Bergamo. Si ritorni all’Urbanistica.

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L’ultimo Piano di Governo del territorio di Bergamo è stato adottato nel 2008 e approvato a maggio del 2009. Terminate le varie proroghe di fatto previste dalla legge regionale, sarebbe utile adeguare ora le previsioni urbanistiche in quanto quelle attuali non hanno alcuna rispondenza con la realtà.  Questo per il mutato andamento demografico e per il superamento già maturato di molte scelte. Se teniamo conto che per portare a termine l’approvazione di un  nuovo PGT occorrono  almeno dai 18 ai 24 mesi si arriva alla fine del mandato di questa giunta.

Serve un nuovo PGT? Certamente si per una serie di motivi, tra i quali i prevalenti sono: a) è mutato gran parte dello scenario complessivo previsto, a partire da Porta Sud che prevedeva circa un milione di metri cubi edificabili; b) il PGT del 2009 ha costruito le sue quantità (cira 4,5 milioni di metr icubi) su un prevedibile aumento della popolazione a circa 140 mila abitanti (evento per niente probabile). c) non si può continuare all’infinito con l’urbanistica fai da te, o con l’urbanistica contrattata su input dell’imprenditore di turno; d) non è bello che a decidere dove e in quale edificio collocare alcune funzioni importanti sia il sindaco e non  un urbanista senza una visione unitaria della città. Si ragiona sempre su spezzoni del territorio e non su scala urbana. Ricordo che nei decenni scorsi la sinistra ha sempre avversato l’urbanistica contrattata e ha sempre enfatizzato (anche oltre ogni limite) la pianificazione. E’ ora  che l’urbanistica a Bergamo ritorni alla normalità.