Arrestato il sindaco di Riomaggiore e il presidente dell Cinque Terre

da Repubblica.it del 29.09. 2010

Il sindaco di Riomaggiore Gianluca Pasini e il presidente del Parco delle Cinque Terre Franco Bonanini sono stati arrestati per una serie di reati contro la pubblica amministrazione. In manette anche il comandante della polizia locale di Riomaggiore e il capo dell’ufficio tecnico

dal nostro inviato MASSIMO CALANDRI

LA SPEZIA – Ambientalisti duri e puri, strenui difensori della natura, talebani anti-cemento. Ma soprattutto pubblici amministratori in uno degli ultimi paradisi d’Italia: le Cinque Terre. Otto sono finiti in galera all’alba, quattro agli arresti domiciliari, per tre di loro sono scattate altrettante denunce e misure interdittive. Accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato, falso ideologico, associazione a delinquere, calunnia. Una banda, secondo la procura di La Spezia. Specializzata nel produrre atti pubblici fasulli per ottenere finanziamenti dalla Regione Liguria.

Fingevano di aver rimesso in ordine i sentieri dell’entroterra spezzino, di aver ristrutturato un canale alluvionato o un edificio fatiscente ma di grande valore storico. Tutto falso, ma grazie al trucco avevano già intascato 328.000 euro, stavano per mettere le mani su di un altro mezzo milione e  –  sempre secondo gli investigatori – si preparavano ad altri “colpi”.

Al vertice dell’organizzazione c’era Franco Bonanini, da dodici anni presidente di quel Parco delle Cinque Terre che nel ’97 è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Bonanini, già sindaco di Riomaggiore ed europarlamentare Pd per un solo giorno a causa di un pasticcio coi voti, soprannominato il Faraone per il carisma e l’abilità nel gestire potere ed amicizie, pluripremiato per l’impegno a favore dell’ecologia e la natura. Al suo fianco arrstato anche Gianluca Pasini, sindaco di Riomaggiore. Insieme a loro impiegati ed imprenditori locali tra cui il comandante della polizia locale di Riomaggiore e il capo dell’ufficio tecnico.

Gli uffici del comune rivierasco, sede anche del Parco, erano il “covo” dove si studiavano raggiri, si producevano documenti farlocchi, si dettavano le lettere diffamatorie contro gli inquirenti firmandole col più scontato degli pseudonimi: Il Corvo.

Era cominciato tutto nella primavera scorso dopo un banale accertamento della Guardia Forestale su di un rustico acquistato dal ministro Brunetta nelle Cinque Terre: venti metri quadri da ristrutturare, pagati quarantamila euro. Lo scandalo della casa dell’allora ministro Scajola era appena esploso e la storia ha sollecitato qualche ulteriore controllo. Tutto in regola, ma intanto l’inchiesta del pm Luca Monteverde ha suggerito qualche verifica in più. E sotto la lente d’ingrandimento è finita la gestione del Parco. Perquisizioni in uffici di professionisti, poi in quelli del Comune di Riomaggiore.

La procura spezzina avrebbe raccolto le prove degli imbrogli: documenti retrodatati e false attestazioni con i quali la banda dimostrava di aver effettuato dei lavori per i quali aveva diritto ad un finanziamento pubblico. Nel mirino degli inquirenti c’è il rifacimento della soletta del canale che passa sotto Manarola, gravemente danneggiato dopo l’ultima alluvione e pericoloso: Bonanini e i suoi sostengono  –  carte alla mano – di averlo rimesso a posto, ma non è vero.

Poi ci sono la ristrutturazione dell’ex stazione di Manarola e diversi sentieri del Parco. Bonanini nel recente passato era già stato multato per trecento euro: la richiesta di autorizzazione per lavori nelle casa di sua proprietà a Riomaggiore era stata firmata dal figlio. “Sciocchezze  –  aveva replicato – quando mio figlio ha firmato io stavo per subire un trapianto di fegato, avevo già fatto testamento, pensavo di non uscirne vivo e avevo delegato a mio figlio tutti gli atti. Io quella multa non la pago. Nel Parco non ci sono irregolarità”.

In coda a questa brutta storia, le calunnie nei confronti degli ufficiali di polizia giudiziaria protagonisti nei mesi passati di alcune perquisizioni negli uffici pubblici delle Cinque Terre. Un misterioso “Corvo” attraverso alcuni esposti trasmessi in procura denunciava la violenza degli investigatori. Ma anche in questo caso sarebbe tutta una bugia: le lettere sarebbero state dettate dai capi della banda, e anche in questo caso la procura avrebbe raccolto prove inconfutabili.

Marcello Raimondi: No al nuovo stadio in Città.

da Bergamonews del 26.09.2010

“No allo stadio in città. Tuteliamo il parco agricolo”. Marcello Raimondi veste alla perfezione i panni di assessore regionale all’Ambiente. L’intervento che lo ha visto protagonista alla tavola rotonda promossa dal comitato parco agricolo a Grumello del Piano avrà fatto sobbalzare sulla sedia il sindaco Franco Tentorio. Raimondi infatti spara un missile terra-aria sull’ipotesi stadio nella zona a sud di Bergamo. Da assessore regionale all’Ambiente, oltre che esponente del Popolo della Libertà, le sue parole contano non poco. “Sono strafavorevole che si tuteli – ha detto -, e soprattutto nella parte Sud di Bergamo, tutto il verde possibile. Non è possibile che in questa zona si possa fare di tutto. Sono contrario alla realizzazione dello stadio, a maggior ragione quando vedo che bastano duecento stupidi a mettere a soqquadro l’attività sportiva di tutti. Non credo che oggi lo sport bergamasco sia in grado di sostenere una struttura come lo stadio dentro un contesto urbano”. Così dopo il secco “No” dei sindaci di Stezzano, Dalmine e Treviolo, tutti amministrati dal Carroccio, a fare da opposizione all’amministrazione comunale è un altro alleato. L’assessore all’Ambiente del Comune Massimo Bandera, sempre intervenendo alla tavola rotonda, cerca di accontentare tutti. “Al momento non ci sono proposte – dice ricalcando quello che Tentorio sostiene da mesi -, se arriveranno le condivideremo con gli abitanti del quartiere e valuteremo insieme anche gli eventuali servizi offerti al territorio. Di certo – ha concluso – io non mi straccerò le vesti se lo stadio dovesse, invece, realizzarsi a Grassobbio”. Insomma, un colpo al cerchio e uno alla botte. Poco efficace contro l’artiglieria pesante sfoderata da Raimondi.

Inflitrazioni d’acqua: slitta l’apertura del nuovo ospedale.

Si porta l’articolo apparso oggi su Bergamonews.

In proposito una breve considerazione: Non si capisce perchè quando ci sono inaugurazioni e lustrini sfila sempre Formigoni e il suo lungo codazzo. Quando le cose vanno male la colpa, invece, è sempre del Comune o del primo che passa. Bel modo di comportarsi!

 

da Bergamonews del 23.09.2010

Infiltrazioni d’acqua, e l’apertura dell’ospedale nuovo di Bergamo slitta, forse addirittura non aprirà prima dell’autunno. Il problema è legato all’eccessiva presenza di acqua che per qualche centinaia di metri quadrati ha “invaso” i seminterrati sotto l’ingresso principale, vale a dire la “torre cinque”. 
Così il Papa Giovanni non aprirà come previsto all’inizio del 2011, ma sembra ci vorranno mesi per sistemare le cose.
Non si sa ancora se si tratta di un’anomala collocazione delle impermeabilizzazioni oppure se l’inghippo è causato da eccessive falde sotterranee, ma i tecnici sono in cerca di una soluzione per eliminare acqua e umidità dagli scantinati nel più breve tempo possibile. Forse la soluzione sta in mini-corridoi per incanalare le infiltrazioni utilizzando iniezioni di miscele a base di cemento per tappare i buchi dall’interno.
Intanto c’è chi va in cerca delle responsabilità e le trova nella mancata realizzazione dello sbarramento delle acque sotterranee, prevista e non realizzata dal Comune di Bergamo.

L’urbanistica virtuale dell’amministrazione Tentorio

Pochi giorni fa il Sindaco di Bergamo, nel corso di un convegno, ha rivelato che il mercato ortofrutticolo di Bergamo resterà dov’è, vale a dire alla Celadina. Si è trattato di una vera sorpresa poiché solo pochi mesi fa il Consiglio Comunale (e quindi anche lo stesso sindaco) ha votato il trasferimento dello stesso e la riconversione dell’area per altre destinazioni previste nel Piano di Governo del territorio. In proposito è utile ricordare che sull’ambito è stato presentato, in passato, un progetto frutto di un concorso internazionale di progettazione.

Ora si apprende che una parte del Pdl (stesso partito del sindaco) sarebbe contraria alla realizzazione dello stadio in Città preferendo salvaguardare l’attuale destinazione agricola. Premessa la nostra preferenza per quest’ultima soluzione, non si può fare a meno di porre una domanda al sindaco in primis e a tutti i consiglieri di maggioranza: “Quando si approvava il Pgt dov’eravate?” “E se eravate in aula a cosa pensavate?” “Vi rendete conto che il pgt è lo strumento principe che regola il territorio e non un foglio con le istruzioni per l’uso?”

Preoccupa al di là dei casi specifici la poca considerazione che questa maggioranza riserva allo strumento di pianificazione, preferendo l’improvvisazione che, in situazioni come queste, si sposa con la poca trasparenza.

lu.na

ASSEMBLEA PER IL PARCO AGRICOLO. Venerdì sera.

Venerdì 24 settembre alle ore 20, 30, presso l’Auditorium dell’Oratorio di Grumello al Piano si terrà l’incontro:

IL PARCO AGRICOLO PER LA CITTA’ E LA GRANDE BERGAMO

Relatori:

Renato Ferlinghetti – Università di Bergamo

Mario Carminati – Agronomo

Segio Sottocornola – Urbanista

 

invitiamo vivamente a partecipare

 

 

Le opposizioni: Tentorio immobilista.

da bergamonews 20.09.2010

Speriamo che la maggioranza sia dia una mossa”. Alla ripresa dei lavori del consiglio comunale di Bergamo dopo la pausa estiva ci pensa l’opposizione a ravvivare il dibattito politico a Palafrizzoni. 
Secondo gli esponenti di Lista Bruni, Partito Democratico, Idv, Udc e Verdi Tentorio e la sua maggioranza sono in una fase di puro immobilismo.
E per dimostrare l’accusa Roberto Bruni si affida a dati oggettivi. “Da quattro mesi in consiglio comunale non vengono discusse delibre importanti, escluso Pgt e piano Sace. Siamo preoccupati perché quando finiranno le opere approvate da noi non ci sarà più niente nel piatto. Non si può andare avanti con questo andazzo. Di fronte al nulla diventa anche difficile fare l’opposizione. Abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio ad hoc sul problema dei finanziamenti al trasporto pubblico locale. Non si sa ancora nulla, forse si vuole ignorare il problema”.
Sergio Gandi (Pd) ricorda un episodio significativo. “Prima delle vacanze è stata convocata una commissione in cui si è discusso solo di un debito fuori bilancio di poco più di mille euro. Il Comune ha speso di più convocando la commissione. Si ha l’impressione che tutte le iniziative della maggioranza non siano inserite in un quadro, sono tutte proposte estemporanee”. Vittorio Grossi (Idv) ritiene che “il problema di questa amministrazione siano le lotte di potere che frenano il sindaco”. Pietro Vertova punta il dito invece sull’assessore alla sicurezza Cristian Invernizzi. “Si sta facendo un utilizzo sconsiderato delle ordinanze, come quella contro l’accattonaggio. Si semplifica il problema senza affrontarlo veramente”.

Che novità. Il consiglio della seconda circoscrizione salta di nuovo.

La seconda circoscrizione di Bergamo perde il pelo ma non il vizio.  I cittadini di Loreto e dintorni erano convinti di aver votato un organismo istituzionale e invece si ritrovano una palestra dove i consiglieri si esercitano in beghe e litigi . Venerdì il Consiglio  è saltato perché la convocazione presentava vizi formali in quanto non rispettava i tempi previsti. Di solito i presidenti di quelli che qualcuno chiama “parlamentini” si lamentano per le esigue attribuzioni che sono a loro conferite. Ci vuole un bel coraggio, considerato che  già oggi non riescono ad assicurarne il funzionamento.

segue articolo L’Eco di Bg.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/155611_circoscrizione_2_lista_bruni_e_pd_pdl_e_lega_impediscono_i_lavori/

 

 

 

 

 

Interpellanza del centrosinistra sull’Ortomercato di Bergamo

Roberto Bruni e i gruppi consiliari del centrosinistra di Bergamo hanno presentato una interpellanza al sindaco per chiedergli conto della sua inaspettata affermazione circa il mercato ortofrutticolo che dovrebbe essere confermato nella sua sede attuale di Borgo Palazzo.

Il 7 settembre abbiamo denunciato pubblicamente  su questo blog la pericolosa gestione della vicenda ortomercato da parte della Giunta di Bergamo.

Pericolosa per i risvolti urbanistici che seguirebbero alla dichiarazione del sindaco di “lasciare il Mercato ortofrutticolo dov’è”. Vorrebbe dire buttare all’aria il Pgt a pochi mesi dalla sua approvazione. Si darebbe ragione a chi afferma che il centrodestra avrebbe approvato il PGT  senza convinzione, riservandosi successivamente di disapplicarlo e smontarlo pezzo per pezzo.

Pericolosa anche per le perdite patrimoniali che tale decisione causerebbe alle casse comunali in quanto si rinuncerebbe alla valorizzazione dell’area. Da considerare, inoltre, che si tratterebbe di un obbrobrio urbanistico in quanto il Pgt prevede un progetto teso a sottrarre al degrado tutto il fronte di ingresso a Borgo Palazzo (Fervet, ex mercato ed ex macello).

Pericoloso sul piano della trasparenza amministrativa in quanto si apportebbe di fatto, una variante urbanistica sun un comparto pubblico dopo che sullo stesso  si sono espressi il Consiglio Comunale, le associazioni e i cittadini che attraverso la fase delle osservazioni hanno partecipato alla stesura definitiva del PGT.

luna

si riporta l’articolo CON L’INTERPELLANZA

Ortomercato.pdf

 

 

Ex Enel. Altra promessa non mantenuta dalla giunta di Bergamo

Riportiamo nel post precedente l’articolo di Bergamonews che ci informa di un’altra promessa elettorale non mantenuta. Le volumetrie contenute nel Progetto dell’area ex Enel di via Nullo non si possono tagliare. Fine della trasmissione. Cosa si può dire in proposito?

Nel merito è facilissimo convenire che queste situazioni o si risolvono nel volgere di qualche mese, oppure diventano irrecuperabili. Prevedere di mettere mano ad un problema del genere a 15 mesi dalle elezioni, vuol dire non essere convinti della bontà o dell’opportunità della stessa. Allora tanto valeva dirlo subito ai residenti, evitando di tenerli a bagnomaria per tutto questo tempo.  Le piccole riduzioni sono assolutamente ininfluenti rispetto agli impegni assunti e alle aspettative dei cittadini. Se si sfoglia questo sito si può prendere atto di una serie di interventi urbanistici sui quali la maggioranza ha cambiato stranamento opinione rispetto a quando era all’ opposizione. Dove sono finiti i bollenti spiriti esibiti prima delle elezioni dagli esponenti di questa coalizione? Cosa ha prodotto il loro raffreddamento?

Ps. certamente non servirà a consolare i residenti di Santa Lucia. Alla Sace non è andata moto meglio. Hanno eliminato in tutto quattro o cinque appartamenti, una quota di produttivo (avrebbero dovuto fare l’inverso) e gli edifici saranno più bassi, ma anche più grassi (in senso di larghezza). Il progetto non sarà molto più bello. E, poi, i cittadini  di Santa Lucia , a differenza di quelli di Valtesse, non hanno esponenti in giunta.

Così va il mondo oggi a Bergamo.

luna