Niente “Negozi Classici” nella Cittadella dello Sport.

 

Parco Agricolo 1.jpgIl Sindaco di Bergamo ha ricevuto gli operatori privati. Un Comunicato di Palazzo Frizzoni informa, con tono rassicurante, che nella Cittadella dello Sport non ci saranno abitazioni, centri commerciali o negozi “classici”. Non dice però cosa ci sarà. Il mistero si fa sempre più fitto. Alla prossima puntata.

Da Bergamonews:

Nel pomeriggio di venerdì 28 maggio 2010 si è svolto un ulteriore incontro informale tra l’Amministrazione comunale di Bergamo e alcuni dei soggetti interessati alla realizzazione del Parco dello Sport. Questa volta l’incontro ha visto la presenza della società Gros Center, dell’Atalanta e della Foppapedretti in relazione all’area di Grumello al Piano.
Questi ultimi hanno presentato un’idea progettuale relativa all’utilizzo dell’area, che prevede la realizzazione dello stadio e del palazzetto dello sport, oltre che volumetrie che coprono una superficie di terreno di circa 50mila metri quadri destinati a servizi ricreativi, educativi e sportivi, diversi dalle attività commerciali tipiche. Nell’idea progettuale non sono contemplate nuove abitazioni, né supermercati o negozi classici.
La viabilità è oggetto di uno studio particolare, che comunque dovrà passare il vaglio determinante dell’Amministrazione provinciale, che ha al riguardo competenze specifiche.
Il parco aperto al pubblico è previsto nell’idea progettuale in una misura di circa 220mila metri quadrati e sono in corso di approfondimento le opere pubbliche e i servizi per il quartiere, che sono considerati dall’Amministrazione elementi essenziali.
Le parti hanno convenuto di proseguire nel confronto dopo aver acquisito ulteriori elementi informativi, anche giuridici, pure in relazione all’imminente approvazione della legge Lolli-Butti sui nuovi stadi.

Venerdi 28 Maggio 2010

Che ne sarà dei vecchi padiglioni dei Riuniti?

Pubblichiamo di seguito un interessante articolo del direttore di Bergamonews Cesare Zapperi.

Tra novembre e dicembre gli Ospedali Riuniti traslocheranno alla Trucca. Nascerà allora il nuovo Ospedale Beato Papa Giovanni XXIII. Ma che ne sarà dei vecchi padiglioni che si affacciano su largo Barozzi? Il rischio molto concreto, ad oggi, è che diventino un autentico “buco nero”. Un luogo abbandonato a se stesso, terreno fertile per sbandati e senza fissa dimora. 
Catastrofismo a buon mercato? Voglia di far polemica a prescindere? Non proprio. Perchè quello che si paventa non è altro che la dura realtà. Quella che sta mettendo in agitazione anche gli abitanti del quartiere di S. Lucia, che mercoledì sera alle 20,45 si ritroveranno nel salone di via Torino per esaminare una serie di questioni urbanistiche aperte sul territorio di pertinenza (ex Enel, Accademia della Guardia di Finanza, ecc). Quando medici e pazienti se ne saranno andati, cosa ne sarà di quelle decine di migliaia di metri quadrati? Chi abiterà i padiglioni? Chi li controllerà?
L’unico dato certo è che l’immensa area rimarrà abbandonata se stessa. Sì, proprio quell’area che per anni ci è stato spiegato essere indispensabile come contropartita per avere le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo ospedale. E invece, i Riuniti sono andati avanti con le loro forze, e in parte aiutandosi con una robusta anticipazione bancaria, senza dover fare affidamento sui proventi della mega operazione immobiliare. La quale, a dispetto di tutti gli appetiti e dello chiccoso master plan presentato a suo tempo, è rimasta sulla carta. Infrastrutture Lombarde, la società controllata interamente dalla Regione a cui tocca il compito di mettere a profitto l’area, si è fermata alla prima tappa. Il bando di gara, che comportava un eventuale esborso di 95 milioni di euro, è andato deserto il 30 settembre scorso, nonostante in precedenza avessero mostrato interesse per la comprevendita sia la Dec di Bari (la società che sta realizzando la nuova struttura sanitaria) che l’imprenditore bergamasco Antonio Percassi.
Dal 30 settembre ad oggi, nonostante annunci di un nuovo bando con base d’asta ribassata, non si è mossa foglia. Niente di niente. Nessun atto e nessuna parola. A Milano come a Bergamo. Possibile? Possibilissimo. Con il risultato che ora all’orizzonte si profila lo spettro di cui si parlava in apertura. Un nuovo bando richiede comunque alcuni mesi. E poi bisogna vedere se qualcuno stavolta parteciperà. Se non si farà vivo nessuno sarà un vero “dramma”. Se si presenterà un “benefattore”, comunque si andrà incontro ad un periodo di vuoto, durante il quale la sicurezza dell’intera zona rischia di essere messa a dura prova. 
Stupisce che dalle parti di Palazzo frizzoni Nessuno finora, almeno pubblicamente, abbia fatto sentire la sua opinione. Che Infrastrutture Lombarde non sia stata chiamata a darsi una mossa. Che non si interpelli il Governatore per sollecitarlo a chiudere in tempi rapidi la questione. 
Se oggi nella zona dei Riuniti il problema è rappresentato da qualche residuo parcheggiatore abusivo, tra qualche mese uno dei quartieri residenziali più chic della città rischia di trasformarsi in un refugium peccatorum. Presidiare un’area così grande, con tante vie di fuga e luoghi dove nascondersi sarà impresa titanica. Forse i cittadini, e non solo quelli che risiedono in zona, hanno il diritto di sapere che cosa li attende.  

Martedi 25 Maggio 2010
CESARE ZAPPERI

Cancellazione Torri SACE: Un pò di storia

Quella che segue è una mail mandata al candidato sindaco Tentorio il 5 Maggio 2009, un mese prima delle elezioni.

Caro Franco,
in merito al PII Sace approvato, faccio presente che la convenzione è
rinegoziabile.
Rinunciando alle risorse per il Campo Utili,
il Comune potrebbe chiedere la rinuncia del costruttore a parecchi metri cubi
metri cubi. Con la crisi dell’edilizia non dovrebbe opporre nessuna
resistenza.Nei giorni scorsi abbiamo verificato quest’ipotesi con i
residenti i quali sarebbero favorevoli, Lega Nord compresa. Con cautela
potresti aprire ad un’ipotesi del genere già in campagna elettorale,
non a caso la Anna Gandolfi ti ha posto la domanda. E’stato quasi un
assist.

luigi nappo

Abbiamo chiesto la revoca delll’intervento approvato:

http://associazionelaurora.myblog.it/archive/2009/02/19/sace-l-aurora-chiede-la-revoca.html

Abbiamo presentato le osservazioni:

http://associazionelaurora.myblog.it/archive/2009/02/16/l-aurora-consegna-le-sue-osservazioni-al-piano-sace.html#more

Le difficoltà ad affermare la verità:

http://associazionelaurora.myblog.it/archive/2008/09/04/quando-gli-urbanisti-si-affidano-agli-spot-per-distorcere-la.html

SACE: Addio ai grattacieli

Riduzione delle altezze di 3 piani e 12.000 metri cubi in meno.

foto SACE.jpgUn buon finale per la lunga e contorta vicenda Sace. La soluzione dimostra ampiamente quanto da noi sostenuto in campagna elettorale. In considerazione del notevole aumento delle volumetrie concesse in variante con il progetto approvato, esistevano le condizioni per ridurre le stesse assicurando ugualmente all’impresa l’economicità dell’operazione. Il Comune ci rimette appena 900.000 euro di mancato incasso di risorse e questo dovrebbe provocare qualche riflessione in proposito.

Il merito va indubbiamente al sindaco Tentorio. Ma noi che abbiamo sostenuto l’operazione, conserviamo tutta la rassegna stampa sull’argomento: risultano i tifosi dell’operazione “torri gemelle”, gli agnostici e coloro che ci consideravano dei rompiballe o sobillapopoli. Sì ci siamo presi anche gli insulti. La proprietà non ne esce bene per la citazione per danni nei confronti dei residenti che hanno avuto l’unica colpa di protestare per i grattacieli davanti alle loro case. Gli altri, che non nominiamo, facciano un serio esame di coscienza. Rinnoviamo la solidarietà ai cittadini tirati incolpevolmente e tristemente in una faccenda giudiziaria.

osservazioni si piano SACe presentate da L’Aurora:

http://associazionelaurora.myblog.it/archive/2009/02/16/l-aurora-consegna-le-sue-osservazioni-al-piano-sace.html#more


Bergamo fissiamo le Vere Priorità.

Stiamo assistendo impotenti allo sviluppo di una crisi eccezionale che ha già messo in ginocchio alcuni Paesi come la Grecia e altri sta minacciando da vicino coma il Portogallo, la Spagna e forse anche la nostra amata Italia.

Si stanno preparando (l’ha già fatto la Grecia) rimedi drastici destinati a ridurre il tenore di vita dei cittadini con gravi ripercussioni per i ceti popolari. In Italia si parla di: rinvii delle pensioni; blocchi delle liquidazioni; rinvii dei contratti; riduzioni dei compensi dei dirigenti pubblici, dei parlamentari dei magistrati; rinvii di opere pubbliche. Stando al livello locale le notizie di crisi aziendali arrivano come bollettini di  guerra.

Ebbene, in una realtà del genere, l’altra sera in Consiglio Comunale si sono affrontati due schieramenti. a) Il centrodestra che spinge per la costruzione di un nuovo stadio con l’Atalanta che partirà dalla serie B e con lo stadio attuale che può ospitare fino a 25.000 persone; b) Il centrosinistra che invoca con continuità e veemenza la costruzione della nuova Accademia della Guardia di Finanza un’operazione dal costo di 250 milioni di euro. Due piccole precisazioni: a) come per lo stadio, anche per l’Accademia esiste già una nuova sede; b) come per lo stadio anche per l’Accademia si prevede di costruire nuove volumetrie sulla sede vecchia.

Nei panni dei signori che siedono a Palazzo Frizzoni ci preoccuperemmo di più per la sorte delle infrastrutture mancanti per uno sviluppo decente della nostra Città. Parliamo dei collegamenti viari necessari e soprattutto della linea tranviaria necessaria per collegare il nuovo ospedale, la stazione ferroviaria, la fiera e, se ci sono soldi, anche l’aeroporto. Inoltre ci sono i servizi sociali che vanno salvaguardati perché hanno come utenti le persone più bisognose della presenza del settore pubblico. Potremmo aggiungere le misure per migliorare l’ambiente e la vivibilità dei cittadini.

Quindi, una supplica: lasciate perdere lo stadio ( con annessi centri commerciali) e la nuova MegaAccademia della Guardia di Finanza. Incontratevi, studiate e fissate, se possibile ascoltando anche i cittadini, le nuove priorità per il bene di questa comunità.


Luisa Pecce (Lega Nord): No all’ampliamento Auchan

In merito ai lavori del Consiglio Comunale di ieri sera alcune note di  riflessione sono d’obbligo.Ecco purtroppo come la polemica politica, quando è semplicemente pretestuosa , può portare  a posizioni paradossali.

L’Amministrazione comunale, in coerenza con il proprio programma elettorale, ha operato per ridurre l’impatto sul territorio di strutture in grado di generare ulteriori volumi di traffico in realtà già al limite del collasso. Pertanto si è proceduto con lo stralcio di interventi  in conflitto con questi obiettivi, come il “Centro Terziario e Commerciale Briantea”  e l’ampliamento del supermercato Auchan in via Carducci. Circa quest’ultimo tema è quantomeno anomala la strenua difesa dell’ampliamento del centro commerciale condotta dal centrosinistra che per di più adduce argomentazioni in perfetta retorica politica ma sostanzialmente improponibili nell’ottica di una città vivibile.

 

-L’ampliamento di ben 7.000 metri quadrati dell’attuale supermercato è chiaramente incompatibile con lo sviluppo già in fase avanzata di quel comparto urbanistico.  A circa 500 metri in linea d’aria è in via di ultimazione la costruzione del nuovo Ospedale di Bergamo e non bisogna essere degli urbanisti per capire che l’ampliamento ipotizzato creerebbe seri problemi alla zona. La nuova struttura sanitaria genera un movimento di auto che (secondo le stime elaborate in sede di progetto sull’area attuale di Largo Barozzi) arriva a circa 5 mila veicoli al giorno distribuiti nelle tre fasce del mattino, del pomeriggio e della sera.

E’ da considerare che già oggi nelle ore di punta le code alla rotonda di Loreto arrivano fin da Treviolo (lato via Martin Luther King) e dalle Crocette di Curno.

A tutto questo andrebbe a sommarsi il traffico indotto dall’ampliamento in questione…

Quale cittadino “qualunque” e di buon senso vorrebbe  portare al collasso la viabilità nel comparto Ovest della Città e condividere la tesi della nostra opposizione consiliare?

 

-Per quanto riguarda il richiamo delle minoranze al danno economico da parte del Comune per il mancato ampliamento, basta leggere le motivazioni della prestazione ipotizzata e scritta nell’ambito di trasformazione:

“Miglioramento del sistema della mobilità veicolare attraverso la partecipazione alla realizzazione del nuovo tracciato stradale da Via Martin Luther King alla rotonda di Loreto

Ma di quale miglioramento si va parlando? Gli stessi proponenti, consapevoli del nuovo peso sul sistema della mobilità, offrono“ soldi” non per sanare la realtà attuale ma semplicemente per limitare i danni di nuova congestione causati dal loro stesso ampliamento.

 

-Oltre a tutto ciò, noi continuiamo ad essere convinti che l’aumento dei grandi supermercati influisca negativamente sulla vivibilità dei quartieri distruggendo un sistema di relazioni costituito dai negozi di vicinato ormai in fase di sparizione.E su questo tema, in un territorio dove l’offerta di grande distribuzione abbonda , “sentiamo” la maggioranza dei cittadini è con noi.

Il Segretario Cittadino della Lega Nord

Luisa Pecce

 

Approvato un PGT vecchio e confuso

Ieri sera il Consiglio Comunale di Bergamo ha posto la parola fine all’iter di approvazione del Piano di Governo del Territorio del Comune di Bergamo. Uno strumento urbanistico messo assieme dalla giunta Bruni su presupposti che hanno fatto molto discutere costituendo terreno di scontro in campagna elettorale. Qualche politico direbbe che quella scelta è stata sconfitta dagli elettori, ma non è questo il vero problema. Anche se non si può negare che l’urbanistica è stato uno degli argomenti che ha fatto abbassare il piatto della bilancia del centrosinistra. Il vero tema è che questo PGT, per come è stato costruito e per come è stato poi modificato, è  legato ad eventualità incerte (aumento della popolazione) e presupposti aleatori. Inoltre è pieno di zone grigie, di argomenti rinviati ad altri che a loro volta rinviano ancora e così via. Si è criticato, giustamente, il Piano Regolatore Secchi del 1999 perché troppo dirigista. Nei Piani Norma, nuclei base di quel tipo di pianificazione, erano indicate tutte le possibilità di realizzazione in maniera puntuale creando qualche problemino in fase di attuazione. Qui siamo sul versante opposto con due grandi buchi neri, vale a dire Porta Sud (ferma al palo da sei anni) e l’ormai ex Parco Agricolo.  Con il PGT approvato non si sa ancora cosa su quelle aree verrà realizzato. Altro argomento critico è  quello relativo al sacrificio del territorio per dare ossigeno al bilancio comunale. Prassi criticata in tutti i dibattiti qualificati in materia.  E’ scientificamente provato che l’operatore privato storna al Comune solo una minima parte dell’aumento del valore della rendita fondiaria o dell’operazione immobiliare consentita. In realtà nel bilancio di queste operazioni andrebbe messo nei ricavi l’introito per le casse comunali e nelle perdite la minore vivibilità, il maggior traffico e l’erosione del territorio. Spiace rilevare che ancora ieri sera il centrosinistra ha difeso le concessioni di aumenti di volumetrie perché  “altrimenti si registrano mancati introiti” per l’ente pubblico. Allora ti accorgi che non esiste alternativa seria nella politica in generale e nella gestione del territorio in particolare.

DESTINAZIONI “PROFITTEVOLI” e DANNI “CONSIDEREVOLI” sul Parco Agricolo.

 

Parco Agricolo 1.jpgDESTINAZIONI “PROFITTEVOLI” E “DANNI CONSIDEREVOLI”

sul Parco Agricolo di via Grumello.

Ieri sera il Consiglio Comunale ha decretato la fine del Parco Agricolo rendendone edificabili ben 360.000 metri quadrati. Su queste aree dovrebbe essere costruita la Cittadella dello Sport, più Centri Commerciali, Uffici e altro. Le osservazioni dei residenti, dei comitati, e delle associazioni ambientaliste sono state bocciate. L’unica proposta accolta è stata quella dei proprietari dei terreni che avevano chiesto di indicare con precisione le destinazioni derivanti dalle modifiche al PGT adottato.

In proposito l’amministrazione Tentorio ha inventato così le Destinazioni Profittevoli, parola mai presente nella disciplina urbanistica nazionale, regionale o locale. Evidentemente in questo momento Tentorio non se l’ è sentita di scoprire le carte, anche a fronte delle proteste dei residenti: parlare adesso di centri commerciali (che comunque arriveranno) sarebbe stato alquanto impopolare. E poi, letteralmente, i proprietari possono stare tranquilli: dai loro terreni agricoli potranno ricavare VANTAGGI PROFITTEVOLI.

Per i residenti invece sono riservati DANNI CONSIDEREVOLI.

 

Beghe in 2^ Circoscrizione. Chissenefrega del PGT

 

Parco Agricolo 1.jpg

Mentre in Città si discute ancora della sfilata degli Alpini, la politica fa il possibile per affossare ancora di più la propria credibilità. Così il Pdl, il partito che esprime il sindaco e gran parte del Consiglio Comunale, diserta la seduta della seconda circoscrizione facendo così mancare il numero legale. Piccolo particolare: martedì sera era in discussione il Piano di Governo del Territorio, con il tema del Parco Agricolo, candidato a diventare ex per volontà della maggioranza Pdl-Lega. A sentire i protagonisti della spiacevole vicenda pare che il fattaccio sia dovuto alle incomprensioni all’interno del Pdl e tra questo partito e la Lega. Insomma, per farla breve, siamo al tutti contro tutti. Ma soprattutto questi personaggi sono contro la città e i cittadini che li hanno eletti. A nessuno di questi guerrieri della notte è passato mai per la testa che l’argomento in discussione era il PGT, vale a dire il documento che decide lo sviluppo del territorio per i prossimi anni. Non hanno ritenuto di deporre le armi  neanche di fronte al futuro del Parco Agricolo che riveste importanza strategica per il sistema ambiente della Città. La Circoscrizione non ha potuto esercitare il proprio ruolo nel momento più importante, quando poteva far capire ai quartieri il significato della propria presenza.  A questo punto i responsabili delle forze politiche colpevoli del misfatto dovrebbero spiegare le ragioni che stanno alla base di questi disdicevoli comportamenti. Un’altra brutta pagina di questa amministrazione comunale.

 

Parere PGT. Manca il numero legale al Consiglio 2^ Circoscrizione.

Bergamo, 12.05.2010

Martedì sera era convocato il Consiglio della seconda Circoscrizione per esprimere il parere sulle controdeduzioni al PGT. Argomento principale il Parco Agricolo e la Cittadella dello Sport.

La seduta non si è tenuta per mancanza del numero legale. E’andata deserta la seduta sul PGT, ci pensate?

Qualcuno ( a livello politico e amministrativo) dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi e togliere il disturbo. Più che toccare il fondo, cosa si aspetta?