Luce sulla veranda.

ImmagineIlComuneOrmai siamo arrivati a un livello insopportabile. Un argomento importante come l’ipotesi di abuso edilizio in zona vincolata si sta trasformando in un romanzo a puntate. Da circa una settimana si va avanti con accuse, comunicati e con i fans di due coalizioni politiche che se ne dicono di tutti i colori.

Gli unici a tacere sono proprio quelli che dovrebbero parlare, vale a dire  i dirigenti degli uffici comunali e della polizia municipale che hanno effettuato il sopralluogo e rilevato la conformità o meno dei lavori alla legge e al regolamento edilizio.

Sii assiste al fatto che il proprietario dell’edificio sotto osservazione un giorno afferma che è tutto a posto, il giorno dopo afferma che procederà alle demolizione e poi, ancora, che ha presentato un progetto in Comune.

In questo modo quello che dovrebbe essere il corso di una pratica, seppure delicata per il momento politico, si trasforma in un carosello che non ha precedenti nella storia amministrativa di Bergamo.

Quindi, l’amministrazione comunale di Bergamo si dia una regolata. La contemporaneità della campagna elettorale non può bloccare l’iter di un provvedimento amministrativo, altrimenti  i responsabili del procedimento si assumerebbero responsabilità più gravi rispetto all’ipotesi dell’abuso edilizio.  Il corso di una pratica dal genere richiede ore, non settimane.

Nel 2009 eravamo già d’accordo sul programma di Gori

Programma Aurora e Gori 001VolantinoCliccare sulle foto in alto.

Nel 2009 avevamo le stesse idee di Giorgio Gori e non è poco per una associazione come la nostra messa assieme con pochi mezzi. In una affollatissima assemblea pubblica  (180 persone) a Valtesse, a pochi passi dalla Sace ( dice niente?) a maggio di quell’anno presentammo il nostro programma per i candidati proponendo delle “Centralità Urbane in ogni quartiere”  In questi giorni la stampa locale ha riportato con grande evidenza questa nuovissima proposta del candidato del centrosinistra. “Un centro per ogni quartiere”).

A quell’appuntamento ( La Città che vogliamo) parteciparono i rappresentanti dei quartieri cittadini, eravamo in centottanta a chiedere “UNA CITTA’ CHE PERMETTE DI VIVERE MEGLIO A CHI A BERGAMO, CI VIVE CI LAVORA O CI STUDIA”.  Oggi Gori chiede: “Deve essere un luogo in cui sia bello nascere, crescere, invecchiare, fare imprese e divertirsi.

Negli anni e nei mesi scorsi questo programma lo abbiamo fornito anche a candidati dei diversi schieramenti che hanno richiesto un nostro modesto contributo in merito alle politiche per il territorio cittadino.Il documento è girato per un bel poco.

In sostanza  siamo orgogliosi di trovarci in linea con un candidato moderno che presenta sempre idee nuovissime. 

p.s. Nella città in cui sia bello vivere non riteniamo compatibili edificazioni approvate dalla coalizione di Gori del tipo Ex Enel, Sace, Via Autostrada …..