Conta dei morti nella discarica dei veleni : cinque lavoratori uccisi dal cancro

di Daniela De Crescenzo – Inviato Il Mattino.it

SAN TAMMARO – Ventuno dipendenti: Cinque morti per cancro, quattro operati per la stessa malattia. Sono i lavoratori della discarica di Maruzzella, tra San Tammaro e Casal di Principe , aperta nel 1996 e tuttora in funzione. Un elenco impressionante, quello messo a punto dal direttore operativo del sito, Antonio De Gennaro, uno di quelli finiti sotto i ferri per allontanare il male. 

«L’ultimo dei miei compagni di lavoro è scomparso poche settimane fa – racconta De Gennaro – noi siamo ancora qui. Impauriti, ma decisi a capire quello che sta succedendo». I dati dei monitoraggi ambientali, quelli sul suolo, quelli sulle acque, quelli sull’aria, non mostrano risultati allarmanti: tutto sembra nella norma. Eppure gli operai della discarica continuano a morire. 

Nella baracca di lamiera, tra montagne di spazzatura e piramidi di ecoballe, De Gennaro mostra il suo elenco: c’è un morto sul lavoro, Pasquale Pascarella, investito da un camion; poi ci sono i cinque uccisi dal tumore. Accanto a quattro nomi la scritta «operato di cancro». Una strage. Una strage inutile. Da almeno un paio di anni ai dipendenti del consorzio unico assegnati alla discarica di Maruzzella sono stati affidati solo due compiti: raccogliere il percolato e custodire il sito. Al lavoro ci sono gli operai del consorzio Salerno 2 e quelli delle ditte private. 

Tra Napoli e Caserta, secondo la dotazione organica approvata dalla Protezione Civile, sono 423 gli operai in esubero. In realtà sono molti di più i fannulloni. Alcuni per scelta, altri per necessità. E un breve giro tra le vasche colme di percolato e le colline di monnezza aiuta a capire anche le ragioni dei forzati del riposo. Intorno alla baracca di lamiera presidiata da De Gennaro e dagli altri dipendenti dell’ex consorzio Ce2 (poi Geoeco, poi consorzio unico) ci sono ruspe, camion, container. Tutti rigorosamente fermi. 

Sulla fiancata la scritta «sequestrati il 14 febbraio nell’ambito del procedimento 21733/09». Il provvedimento è stato deciso dalla procura di Santa Maria Capua Vetere. Ma i mezzi erano già bloccati da anni. Quando il consorzio unico era subentrato ai cinque bacini casertani (il Ce4 era stato investito dalle indagini sui fratelli Orsi) gli autoarticolati che ora sono parcheggiati non figuravano nell’elenco. Dimenticati. I trasporti tra il sito di trasferenza di Ferrandella e l’adiacente discarica di Maruzzella sono stati perciò affidati a ditte private mentre i dipendenti del consorzio si limitavano al carico e allo scarico dei rifiuti. 

Gli appalti, tutti, sono annunciati su sito del consorzione, ma non sono mai stati pubblicati gli affidamenti. Dal cantiere occupato dai superstiti della spazzatura, parte una strada costruita sui sacchetti. È questo il bello delle discariche: nei siti maledetti sull’immondizia si viaggia, si corre, si cammina. Intorno si coltiva: ai piedi delle montagne di balle e di tal quale si piantano broccoli e meloni. 

La strada sale, si inerpica sempre più ripida sulla monnezza. In cima si ammira il panorama a trecentossessanta gradi della cittadella dei rifiuti. In fondo, da un lato le pile delle ecoballe di Ferrandella e dall’altro quelle di San Tammaro. Al centro le due vasche di Maruzzella con un lago forse di percolato e un po’ più avanti la terza vasca, quella ancora vuota che dovrà ospitare la monnezza prossima futura (Il piano regionale, infatti, prevede un allargamento del quindici per cento del sito) e su tutto migliaia di gabbiani pronti a cogliere al volo i bocconi più ghiotti sversati dai compattatori delle ditte assoldate dai Comuni che fanno parte del consorzio, ma preferiscono ricorrere ai privati.

Primo tra tutti Aversa che ha affidato raccolta e trasporto alla Senesi i cui manager nello scorso luglio sono stati coinvolti in una vicenda giudiziaria. Nella vallata spiccano due enormi capannoni. Dentro un impianto di compostaggio mai inaugurato. Potrebbe lavorare ogni anno 40 mila tonnellate di frazione umida derivata dalla raccolta differenziata. Ma è stata utilizzato dal commissariato come deposito delle balle. 

Poi quando finalmente lo scorso anno è entrato in funzione il termovalorizzatore di Acerra si è deciso di bruciarle. Prima, però, è stato necessario spacchettare la spazzatura, liberarla dal filo di ferro che la legava e dalle sostanze che non potevano bruciare. Nel capannone sono entrate le ruspe che hanno danneggiato il pavimento. Per rimetterlo a posto la struttura stralcio ha fatto un appalto: dalla iniziale cifra di settecentomila euro gli uomini del generale Morelli lo hanno assegnato per centoventimila euro. 

Ma ora nel capannome c’è un camioncino con la scritta Edil Tecnologicy e nessun uomo al lavoro. Secondo il piano regionale il compostaggio a San Tammaro dovrebbe essere possibile a partire da giugno: per allora bisognerà completare i lavori e affidare l’impianto ai privati che vinceranno la gara. Intanto la frazione umida viene portata da anni nelle altre regioni con la modica spesa di duecento euro a tonnellata. 

«Questa è una macchina modernissima – spiega De Gennaro guardando ammirato il congegno – a Biella l’ho vista in funzione». E a San Tammaro? «Magari ve lo mostrerò la prossima volta che verrete», dice il direttore. Poi fa una pausa e conclude: «Se sarò ancora vivo».

Recupero edifici storici. Bergamo prenda esempio da Venezia.

Centrale Termica di via Daste Spalenga. Esempio di Archeologia Industriale.JPGDi seguito riportiamo una notizia di fonte Audis. Si tratta di un intervento di recupero della Torre di Porta Nuova in Arsenale per destinarla alla promozione della cultura.

A Bergamo, invece, la Giunta si lamenta per avere ereditato dalle precedenti amministrazioni presenze di archeologia industriale da recuperare, come la Centrale Termica di via Daste Spalenga. Anche quest’edificio era destinato ad attività culturali e teatrali., ma pare che la Giunta non abbia alcun interesse a portare avanti questa operazione. Tutto questo è perfettamente in linea con la politica di marginalizzazione della cultura seguita dal governo nazionale

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Arsenale di Venezia. Ultimato l’intervento di recupero della Torre di Porta Nuova in Arsenale
9 aprile 2011 | Venezia
Arsenale di Venezia. Ultimato l'intervento di recupero della Torre di Porta Nuova in Arsenale La Torre sarà aperta al pubblico sabato 9 aprile dalle 10, 30 alle 17,30
L’intervento di recupero, realizzato su progetto degli archetti Traudy Pelzel e Francesco Magnani, è stato finanziato dall’Agenzia del Demanio, dal Comune di Venezia e dalla Regione del Veneto. I lavori di restauro sono seguiti al Concorso di progettazione promosso da Arsenale di Venezia Spa nel 2006. L’intento del progetto di coniugare la conservazione e valorizzazione dell’edificio storico con le nuove funzioni di spazio espositivo e centro culturale, si realizza attraverso la conservazione della tipologia originaria, ovvero del grande vuoto verticale interno e l’inserimento di nuove strutture indipendenti da quelle storiche .La Torre diventerà un centro di produzione sui temi della ricerca scientifica, storica culturale riguardanti l’Arsenale. Sarà inoltre una “vetrina” e un punto informativo delle attività che prendono vita all’interno dell’Arsenale e sono alimentate dai soggetti presenti nell’area. Lo spazio espositivo sarà messo a disposizione agli artisti che potranno confrontarsi con l’eccezionale struttura della Torre.
Per l’occasione la Torre sarà aperta al pubblico sabato 9 aprile dalle 10,30 alle 17,30accedendo dall’ingresso situato presso la fermata ACTV dei Bacini.


(pubblicato il 30 marzo 2011)

Germania: il no al nucleare spinge i verdi alla vittoria

da Il messaggero.it

Batosta elettorale per la Merkel

ROMA – La Cdu ha subito ieri nel Baden-Wuerttemberg una «sconfitta dolorosa»: lo ha detto oggi la cancelliera tedesca, Angela Merkel, commentando la batosta elettorale dei conservatori in questa regione, dove le elezioni porteranno al governo la coalizione composta da Verdi e Spd. Si tratta di un «profondo cambiamento nella storia del Baden-Wuerttemberg, ma anche del partito», ha aggiunto riferendosi alla perdita di questo Land dopo quasi 60 anni di governo.

È stata proprio la protesta contro il nucleare a contribuire di più al successo dei Verdi, oltre ogni aspettativa. Il partito guidato da Claudia Roth e Cem Oezdemir è volato al volato al 25% nel Baden-Wuerttemberg, più del doppio rispetto all’11,7% del 2006, ed è passato dal 4,6% al 15,4% nella Renania-Palatinato. Risultato: nel Baden- Wuerttemberg, uno dei due Land tedeschi che conta sei voti nella Camera alta dei rappresenti regnali (il Bundesrat), i conservatori della Merkel escono dal governo dopo 59 anni: per la Cdu, che dal 2006 è potere con la Fdp, si tratta di una sconfitta storica. Insieme alla Fdp, ha ottenuto solo il 44,1% contro il 54,9% del 2006. Allo stesso tempo, i Verdi possono formare una nuova coalizione con la Spd (che è scesa lievemente dal 25,2% del 2006 al 23,5%), avendo ottenuto insieme una maggioranza del 48,5%. In particolare, questo Land potrebbe vedere l’ascesa alla poltrona di governatore del primo esponente Verde regionale del paese, Winfried Kretschmann, che prenderà il posto del cristianodemocratico Stefan Mappus.

«È stato un voto sul futuro del nucleare. Abbiamo capito», ha detto il leader della Fdp e vice cancelliere tedesco, Guido Westerwelle. Il leader della Fdp e vice cancelliere tedesco, ha tuttavia aggiunto di non aver mai pensato alle dimissioni dopo la sconfitta subita ieri. 

La sconfitta di Sarkozy. Non paga l’intervento in Libia e il presidente francese Nicolas Sarkozy ha assistito ieri alla trasformazione in tracollo elettorale dei disastrosi sondaggi che lo inseguono da mesi. È ormai ufficialmente a rischio per lui la conferma all’Eliseo fra 13 mesi, mentre l’opposizione socialista coglie alle cantonali un’affermazione indiscussa, doppiando (36% a 18%) i voti della maggioranza. Si conferma il Fronte nazionale edizione Marine Le Pen, che non riesce a far eleggere un numero consistente dei suoi ma mostra un radicamento ormai invidiabile in tutto il territorio. Ai risultati fortemente negativi che erano attesi, Nicolas Sarkozy vede sommarsi stasera un nuovo sondaggio che lo indica come escluso al primo turno delle presidenziali quale che sia il competitor socialista, Martine Aubry, Dominique Strauss-Kahn o Francois Hollande. In tutti e tre i casi, al ballottaggio andrebbero socialisti e Fronte nazionale. 

Intanto all’indomani del successo nel principale partito della gauche c’è un richiamo «all’umiltà» ma anche una malcelata euforia. Il segretario Aubry ha addirittura svelato, stamattina, un capitolo del progetto PS alle presidenziali in programma fra 13 mesi: 300.000 nuovi posti di lavoro che saranno finanziati dal mantenimento della patrimoniale o dalla soppressione dell’esonero fiscale delle ore di straordinario.

«Ci costerà – ha detto la Aubry su France Inter – quattro miliardi all’anno. Potrebbero arrivare dalla patrimoniale, se la destra la abolisse, o dalla defiscalizzazione dello straordinario. Ecco, prendete una di queste misure, ed ecco finanziato il lavoro dei giovani». «Noi preferiamo finanziare 300.000 primi impieghi piuttosto che defiscalizzare le ore di straordinario – ha aggiunto la Aubry – un provvedimento che ha fatto aumentare la disoccupazione invece di ridurla». Il Partito socialista presenterà il 5 aprile il suo progetto «per risanare la Francia, per rimettere la giustizia sociale e il rispetto al centro della società e della repubblica», ha ricordato la Aubry. Il segretario ha confermato che non si presenterà alle primarie socialiste se il direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, deciderà di schierarsi come aspirante alla candidatura presidenziale.

Napolitano: Puntare su rinnovabili

Indispensabile individuare nuovi modelli e strumenti

23 marzo, 15:21 Ansa.it

Il presidente della Repubblica Giorgio NapolitanoIl presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

ROMA – Sviluppare la ricerca delle fonti energetiche alternative e rinnovabili perche’ e’ ”indispensabile individuare nuovi modelli e strumenti capaci di coniugare lo sviluppo economico con la rigorosa salvaguardia del pianeta e dei suoi equilibri ambientali”: e’ quanto scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del convegno ”Acqua ed energia”, organizzato dall’Accademia Nazionale dei Lincei, nell’undicesima Giornata Mondiale dell’Acqua, nel messaggio inviato al Presidente Lamberto Maffei, ai relatori e a tutti i partecipanti. Napolitano, nel messaggio, sottolinea come l’incontro rappresenti ”un momento di riflessione nel solco del fecondo cammino di approfondimento sulla materia avviato gia’ da tempo dall’istituto. Il tema del convegno ‘Acqua ed energia’ conferma la necessita’ di sviluppare, anche attraverso un costruttivo confronto e una rinnovata collaborazione fra la comunita’ scientifica e il mondo produttivo, nuovi indirizzi di ricerca sui futuri scenari dell’uso delle risorse idriche e delle altre fonti alternative e rinnovabili. E’ infatti indispensabile individuare nuovi modelli e strumenti capaci di coniugare lo sviluppo economico con la rigorosa salvaguardia del pianeta e dei suoi equilibri ambientali”, conclude il presidente della Repubblica.

Bergamo. Manifesti operato Giunta/2

Aggiornamento sulle opere pubbliche e sulle iniziative più importanti portate a termine dalla Giunta da Luglio 2009 ad oggi.

Ci pare doverso, dopo aver sbirciato su uno dei tanti megamanifesti, aggiungere altre due iniziative significative citate a merito della giunta comunale. Si tratta della Festa del Patrono e delle Feste di via che vanno ad aggiungersi ad altre già segnalate come la Festa degli Alpini e quella dei Bersaglieri.

Precedente:

http://associazionelaurora.myblog.it/archive/2011/03/19/bergamo-fantasiosi-manifesti-della-giunta.html

Amburgo: una riqualificazione urbanisitica da imitare

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da TuttoGreen. Avevamo già parlato di Amburgo in occasione della sua elezione a European Green Capital 2011 e ora diamo un’occhiata più da vicino dal punto di vista architettonico ed urbanistico.
Già, perchè Amburgo rappresenta uno spettacolare esempio di riqualificazione urbanistica in ottica ecosostenibile. Anzi, sarebbe più corretto parlare di trasformazione continua del tessuto urbano, una sorta di metamorfosi ecologica di una città che sembra capace di reinventarsi continuamente.

La metropoli sull’Elba (1.8 milioni di abitanti) fino ai primi anni novanta aveva seguito un percorso di sviluppo simile a tante altre città, allargandosi e finendo per inglobare all’interno dei suoi confini diversi comuni limitrofi. La qualità della vita urbana andava via via degradandosi, proporzionalmente all’aumento dei pendolari, sicchè si decise un deciso cambio di rotta nelle politiche di sviluppo urbano, mirando a ridare vita ai quartieri più abbandonati di Amburgo, riqualificare la zona dei docks, potenziare i mezzi pubblici, espandere il verde urbano. Rivitalizzare la città, in una parola.
risultati sono sotto gli occhi di tutti: oggi il 20% della superficie di Amburgo è coperto da parchi o boschi e interi quartieri sono risorti a nuova vita.

Il caso più spettacolare è quello di HafenCity, un progetto urbanistico unico per concezione e dimensioni: si tratta dell’area portuale, da anni in stato di degrado, dove gli enormi silos e i depositi per lo stoccaggio della merce sono stati riconvertiti in edilizia residenziale, con annessi servizi come scuole, case ed uffici, tutti invariabilmente a basso impatto ambientale, con consumi energetici che sono una frazione di quelli di un edificio di trent’anni fa.
L’idea di base è rendere fruibile la zona comprese le banchine. Spesso si tratta di pregevoli esempi di archeologia industriale trasformati in spazi multifunzionali. Uno dei progetti più significativi è il centro ideato da Spengler e Wischolek, che ospita due scuole, una palestra, trenta appartamenti e un ristorante, collegato a una rete di teleriscaldamento ad alta efficienza energetica e progettato con una forma cubica pensata per minimizzare la dispersione di calore. Anche il duo di architetti svizzeri Herzog & De Meuron ha dato il suo contributo, creando una spettacolare sala da concerti all’interno dello Kaispeicher A, un ex-deposito di cacao.

Addirittura nella zona est di HafenCity è in costruzione un intero quartiere ecosostenibile, dove l’energia sarà fornita da impianti geotermici o solari, pompe di calore che sfruttano l’acqua dell’Elba e piccole centrali periferiche a legna.

Se HafenCity è il luogo per eccellenza ad Amburgo dove il design industriale incontra le ultime tecnologie green, con il risultato di fare risorgere un intero quartiere e di accorciare le distanze con il centro storico, anche altri quartieri sono stati oggetto di interessanti progetti di riqualificazione.

E’ il caso di Wilhelmsburg, un’isola nel bel mezzo dell’Elba che, dopo essere stato fortemente colpito dall’inondazione del 1962, vivacchiava in stato di semi-abbandono, con vecchi edifici decrepiti e capannoni industriali lasciati a se stessi.
Wilhelmsburg è oggi invece un interessante laboratorio, dove vedranno la luce nei prossimi 3 anni ben 40 progetti architettonici di vasta portata, che saranno uno dei biglietti da visita di Amburgo alla prossima esposizione internazionale di architettura.

La seconda città della Germania si dimostra quindi capace di reiventarsi continuamente in sintonia con i tempi che cambiano. Un laboratorio di città del futuro, che non rinnega le proprie radici, ma le valorizza con le più moderne tecnologie e con tanto buon senso.

Bergamo: Fantasiosi manifesti della Giunta.

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Bergamo: La Fantasia al potere.

Alle accuse di immobilismo lanciate dal centrosinistra i gruppi del centro destra hanno risposto con un manifesto formato panoramico con tutti i componenti della Giunta immortalati. Forse sono convinti che ci sia un rapporto di interdipendenza tra grandezza del manifesto e capacità amministrativa del governo cittadino. Le opposizioni nei mesi scorsi avevano fatto ricorso ad immagini di animali vari per descrivere l’operatività degli avversari, dal gambero siamo arrivati alla pecora. Ma quello che colpisce di pù è il lunghissimo elenco di quelle che vegono considerate delle realizzazioni. Si tratta di opere irreali nel senso che il dibattito si sposta dalla realtà alla fantasia. Proviamo per brevità a fare qualche esempio consigliando chi ci legge a guardare dal vivo il megamanifesto.

Dopo la Festa degli Alpini e l’Adunata dei Bersaglieri (manca la festa della Polizia),  tra le opere realizzate troviamo scritto letteralmente: a) Stazione ferroviaria ( c’era anche prima dell’era Tntorio, è  sempre la stessa); b)  Filati Lastex (approvata circa nove anni fa); c) Qualità dell’aria ( da indagini recenti pare che Bergamo non sia messa molto bene); d) Dehor (ma li ha fatti il Comune o i baristi? e alcuni sono anche brutti.); e) migliore illuminazione (sic! migliore di che? dove l’hanno vista?: E’ più probabile che qualcuno della maggioranza abbia cambiato gli occhiali); f) Risalita in Città Alta ( quando l’hanno realizzata?, non ce ne siamo accorti). Ci fermiamo qui per non infierire.

Poichè anche noi siamo spiritosi,riproponiamo  una tabella ( già pubblicata lo scorso mese) con il raffronto tra la giunta Tentorio e quella guidata da Veneziani dieci anni fa:

Tentiamo un confronto tra le iniziative più rilevanti intraprese dalla Giunta Veneziani nel periodo Luglio 1999- Febbraio2001 e quelle assunte dalla Giunta Tentorio nello stesso lasso di tempo Luglio 2009- Febbraio2011.

 

VENEZIANI                                                               TENTORIO

Anno 2000                                                                Anno 2010

Marzo : Approvaz. PRG adott. Vicentini                     Giugno: Appr.PGT Bruni

Maggio : Sottosc.Acc.di progr Ospedale Nuovo

Giugno: Prog. Preliminare Tangenziale Est

Agosto: Avvio Acc. di Progr. Palatenda

Settembre: Appr. Progetto Nuovo Palazzo di Giust.

Anno 2001                                                                  Anno 2011

Febbraio: Approv Progetto Polaresco

Febbraio: Approv Acc. di Progr. Nuova Fiera

 

 

Area ex Enel. Trovati idrocarburi e vecchie vasche contaminate

Tutti ad applaudire la rapidità del cantiere sull’area ex Enel di Via Nullo a Bergamo. I cittadini hanno da tempo inoltrato ricorso al TAR, ma le ruspe sono andate avanti senza che nessuno si facesse carico delle loro richieste.

Ma ecco il presunto imprevisto, nel senso che non era difficile prevederlo. Sono stati trovati idrocraburi e vecchie vasche con materiale contaminato nell’area dismessa, fatta oggetto di un Programma Integrato di Intervento

I tecnici: “Non ci aspettavamo il ritrovamento anche di due vasche in disuso, moltovecchie, piene di macerie contaminate da idrocarburi”.

Si riporta l’articolo de L’Eco di Bergamo:

 

Ex Enel trovati idrocarburi e vecchie vasche..pdf