconi l’assessore Saltarelli non sembra molto convinto.

Ma si sa che nella vita è tutto provvisorio. Per esempio le 5 pensiline terminali della stazione autolinee, sistemate alla bene e meglio per l’adunata degli Alpini di maggio e destinate ad essere abbattute sempre nell’ottica del progetto di Palafrizzoni che intende ricavarci 200 posti auto multistrato. E ancora, il gasometro e la sua probabile cessione da parte dell’Inps per un parcheggio multipiano… Insomma, tanta carne al fuoco che c’è quasi paura di rimanere a pancia vuota, visti i precedenti.
 Dino Nikpalj

Giunta di Bergamo. Aspettiamo i fatti.

Secondo il sindaco di Bergamo. la sua giunta comunale sarebbe la più compatta tra quelle che si sono susseguite negli ultimi decenni. Questo particolare dovrebbe rendere felici tutti i bergamaschi che in passato, evidentemente, avrebbero sofferto le pene dell’inferno per la litigiosità dei propri amministratori. Invece non è così per un motivo molto semplice. La compattezza della compagine è, in realtà, uno strumento e non un obiettivo. Nel senso che il positivo accordo tra i componenti della Giunta vale se serve a produrre effetti utili per i cittadini amministrati, se è finalizzata alla realizzazione veloce del programma presentato agli elettori. Altrimenti va solo registrato come un dato di fatto. Naturalemte non è il caso di sottolineare che dopo otto mesi di attività appare alquanto ardito il tentativo di autonominarsi come la più compatta di tutti i tempi. Anche perchè la compattezza  si misura sui temi di grande spessore. Fino ad ora l’unico argomento importante trattato è stato quello del PGT e su questo argomento la compattezza è stata raggiunta attraverso una mediazione al ribasso tra Pdl e Lega Nord, con il capovolgimento di tutte le posizioni politiche assunte in sede di prima adozione del PGT a Marzo del 2009.  Per il resto aspettiamo che a parlare siano i risultati. Per adesso registriamo 5.000 firme di cittadini contro l’invasione edificatoria del Parco Suardi e una dura reazione dei sindaci dei comuni limitrofi e di migliaia di cittadini contro la discutibile (nella forma e nella sostanza) mutilazionedel Parco Agricolo di Via Grumello. I famosi parcheggiatori abusivi, fatti bersaglio di tutta la campagna elettorale. sono cresciuti e si sono moltiplicati. Aspettiamo i fatti per poter esprimere una nostra valutazione.
l.n.
15.03.2004

Giunta Tentorio. Immobilismo e Programma.

P08-02-10_18.42.jpgConcluso in Consiglio Comunale di Bergamo il dibattito sulle Linee Programmatiche della Giunta Tentorio. All’accusa di immobilismo rivolta dalle opposizioni gli assessori hanno risposto indignati. Ma nessuno dei collaboratori del sindaco ha spiegato al Consiglio e ai cittadini cosa ha fatto in questi dieci mesi. Curioso poi che tra i meriti citati dagli assessori figuri l’approvazione del PGT , operazione che per decenza andrebbe attribuita alla Giunta Bruni. Qui, piuttosto, c’è solo da notare l’incoerenza tra le dichiarazioni in campagna elettorale e i comportamenti politici successivi. Non poteva mancare la stucchevole commedia del rimpallo delle responsabilità sugli avversari. E a dirla tutta, ci viene in mente un’affermazione post- lettorale del sindaco  a TV Bergamo: ” i miei assessori saranno competenti e a tempo pieno”. Sul primo requisito non mi pronuncio, per quanto riguarda il tempo pieno non risulta proprio che sia rispettato il principio dettato dal primo cittadino. Poi qualcuno, come è normale,  deve farsi le ossa e qualche altro deve imparare a conoscere la Città. In merito alle linee programmatiche emerge una trattazione abbastanza generalgenerica senza ipotesi di fattibilità o sostenibilità e senza alcuna indicazione tra obiettivi a breve, a lungo e a medio termine. A dire il vero qualche priorità è stata avanzata, ma non può considerarsi un merito per l’Ammnistrazione. Si tratta della realizzazione del nuovo stadio di cui in questo momento pochi bergamaschi avvertono il bisogno: la gente ha altro per la testa ed è grave che gli amministratori non riescano a sintonizzarsi con le esigenze primarie dei cittadini. Si sa già che la localizzazione delle strutture sportive in un Parco Agricolo comporta l’invasione di centinaia di migliaia di metri cubi di cemento (per risarcire i costruttori degli impianti sportivi). Meglio pensare ad altro e farlo velocemente considerato che scrivere le paginette del programma è sembrata un’operazione titanica. Speriamo di sbagliarci. Saremmo felici di andare a Canossa,  riconoscendo come errate le nostre valutazioni, ma almeno noi, a differenza di altri, il problema ce lo poniamo.

l.n.

12.03.2010

Milano: L’approvazione del PGT slitta a dopo le elezioni. UNA VERGOGNA COLOSSALE.

I partiti della maggioranza che fanno mancare il numero legale ( ben 15 sedute annullate), slittamenti continui, vicende giudiziare nel settore urbanistica segnano chiaramente uno stato di degrado che regna in settore vitale dell’amministrazione  del capoluogo lombardo.

Dal Corriere della Sera del 11.03.2010

“MILANO – Slitta ufficialmente a dopo le elezioni l’approvazione del Pgt. Il presidente del Consiglio comunale, Manfredi Palmeri, ha annunciato che «dopo le sedute già convocate di lunedì 15, giovedì 18 e mercoledì 31, il Pgt tornerà in Aula solo successivamente all’esame del Bilancio preventivo 2010, che avverrà ad aprile». L’annuncio è arrovato al termine della riunione dell’Ufficio di Presidenza e della Conferenza dei Capigruppo, che ha anche deciso l’annullamento della seduta di giovedì.

GLI EMENDAMENTI – L’estenuante braccio di ferro tra maggioranza e opposizione delle ultime settimane si è quindi concluso con un rinvio a maggio, dopo la discussione sul bilancio. L’obiettivo di arrivare all’adozione del piano entro maggio appare a questo punto sempre più difficile da raggiungere. Il Pgt (Piano di governo del territorio) è un fondamentale documento urbanistico, destinato a sostituire il Piano regolatore generale e a «disegnare» la città del 2030. Sono quasi 1400 gli emendamenti presentati in Consiglio comunale (finora, ne sono stati esaminati soltanto 140) e molte volte in aula è mancato il numero legale per poter decidere.

LO SCONFORTO DEL PRESIDENTE – «Era possibile approvare il Pgt prima delle elezioni regionali – scrive in una nota il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri – oggi non lo è più. In quasi tre mesi, dal 15 dicembre al 9 marzo, ho convocato 30 Consigli dedicati al Pgt, di cui 2 per l’illustrazione della delibera, 2 per il dibattito, 26 per l’esame degli emendamenti, e in 15 sedute, quindi la metà delle volte, è caduto il numero legale. Delle 1.395 proposte di modifica presentate ne restano da trattare 1.255, perché finora ne sono state esaminate 140 (di cui solo 5 nelle ultime 10 sedute, con l’ultima votazione risalente all’11 febbraio): 56 sono state approvate, 56 respinte, 24 ritirate e 4 decadute».

LE SCADENZE – «Subito dopo le elezioni regionali riunirò il Consiglio per esaminare il bilancio 2010 – continua Palmeri – in modo da arrivare necessariamente al voto entro il 30 aprile: questo è il termine fissato dal Decreto ministeriale che modifica la scadenza del 31 dicembre scorso. Ricordo inoltre che entro il 30 aprile va anche approvato il consuntivo 2009, con una scadenza anticipata di due mesi rispetto al passato».

Redazione online
10 marzo 2010

La Giunta di Bergamo e il Programma del Quadriennio.

P23-02-10_15.58.jpgLa Giunta comunale di Bergamo avrebbe dovuto presentare le linee programmatiche dei cinque anni di mandato amministrativo. Sta di fatto che questa incombenza, evidentemente faticosa, arriva in Consiglio quando mancano circa tre mesi alla conclusione del primo anno di governo e tenendo presente che fra quattro anni saremo in piena caampagna elettorale.
Allora, riconoscendo che la  presente valutazione sa un pò di provocazione,  ci chiediamo: Se ci sono voluti nove mesi per scrivere una media di dieci paginette per ogni assessore, quali tempi si possono ipotizzare per l’elenco di alcune opere pubbliche o nfrastrutture  buttate lì a piene mani nel programma? Si prevedono linee tranviarie per la Val Brembana, per Orio al Serio, per l’Ospedale Nuovo, la ferrovia metropolitana Albano-Ponte San Pietro e chi più ne ha più ne metta.
Si studiano improbabili megaparcheggi sotto Città Alta, in viale Papa Giovanni senza una riflessione seria sulla mobilità e sui luoghi da preservare. Non sono indicare priorità , nè tempistiche in grado di consentire la percezione del percorso del mandato amministrativo.
All’Urbanistica sono dedicate poco più di 3 pagine su 111. Anche qui non si capisce la Città che in mente questa Amministrazione.
Nei primi nove mesi sono stati aperti  fronti di guerra con circa 5.000 cittadini per il Parco Suardi, mentre si susseguono con uno ritmo ininterrotto assemblee  sul territorio contro il pasticcio previsto sul Parco Agricolo. Qui è stato inventato un tipo di Parco Pubblico Ecologico destinato a contenere centri commerciali, alberghi, uffici assieme ad uno Stadio, al Palazzetto dello Sport e altre robine del genere. In tutte le Assemblee nessun rappresentate della Giunta è riuscito mai a spiegare cosa ci sia di ecologico e di Parco in una combinazione di cemento di quella portata.
Si sta facendo esattamente quanto rimproverato a Bruni in merito alla tangenziale est. Stop al palazzo della Provincia, cancellazione di piste ciclabili eccetera. Forse era giusto accantonarle se così era previsto nel loro programma, ma non si percepiscono le scelte alternative.
La sicurezza, l’altro pezzo forte della campagna elettore, è ferma al palo. Nel senso che per i cittadini è come se non ci fosse stato cambiamento al governo della Città. Se qualcuno non è d’accordo, fornisco un esempio elementare: Oggi pomeriggio mi son dovuto recare all’ospedale di Bergamo e ho potuto verificare la presenza di 18  ragazzi di colore presenti in prossimità dei parcheggi.  La cosa non mi ha procurato particolare fastidio, come non me ne procurava un anno fa. Ma mi chiedo: “la Giunta non ritiene di avere mollato un pacco o una bufala ai cittadini bergamaschi, promettendo “tabula rasa” in 15 giorni?” In compenso si è registrata un’aumentata propensione al parcheggio abusivo ( dagli indigeni in divieto di sosta) in zone delicate della Città (vedere foto di Via Broseta, con corsia preferenziale)
Ora i consiglieri discutono dell’elenco della spesa, di una serie di opere, nessuna delle quali è dotata di un piano di fattibilità o sostenibilità. Una liturgia per poter cancellare una incombenza da portare a termine. Tutto qui, nè più nè meno.
l.n.
09.03.2010

Dell’Oggi non v’è Certezza. A Bergamo


Di solito è del domani che non v’è certezza, ma non a Bergamo dove è dell’oggi che mancano certezze. In tal  senso gli esempi si sprecano. 1) Dal momento del suo insediamento la Giunta Comunale ha inserito tra le priorità la realizzazione della Cittadella dello Sport (con annessi centri commerciali, alberghi e uffici) all’interno del Parco Agricolo. Per far questo non ha esitato a modificare il Piano di Governo del Territorio stralciando dall’area agricola 360.000 metri quadrati.Come era facilmente immaginabile, sono insorti i residenti dei quartieri, i sindaci dei paesi confinanti e le associazioni ambientaliste. La risposta della Giunta è stata: ” Oggi non esiste nessun progetto , non si capsicono i motivi di preoccupazione dei cittadini”. 2) La stessa Giunta, senza che il PGT sia neanche entrato in vigore,  comincia ad attuare alcuni interventi che vanno ad incidere sul Parco Suardi e sugli Orti Storici. Si parte con due convenzioni che dovrebbero essere legate a piani attuativi o permessi di costruire. Anche qui i cittadini insorgono raccogliendo circa 5.000 adesioni alla protesta. Le convenzioni vengono approvate ugualmente e la Giunta reagisce affermando:“Non preoccupatevi perchè oggi non abbiamo neanche il progetto, quando ci sarà lo discuteremo”; 3) Ieri i giornali hanno riportato il rinvio a chi sa quando del progetto di recupero del Carmine, finanziabile con le risorse provenienti dal recupero dell’area ENEL. Si apprende che l’assessore ai Lavori Pubblici non digerisce bene quest’intervento. Oggi interviene l’assessore all’urbanistica precisando che Il progetto si realizzerà ma non ci sono le risorse; 4) Durante la campagna elettorale dello scorso anno è stato evidenziato dal centrodestra il ritardo nella realizzazione del sottopasso dei binari all’ingresso dell’ospedale. L’opera è slittata dal 2005 a venire avanti ed è ormai certo che non si farà prima dellinaugurazione del nuovo ospedale. Ora si scopre che il sottopasso dovrebbe essere realizzato  all’interno di un Programma Integrato di Intervento da qualche imprenditore privato impegnato nell’edificazione su aree verdi. Ad oggi l’opera non è di attualità.

Bergamo, 4 marzo 2010